Yes we can
November 7, 2008
Barack Obama sarà il nuovo Presidente degli USA. Figlio di un pastore di capre keniota e di una americana very liberal. Abbronzato come dice con sagacia il nostro Presidente del Consiglio. Cambierà l’America? Probabilmente. Ma a noi, onestamente, che ci frega?
Stanotte ho sognato i subprime
Stanotte ho sognato che andavo in banca per un mutuo e mi chiedevano se dovevo usarlo io oppure rivenderlo. E io chiedevo “Come rivenderlo?”. E la gentile signora della banca - che faceva anche l’insegnante alla scuola di mio figlio - mi spiegava che potevo acquistare il mutuo all’1% e poi farne quello che volevo, per esempio rivenderlo a qualcuno al 3% incassando la differenza del tasso di interesse. E io le chiedevo se molti facevano così e lei mi diceva, con la faccia di una che racconta una cosa risaputa a un bambino “Ovvio, tantissimi, come pensi che si siano fatti i soldi in questo periodo?”. E io ero tutto eccitato all’idea di aver trovato un nuovo modo di fare il grano, come direbbe il mio amico Alfio Bardolla.
Così mi sono svegliato e ho avuto tutto chiarissimo. Tutto quanto è successo. I broker di mutui che prendono un tot a mutuo e quindi se ne sbattono delle persone a cui lo vendono. E lo vendono a strepenati che non guadagnano neanche $500 ma si trovano con una rata di $4500, who fucking cares (chi cazzo se ne frega). E questi mutui si basano sul valore delle case che quindi viene drogato. Quando si paga $400.000 una orrenda casetta di legno in un quartiere malfamato come Jamaica, Queens oppure €300.000 per un bilo a Corsico, Milano, capisci che è tutto drogato. E tutti questi mutui si basano sul valore delle case quindi, chissenefrega se non pagano, alla peggio abbiamo la casa. E questo moltiplicato per milioni di mutui senza nessuno che li paghi rivenduti per il valore delle case, impacchettati in fondi vari che il tuo bancario di fiducia ti propone fanno il bordello in cui ci troviamo.
E capisci - credo di averlo già scritto da qualche parte - il paradosso di una produzione al servizio della finanza invece che il contrario. L’operaio o l’impiegato o il fornaio che si alzano la mattina per produrre servono solo ad alzare la posta delle scommesse finanziarie a portata di click. Milioni di uomini e donne con le loro speranze, i loro studi, i loro sforzi, il loro impegno, le loro paure, il loro lavoro, non contano. La finanza è infinitamente più potente delle fabbriche, la finanza è la matrix in cui ci muoviamo, senza rendercene conto.
Ora che c’è stato lo tsunami ci raccontano che le regole cambieranno. Ma lo raccontavano anche i cittadini americani del ‘29 quando tutti investivano nelle speculazioni immobiliari in Florida. Oppure quando tutti investivano nelle ferrovie nell’800 in Inghilterra. O quando scambiavano una casa con un bulbo di tulipano nell’Olanda del 1600. Le regole non cambieranno mai. Almeno finchè ci sarà ingordigia e finchè ci saranno strumenti finanziari nel mondo.
Ma con l’elezione di Obama c’è stato qualcosa di nuovo
Non perchè Barack Obama è abbronzato. Certo, vedere un Presidente USA negro (scusate, ma io ho una certa età e quando ho imparato questa parola non era una brutta parola, quindi in Italia la uso) è un cambiamento importante. La mia fidanzata americana - che anche lei è negra, by the way - mi diceva che per strada i suoi amici bianchi le dicevano “Please, you black go vote, make Obama win!” (mi raccomando voi neri andate a votare, fate vincere Obama!”).
Però attenti a non avere la visione deformata dalla nostra esperienza con i negri: qui vendono accendini, librini sull’Africa e borse contraffatte, lì sono Americani. Il nostro Obama è un avvocato laureato ad Harvard e docente universitario di diritto. Non un vucumprà. Ma non è di questo che voglio parlare, ci pensa già Berlusconi.
Voglio parlare invece di questo: $700.000.000. Settecento milioni di dollari. Le donazioni arrivate a Barack Obama da oltre 3 milioni di cittadini, via Internet. Barack Obama ha usato pesantemente il Web 2.0 con 1,5 milioni di amici su Facebook (dubito che abbia attivato gli alert via email…), 45.000 seguaci su Twitter, 8.000 gruppi di discussione sul web, 699.000 video su YouTube, tra cui la famosa campagna Yes we can con cantanti, attori e sportivi famosi.
Può essere quindi che il nuovo Presidente USA debba meno favori a gruppi di potere e possa invece rispondere veramente ai cittadini. Grazie al potere di Internet.
Ovvero se Barack Obama potrà ricostruire un’America più equa e più felice, lo potrà fare perchè effettivamente una grande fetta della sua vittoria è stata la vittoria dei singoli cittadini che non solo hanno atteso ore in fila per poter votare (in un paese dove votava meno della metà degli aventi diritto), ma hanno votato con il loro portafoglio, anzi online con la loro carta di credito o conto Paypal.
E allora, se il potere di Internet può cambiare gli equilibri di potere e far eleggere Presidente il più liberal dei senatori democratici, negro con parenti musulmani, ma con una vision, una buona vision, allora… cosa può fare per te?
Yes you can
Con Internet, tu puoi. Puoi cambiare la tua vita, come l’ha cambiata ai milioni in tutto il mondo che hanno scelto di vivere con l’Internet Money. Puoi alzarti la mattina e vedere - come ho visto oggi - che qualcuno ha comprato il tuo prodotto alle 2:37 mentre tu dormivi. Puoi avere un’idea e realizzarla e vedere in pochi giorni se funziona. Puoi parlare con qualcuno e capire subito che con un sito e una campagna Adwords c’è un’opportunità di business in più per tutti.
Con Internet non servono grandi riunioni, telefonate, team. Basti tu con le tue competenze - che devono essere abbastanza elevate, ma le puoi acquisire - ed eventualmente qualche fornitore esterno.
Ma quando hai imparato il gioco dell’Internet Money, quando tutti i pezzi si sono finalmente incastrati e hai tutto chiaro nella mente, allora senti questo potere di essere padrone della tua vita. O almeno del tuo stipendio che è la parte fondamentale.
Non sto parlando di fare i milioni. Si possono fare, ma personalmente io sono ben lontano e quasi nessun italiano nell’Internet Money fa i milioni (in USA sì). Però parliamo di creare il tuo stipendio attuale in modo automatico. Guadagnare il tuo stipendio di oggi senza andare a lavorare. Come sarebbe la tua vita? Come cambierebbe? Sarebbe una rivoluzione o no? Per me lo è stata.
E anche se non ho ancora raggiunto tutti i miei obiettivi finanziari che mi sono posto con Internet, so che ci sto arrivando. Un passo dopo l’altro. Come puoi fare tu. Un passo dopo l’altro, una cosa appresa dopo l’altra, un errore dopo l’altro.
C’è da lavorare? Certo, molto. Ma lavori una volta e guadagni per sempre.
Con Internet, Yes we can.
P.S. Per chi ha ricevuto la mia email oggi (sul mal di schiena), mi sono dimenticato di dirvi il nome del bravo osteopata con cui ho avuto una bella conversazione ieri (magari ci scappa un business?). E’ Giovanni Garavello.
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10 commenti su “Yes we can”
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Ciao Marco,
ti seguo da un po’ ma fino ad ora non ero mai intervenuto. Sono un blogger nonchè webmarketer di professione ma per passione e diciamo così “per secondo lavoro” faccio l’istruttore di nordic walking. Probabilmente non ne hai mai sentito parlare ma sicuramente potrebbe essere l’attività che ti farà passare il tuo mal di schiena. Si tratta di una camminata effettuata con i bastoncini che va a lavorare (per quanto ti riguarda!) sulla postura e sulla mobilizzazione della colonna vertebrale.(altre info su http://www.walkingcenter.it) Non avrai bisogno di correre o preparare maratone (io lo faccio e so quanto è dura… altro che mal di schiena!) ma basterà una semplice camminata e i tuoi dolori spariranno.
E poi, cosa ancora più grande, ti rilasserai e potrai buttare giù le tue idee di Internet Money ancora più facilmente come faccio anche io.
E’ un sistema provato che funziona
La mia attività di istruttore è costruita soprattutto tramite la rete e la visibilità che si ottiene a costi praticamente nulli non è neppure paragonabile a quella che si otterrebbe con i metodi tradizionali spendendo una barca di soldi.
Il nostro nuovo “abbronzato” (come direbbe qualcuno poco intelligente!) presidente USA ha sfruttato la sua “giovane età” per utilizzare la rete come il mezzo principale per garantirsi il successo. E ci è riuscito perfettamente. Complimenti a lui e speriamo che sfrutti ancora la rete per cambiare in positivo la nostra storia.
Ne ho parlato proprio ieri con questo osteopata! MI ha detto anche lui che farebbe bene. Ma non ho l’auto e andare in montagna non e’ pratico. E francamente non mi vedo a farlo in citta’.
Mi incuriosisce la cosa, comunque. Lui ha detto che e’ in grande crescita in tutta Europa. Magari potrebbe essere un argomento per un infoprodotto?
wow!
non li conoscevo questi numeri sulla presenza online di Obama!
E’ veramente shokkante sapere che internet sia talmente potente da far eleggere un presidente…
Marco, se continui così, dobbiamo aspettarci una tua candidatura alle prossime politiche?
io per te tornerei a votare dopo 10 anni!!!

1abbraccio
Josè
Marco,
sei favoloso.
Sono sintonizzato con te per il 100%, soprattutto oggi.
Ad majora.
Ferdinando
Marco, basta trovare uno spazio verde, un parco o un bosco e vedrai che non te ne pentirai. Ti suggerisco di provarlo, con un bravo istruttore della tua zona, vedrai che ti prenderà talmente tanto che non ne potrai fare a meno.
Io la prima volta che l’ho visto ho pensato alla solità trovata… invece dopo averlo provato è scoppiata la scintilla.
Per quanto riguarda l’infoprodotto sull’argomento….. ci sto già lavorando. In realtà più che infoprodotto sarà un vero e proprio ebook multimediale con tanto di audio e video da scaricare sul proprio Ipod per apprendere la tecnica !
Caro Marco,
sono molto in linea con quanto hai scritto, …. e ci credo talmente tanto che un anno fa ho dato vita al mio progetto Editoriale GiveMeAChance.
Per fortuna quando l’ho creato ho utilizzato il motto “Ora anche tu puoi…” ….chissà ….
Ciao Marco,
sono solo tre settimane che mi interesso davvero al marketing on-line. E’ da molto che cerco un lavora da svolgere ovunque mi trovi, quando voglio, senza troppi sforzi e capace di darmi buoni guadagni.
Grazie a te e ad alcuni altri professionisti ho finalmente visto qualcosa che avevo sotto gli occhi da almeno dieci anni. Ma il miglior posto dove nascondere una cosa è sotto il naso di chi la cerca, tant’è che arrivo ora…
Una domanda: tieni dei corsi di formazione sull’argomento? In stile tutor magari?
Grazie, ciao.
Franco
Capisco che tu abbia imparato la parola “negro” quando non era una parola brutta (ma quando è mai stata bella? mi viene da chiedere), ma è veramente orribile sentirla ancora pronunciare all’estero come in Italia, soprattutto in un periodo come questo.
Ciao,
;D Marco
Grande Marco,
complimenti per l’ articolo!
Trovo che la vittoria di Obama sia stata, prima di tutto, una grande vittoria per l’ umanità che purtroppo, da qualche anno a questa parte, sembra ristagnare nelle stesse vecchie abitudini, imprigionata nei soliti giochi di potere.
Vorrei parlare brevemente di Jazz, una musica che non piace a nessuno (in Italia) ma che ha dato il primo, decisivo impulso alla rivincita del popolo Afro Americano
Alcuni “lavapiatti” negri (così vengono ancora chiamati nel libro “JAZZ” la vicenda, i protagonisti di A.Polillo) sono arrivati, grazie alle loro abilità strumentistiche, a cavalcare i grandi palchi dei migliori Teatri di tutto il mondo!
Questo per dire che Obama è un po’ il Louis Armstrong del Web!
Ha saputo utilizzare Internet in maniera sapiente, coinvolgendo e catturando l’ attenzione di milioni di persone.
Forse lo avrebbero fatto anche i suoi colleghi Jazzisti dell’ ‘800 ma purtroppo per loro, all’ epoca, Internet non esisteva ancora
Non mi resta che dire:
“Yes we can live in a Wonderful World”
Massì non starei tanto a guardare il politicamente corretto, una volta tanto la parola “negro” ci può anche stare, in quanto è detta senza alcuna intenzione di offendere: d’altra parte lui non ha pregiudizi sul colore della pelle, dato che ha sposato una donna di colore…
Poi, mi sembra interessante la cosa della caminata terapeutica (non ne avevo mai sentito parlare). Secondo me il camminare è una attività fisica molto importante, utilissima per mantenere uno stato di buona salute. Molto più sano che andare in palestra a fare strani esercizi, per chi non ha obiettivi “sportivi” particolari ma vuole solo mantenrsi in forma. Se poi con un intervento sulla postura o sul movimento (quei bastoncini cui si accennava) può ampliare ulteriormente i benefici, ben venga!
Ciao