Un guru del Web 2.0 ci fa capire che…
July 1, 2008
E’ possibile sfruttare il Web 2.0, piegandolo ai voleri del marketing? Oppure funziona con regole tutte sue che possiamo solo accettare o non accettare, ma non cambiare?
L’incontro di un nuovo imprenditore Internet con un guru del Web 2.0 ci spiega molte cose.
Questo articolo mi è arrivato come email da un “amico di Internet”. E’ una persone intelligente che sta lavorando al suo primo progetto di infoprodotto. Ci mette il suo tempo, ma sono sicuro che verrà fuori una cosa bella e profittevole.
Dicevo che mi ha scritto per raccontarmi quello che è successo. E ho pensato che c’era del valore per chi legge Internet Money Italia, così gli ho chiesto se voleva che pubblicassi la sua email. Ha accettato, chiedendo però di rimanere anonimo.
La sua email parla del suo incontro con un guru del Web 2.0 e di come ciò gli abbia fatto capire come funziona (o non funziona) il sistema dei network sociali. E’ interessante anche perché è un’esperienza di prima mano - magari riconoscerete le vostre esperienze - di un italiano che sta creando il suo infobusiness online, tra fatiche e scoperte.
Salvo imprevisti, il prossimo autunno sarò online con la mia attività. Avrò un ottimo programma di affiliazione e, proprio in questi giorni, ho iniziato a fare un bel po’ di PR per cercarmi i miei migliori affiliati prima ancora che il mio sito sia effettivamente online (gente che ha liste enormi
e\o siti con altissimo PR).
Non ti nego che è DURISSIMA. A chiacchiere TUTTI si dicono sempre mentalmente aperti, pronti alla cooperazione e bla bla bla. I fatti sono questi: fino a quando non hai successo, NON ti caga nessuno!
TUTTI vogliono salire sul carro del vincitore DOPO che ha vinto la sua battaglia. Prima è il caso di dire “armiamoci e PARTITE”. Insomma ci siamo capiti!
Vabbè, fatto sta che contatto un notissimo blogger, uno che fa migliaia e migliaia di unici al giorno e guadagna un BOTTO di soldi con AdSense. E’ considerato un mito dei social media e dell’ “open source” e ha un quotatissimo blog in più lingue.
Gli mando una mail spiegandogli in poche parole quello che farò e che mi piacerebbe averlo come affiliato. Mi risponde e mi fissa un appuntamento su Skype. Detto fra me e te: non me lo aspettavo…alcuni manco ti rispondono (e sono molto meno famosi di lui!!).
Ci parlo e già dai primissimi secondi capisco che è VERAMENTE il personaggio che traspare dal suo blog (in senso positivo!). Di certo è una delle persone più schiette, estroverse e brillanti con cui abbia mai parlato. Oltre ad essere tremendamente intelligente ed empatico.
Fatto sta che, in puro stile “Web 2.0″ lui mi dice che NON è interessato a fare eventuali partnership con qualcuno, senza che prima si sia instaurata una qualche relazione.
Io non afferro subito e parto in quarta dicendogli che sono anche disposto ad andarlo a trovare col mio portatile e fargli vedere TUTTO.
Al che lui (quasi) si incazza e minaccia di chiudere, perché il discorso è un altro: “ORA quello che hai da offrirmi NON mi interessa. E poi lo sai…è come se esci con una tipa cattolica e gli dici di scopare la prima sera, non funziona! Prima c’è tutto un confrontarsi, vedere, dialogare e poi…se son rose fioriranno!”
(sue testuali parole)
Io rimango un po’ interdetto, poi capisco! Questa persona sul suo blog non “recita” una parte, lui è Web 2.0 in tutto e per tutto. Insomma: siamo 2 mondi molto distanti.
Io sono un “bieco” commerciante, lui un animale di mondo che ha trovato il modo di monetizzare (bene) ciò che sa fare meglio (comunicare) e che fa (eventuali) affari non perché premedita qualcosa con qualcuno, ma solo se e quando ciò avviene per “generazione spontanea”.
In un certo senso mi affascina tutto questo. Molto.
Gli dico: “Ok, allora come rimaniamo?”
Lui: “Fatti sentire, scambiamoci idee, chiedimi feedback.”
Terminata questa frase, prende il discorso del feedback e mi dà una grande dritta. Qualcosa che io avrei dovuto dare per scontato, qualcosa di apparentementemolto banale, eppure…
…eppure, non ci avevo pensato!
E allora sono stato contento di averlo conosciuto, perché lui mi ha dato GRATIS, ciò che qualcun altro mi avrebbe fatto pagare.
Morale della favola: no non mi sono “convertito” ai social media e al Web 2.0. Ho BENE in testa quello che sarà il mio modello di business e NON lo cambio.
Tuttavia questa esperienza mi ha profondamente arricchito.
Ho compreso che un business “tradizionale” (quale può essere un e-commerce ad esempio), NON può pensare di prosperare sfruttando le risorse Web 2.0 per farsi solo ed esclusivamente i
cazzi suoi.
Riprendendo le saggie parole di questo guru con cui ho parlato: “Il Web 2.0 è una grande festa dove puoi diventare molto popolare se te la sai vivere bene, ma scordati che la gente verrà alla TUA festa se tu non ti fai mai vivo alle LORO!”
Questo è il motivo per cui concordo con te: se vuoi fare subito BUSINESS online, meglio concentrarsi su AdWords e lasciar perdere le pippe mentali del Web 2.0.
Detto francamente: tu ce li vedi, ad esempio, un Roberto Re ed un Alfio Bardolla che perdono ore e ore al giorno a costruire public relationship su tutte le miriadi di servizi 2.0 che esistono
in rete? Io no!
Conclusione: secondo me ha senso “fare” Web 2.0 quando, in un modo o in un altro, il tuo business online coincide proprio con una simile attività!! Ma se cerchi di utilizzare questo sistema SOLO per promuovere altra roba, allora sei un illuso.
E’ come una 50enne che si tira e si veste giovanile per andare alle discoteche piene di 20enni: è una forzatura, non funziona, insomma non ci casca NESSUNO!!
Per il resto, comunque vada, ho deciso che rimarrò in contattocon il guru. Anzi gli ho scritto ancora e lui mi ha subito risposto!
E’ un grande esperto di comunicazione e marketing e scambiare idee e opinioni con lui sarà sicuramente una bella esperienza e poi…se son rose fioriranno. Magari è un po’ come con le donne: spesso va a finire che trovi quella giusta proprio quando NON la cerchi intenzionalmente ![]()
Commenti
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5 commenti su “Un guru del Web 2.0 ci fa capire che…”
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chiusura veramente di classe !!! bleah
Alberto, non avevo pensato che potesse essere offensivo, anche perche’ non ho editato il messaggio, ma l’ho lasciato integro. Ho fatto un editing che, mantenendo lo spirito, non dovrebbe offendere nessuno. Grazie comunque della segnalazione.
io invece non ci trovo assolutamente niente di offensivo. Anzi a volte è proprio così: si trova quello che non si sa di cercare in luoghi inaspettati ed improbabili. Devo dire che ho trovato veramente interessante ed illuminante tutto il post. Sono due filosofie che si incontrano e inaspettatamente si rispettano e trovano motivo di confronto ed arricchimento (spirituale) reciproco. Del resto il web è un microcosmo con sue modalità di espressione diverse da quelle esterne. Il web 2.0 è tutt’ora inesplorato e sfuggente alle leggi di mercato, ed è un bene che continui così. Io sono un bieco capitalista che combatte tutti i giorni per il profitto, e mi piace pensare che ci siano ancora isole di socialità ed espressività senza secondi fini.
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Non so se parliamo dello stesso “guru”, ma ho avuto un’esperienza del tutto analoga a quello che hai riportato tu.
Per correttezza non scrivo il nome del guru, ma non posso che essere pienamente daccordo con tutto l’articolo e in particolari con alcuni specifici passaggi relativi all’utilità di aver parlato con lui.
Ho chiarito, in poco più di un paio di contatti via skype molto più di quello che ero riuscito a fare in mesi e mesi di “lambiccamenti cervellociti”.