Fare soldi online in USA: Everyday Entrepreneur (4)

Eccomi all’articolo conclusivo di questo reportage del seminario Everyday Entrepreneur Live ad Atlanta. La prima puntata la trovi qui,  la seconda puntata qui e la terza qui. Quale è la conclusione di questo seminario?

Domenica, terzo giorno di corso

Scrivo queste note dopo quasi una settimana dalla conclusione del seminario Everyday Entrepreneur Live. E’ vero che da un lato non sono più impressioni a caldo, ma dall’altro ho potuto metabolizzare il corso, gli avvenimenti e trarre conclusioni più meditate.

Domenica, ultimo giorno di corso, come spesso succede nei seminari, si arriva a un punto oltre il quale…ci sono sempre troppe informazioni e troppo poco tempo. Ovvero è forse la giornata più ricca di informazioni ed esperienze (anche se il sabato probabilmente è la giornata più intensa). I partecipanti hanno tutti i loro siti, si discute di cose più tecniche come il setup del blog WordPress, come scrivere una sequenza di email (con un template) e veramente tante informazioni per un principiante.

Purtroppo, l’ho visto anche ai seminari che tengo io: si inizia lentamente, ma a un certo punto c’è un’accelerazione delle informazioni e per molte persone che partono da zero questo può essere troppo.

Ma questo non significa che i partecipanti siano rimasti delusi: c’è stata anche la prova “alla Robbins”, ma invece della camminata sui carboni ardenti, bisognava schiacciare uno spillo con il palmo della mano. Gestito con professionalità e suspense, anche se a ripensarci fa sganasciare.

Le mie conclusioni

PRO dell’Everyday Entrepreneur

L’idea del corso è vincente. Portare persone per lo più con zero esperienza a tornare a casa dopo 3 giorni con

  • una nicchia di business online con le parole chiave
  • un dominio registrato su quella nicchia
  • un WordPress configurato sul dominio e con numerosi interessanti plugin, pronto per i contenuti
  • un’idea di business model da mettere in pratica (questo è anche un aspetto negativo, vedi sotto)
  • una grandissima motivazione e un lavoro sulle proprie credenze, identità, comportamenti che potrebbe valere veramente 10 volte il prezzo del corso

Gli obiettivi del corso sono stati raggiunti e le persone erano entusiaste e non volevano lasciare la sala alla fine del seminario (ed erano già le 7:30 di sera). E il trainer Don Osborne si è confermato un eccellente trainer.

In sintesi l’idea vincente di questo seminario è: coniugare training di sviluppo personale con training per creare un business online.

Contro dell’Everyday Entrepreneur

Non tutto è perfetto a questo seminario. Il problema più grosso, secondo me è il modello di business insegnato. Fare un blog, scrivere articoli per il traffico e monetizzare con le affiliazioni.

E’ un modello di business semplicistico e dubito che possa dare molte soddisfazioni a chi lo mette in prarica. Il rischio è che questa gente si trovi dopo qualche mese ad aver scritto qualche articolo, aver riempito il blog di link affiliati e non aver guadagnato neanche un dollaro.

Lo vedo succedere continuamente in Italia: blog con 3 articoli (in genere sullo sviluppo personale o la legge d’attrazione) e 50 link di affiliazione (in genere agli ebook di Bruno Editore, l’unico merchant italiano di infoprodotti con abbastanza prodotti).

E’ anche vero che negli USA e comunque in inglese ci sono 1000 volte (almeno) più infoprodotti da vendere e in genere con  guadagni più elevati. Ma anche la concorrenza è elevata.

Il punto è che partire con le affiliazioni per poi vendere il proprio prodotto, sulla carta ha senso, ma nella maggioranza dei casi funzionerà poco o per niente (ci possono essere eccezioni, come ho scritto in uno degli articoli di questa serie). Rimane il fatto che chi guadagna online seriamente fa il contrario: prima proprio prodotto, poi promozione di prodotti in affiliazione alla propria lista.

Bisogna anche dire che in 3 giorni portare persone da zero ad avere un business online e la mentalità per portalo avanti, sono probabilmente pochi. E che c’è un seminario avanzato “Full Time Online Entrepreneur” che approfondisce molti aspetti che qui non sono stati trattati (uno per tutti: traffico a pagamento).

Quindi nel complesso un seminario che mi sentirei di consigliare a tutte le persone che parlano inglese e sono interessate a creare un reddito aggiuntivo o anche sostitutivo (il trainer solo con un infobusiness fa$350.000 all’anno). E l’idea di coniugare sviluppo personale con informazioni tecniche è assolutamente vincente.

E sono stato anche nominato!

Una nota finale personale. Alla cena dopo il seminario, mi si è avvicinata la responsabile del seminario (hi, Brandy!) e mi ha detto:

“Sai, nelle 7 edizioni di questo seminario non era mai successo che nei commenti scritti finali venisse citato uno dello staff. Tu sei stato citato in 2 commenti! Complimenti.”

Sono piccole soddisfazioni… :-)

Aspetto i tuoi commenti!

Comments

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14 Responses to Fare soldi online in USA: Everyday Entrepreneur (4)

  1. Valerio says:

    Si in sostanza lo sviluppo personale uinito all’internet marketing sarebbe un unione perfetta, che manca troppo spesso alla gente

    Ma allora si farà una versionea avanzata del seminario, ho capito male?

    tu ci sarai?

  2. imimaster says:

    Vediamo, magari partecipo come staff o anche come docente, considerando che si parlera’ anche di PPC.

  3. Complimenti Marco, per aver portato avanti la divulgazione della tua interessante esperienza e per la tua nomination… :-)
    Quello che dici è verissimo: non credo che saranno in molti i partecipanti che riusciranno ad ottenere importanti soddisfazioni a meno che non approfondiscano ulteriormente quanto hanno imparato e riescano a correggere i loro passi fino a sviluppare un vero e proprio Business (d’altronde è la strada percorsa da molti dei Guru).
    Un caro saluto a te e Valerio.

  4. Ho letto con attenzione gli articoli delle 3 giornate.

    Certo il business non è dei migliori, ma come tu hai detto portare dei neofiti dopo soli 3 giorni ad avere un business online avviato è fantastico.

  5. aljoscia says:

    E’ un po’ come sta facendo Josè Scafarelli con il suo “Laboratorio Infoprodotti”, a cui hai partecipato anche tu Marco in videoconferenza mi sembra, o Luigi di Salvo con il seminario “Web To Grow Rich”.

    Concordo sul fatto che unire lo sviluppo personale con il business online sia una strada vincente…

  6. nico says:

    Grazie del reportage Marco.

    MMhhh! Partire con il proprio prodotto e poi fare affiliazione? Io avevo sempre sentito dire che é più facile partire con le affiliazioni, così da portare a casa qualche soldo e sentirsi ricompensati per il lavoro svolto, avendo quindi una maggiore spinta a fare meglio, la quale deriva dalla consapevolezza del “si può guadagnare con internet”.

    Devo rivedere le mie convinzioni; almeno questo tuo reportage mi é servito a qualcosa di importante :-)

    • imimaster says:

      Si Nico, la teoria dice che si puo’ iniziare con le affiliazioni per portare a casa qualche soldo rapidamente. Ed e’ cosi’: il problema e’ che questo portar qualche soldo e rapidamente e’ relativo. Per molte nicchie sara’ difficile portare soldi significativi e i tempi possono non essere cosi’ rapidi. Alla fine il marketing e’ lo stesso se vuoi fare il superaffiliato (come e’ consigliato) ma se vendi il tuo prodotto guadagni di piu’ a parita’ di “fatica”. A tutto cio’ si aggiunge l’effettiva difficolta’ in Italia con i programmi di affiliazione che sono pochi e pagano poco.

  7. Coniugare training di sviluppo personale con training per creare un business online è senz’altro una ottima idea.
    Se manca uno dei due ci troviamo di fronte alla classica coperta corta.

    Monetizzare tutto il lavoro fatto è tutto un’altro discorso. Serve un’idea vincente e non facilmente copiabile e che sopratutto consenta di generare un reddito autonomo.

    Sui programmi di affiliazione non mi sembra ci si possa aspettare molto in Italia, almeno per il momento.

  8. Luca Pilolli says:

    Grazie Marco per il tuo resoconto.
    Sono reduce dal corso SEO di Madri a Milano, dove
    Enrico Madrigrano ci ha raccontato la sua esperienza sui corsi a suo dire la differenza tra il marketing americano rispetto a quello made in Italy.
    Le tue e le sue sono tutte informazioni importanti che portano conoscenza e informazioni nella nostra piccola e arretrata ma bella Italia.
    Ancora grazie.
    Luca

  9. Il Creattivo says:

    Qualcuno ha partecipato al corso “Laboratorio Infoprodotti”?
    Visto che è il primo corso che ha l’obiettivo di insegnare ai partecipanti come creare un Internet business “chiavi in mano”, sarebbe interessante sapere com’è andata…

  10. Sir Vester says:

    Se vuoi fare soldi con gli infoprodotti, secondo me devi operare a 360 gradi. Ma devi seguire quest’ordine:

    1) crea un tuo infoprodotto e vendilo
    2) crea un programma di affiliazione per i TUOI infoprodotti
    3) fai consulenze suoi TUOI prodotti

    poi (e solo poi):

    4) affiliati ai prodotti degli altri

    Perché? Perché se crei dei prodotti tuoi e se questi sono validi, acquisirai autorevolezza. Al contrario, se vendi prodotti di altri, sarai sempre uno dei tanti.
    Inoltre sei più credibile se sei conosciuto per i tuoi prodotti e consigli cose di altri che ritieni valide. Viceversa, se nessuno ti conosce, non sei autorevole e come puoi pretendere di essere credibile? Chi sei tu per consigliare dei prodotti di altri?

    Della serie:

    “acquista il prodotto X di Tizio, fidati, te lo raccomando proprio io che sto imparando e non so nulla di queste cose” :D

    Puoi vendere un prodotto che promette traffico assurdo ad un sito quando tu stesso gestisci un blog visitato da 4 gatti? Non sei credibile.

    IMHO, of course :)

    • imimaster says:

      Ti consiglio di scolpire questo commento sul legno e venderlo online agli internet marketer. Fai anche la versione “guru” in bronzo e la versione “adsense” in marmo.

  11. Complimenti Marco!
    :-)
    se sei così bravo, ti assumo come staff al prossimo corso dal vivo del Laboratorio!
    :-D
    A parte gli scherzi, penso che non abbiano mai avuo tra lo staff qualcuno che ne sapesse potenzialmente più del relatore.
    ;-)
    1abbraccio
    Josè

    • imimaster says:

      Beh, il relatore con il suo business online (e non credo fosse l’unico) fa $350.000 all’anno. Ne sa piu’ lui. :-)

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