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	<title>Internet Money Italia &#187; Editoriale</title>
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	<description>Il sito che dice la verità sui metodi di guadagno online in Italia</description>
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		<title>Perchè un business Internet è una buona protezione dal Crack del 2012</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Dec 2011 14:41:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>imimaster</dc:creator>
				<category><![CDATA[Editoriale]]></category>
		<category><![CDATA[Marco De Veglia]]></category>

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		<description><![CDATA[Cosa è il Crack del 2012? Nel 2012, la crisi finanziaria iniziata nel 2007 ed esplosa alla fine del 2011 si svilupperà in tutta la sua potenza in Europa. L&#8217;anno dopo sarà verosimilmente la volta degli USA che sono in &#8230; <a href="http://internetmoneyitalia.com/blog/rubriche/editoriale-rubriche/crack-2012/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1289" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://internetmoneyitalia.com/blog/wp-content/uploads/2011/12/1983017.jpg"><img class="size-medium wp-image-1289" title="1983017" src="http://internetmoneyitalia.com/blog/wp-content/uploads/2011/12/1983017-300x198.jpg" alt="" width="300" height="198" /></a>
<p class="wp-caption-text">In fila con le pentole alla mensa dei poveri?</p>
</div>
<p>Cosa è il Crack del 2012? Nel 2012, la crisi finanziaria iniziata nel 2007 ed esplosa alla fine del 2011 si svilupperà in tutta la sua potenza in Europa. L&#8217;anno dopo sarà verosimilmente la volta degli USA che sono in una posizione privilegiata e hanno più tempo anche per via delle elezioni presidenziali (che dovrebbero tenere &#8220;tutto fermo&#8221; fino alla loro conclusione in Novembre 2012).</p>
<p>Questa crisi finanziaria dei prossimi 12-36 mesi distruggerà il sistema finanziario che conosciamo oggi, cambierà economie e la vita di miliardi di persone (anche la Cina sarà pesantemente coinvolta). Questo sarà il Crack del 2012.</p>
<p><em>E l&#8217;Italia?</em></p>
<p><span id="more-1261"></span>Per l&#8217;Italia sarà un disastro che impatterà pesantemente sulla vita degli italiani: al confronto i 3 anni di &#8220;crisi&#8221; passati sembreranno l&#8217;epoca d&#8217;oro dell&#8217;economia. Nessun italiano vivente ha mai avuto esperienza di un periodo economico così difficile, neanche nell&#8217;immediato dopoguerra, neanche nell&#8217;Austerity degli anni Settanta.</p>
<p>La manovra finanziaria di fine 2011 non cambierà la situazione perchè in il Crack del 2012 non dipende da ciò che si può fare o non fare in Italia.</p>
<p>Ci sono decine di libri, centinaia di articoli, video e siti web (la maggior parte in inglese)che spiegano cosa sta succedendo, ipotizzano cosa succederà e danno possibili soluzioni.  Ciò che &#8211; in minima parte, per non allarmare troppo i cittadini &#8211; leggete sui giornali è stato previsto da chi se ne intende (e spesso provoca e gestisce queste situazioni) diversi anni fa.</p>
<p><em>Non parlerò di questo nell&#8217;articolo che stai leggendo.</em></p>
<p>Parlerò di come verosimilmente il crack del 2012 impatterà sulle vite degli italiani e come puoi trovare una protezione per te e per i tuoi cari. Non una protezione al 100%, ma una protezione comunque possibile e funzionante. Non c&#8217;è più molto tempo, per cui leggi con attenzione.</p>
<blockquote><p><strong>Disclaimer</strong>: non sono un professore di economia o un professionista della finanza. Sono una persona normale, ma per il mio mestiere sono abituato a capire cosa c&#8217;è dietro la facciata (infatti, la facciata io aiuto a crearla). E per scelta ho imparato l&#8217;inglese, quindi lo leggo e lo comprendo bene e questo mi permette di conoscere molte più informazioni di chi non lo conosce. Le cose che dirò sull&#8217;economia sono basate unicamente sulle mie valutazioni personali, sostenute (ma anche questo potrebbe essere soggettivo) dalla lettura di decine di libri e articoli che ho fatto negli ultimi 12 mesi. Ciò che leggerai in questo articolo è quello che penso succederà, ed è ciò che dico ai miei amici, ormai da molti mesi: ma ovviamente potrei sbagliarmi.</p></blockquote>
<h1>Cosa succederà di brutto al lavoratore dipendente nel 2012</h1>
<p><em>Nel Crack del 2012 chi ci rimetterà più di tutti è il lavoratore dipendente.</em></p>
<p>Il perchè è facile da capire: con le aziende messe in crisi o fatte fallire da mancanza di credito, possibile svalutazione valutaria e clienti con difficoltà finanziarie, la disponibilità e sicurezza di lavoro diminuirà pesantemente.</p>
<p>Se non sei già rimasto o rimasta a casa in questi anni di &#8220;crisi&#8221;è più probabile che ti capiti nei prossimi 12-24 mesi. Oppure è possibile che l&#8217;azienda chiuda.</p>
<p>A fronte di ciò aumenteranno sicuramente le tasse a carico del lavoratore dipendente: perchè sono quelle più facili da far pagare. Perché il lavoratore dipendente è tassato a monte e perché non può scaricare nè IVA, nè costi.</p>
<p>Ricordo una cosa importante: è puerile pensare che un governo risolva i problemi di deficit tassando i ricchi. I ricchi sono quelli che mettono su i governi e fanno fare le leggi fiscali. Se le leggi dovessero cambiare contro di loro perchè arriva Pancho Villa al governo, i ricchi cambiano governo, oppure fanno cambiare le leggi, oppure se è più comodo, portano soldi e aziende all&#8217;estero. Ciò è sempre avvenuto e sempre avverrà.</p>
<p>Quindi meno (o zero) lavoro e più tasse: vuoi veramente trovarti in questa situazione?</p>
<h1>Cosa succederà di brutto al libero professionista nel 2012</h1>
<p><em>Nel Crack del 2012 il libero professionista subirà sia come cittadino che come fornitore di servizi.</em></p>
<p>Il libero professionisa, fornitore di servizi e know-how, in Italia ha un grosso problema: il cugino e il cognato. Troppo spesso infatti il cliente attuale o potenziale ha un cugino o un cognato che può fare lo stesso lavoro, o meglio e gratis.</p>
<p>In realtà poi il cliente sa che ottiene valore da un bravo libero professionista e alla fine magari &#8211; in modo riluttante e dicendo &#8220;ti faccio un favore&#8221; compra i servizi.</p>
<p>Ma in una situazione di contrazione dei consumi, sia consumer che business-to-business, ipotizzo che la contrazione di richiesta di servizi da liberi professionisti subisca un pesantissimo ridimensionamento.</p>
<p>Il consulente non è un mestiere per periodi di pesante crisi finanziaria e ancora meno in Italia.</p>
<p>Sul fronte delle tasse è comunque possibile che ci sia un inasprimento nei confronti delle Partite IVA che rispetto ad aziende più strutturate hanno più difficoltà di ottimizzare il carico fiscale.</p>
<p>Quindi anche per il libero professionista meno (o zero) lavoro e più tasse: vuoi veramente trovarti in questa situazione?</p>
<h1>Cosa succederà di brutto alla piccola e media impresa nel 2012</h1>
<p><em>Nel Crack del 2012 la piccola e media impresa subirà l&#8217;attacco su almeno due fronti: contrazione delle vendite e aumento delle tasse. Un terzo attacco potrebbe venire dall&#8217;aumento dei costi nel caso di default italiano e uscita dall&#8217;Euro.</em></p>
<p>Rispetto al lavoratore dipendente e, nella sostanza, anche al libero professionista, l&#8217;imprenditore di una piccola e media impresa ha un certo controllo sulle sue entrate e uscite.</p>
<p>Il problema per la piccola e media impresa italiana è che troppo spesso si limita a servire un mercato locale e troppo spesso non sviluppa una marca, ma compete i maniera indifferenziata e sul prezzo.</p>
<p>Questo tipo di strategia può anche funzionare quando la richiesta è abbondante, ma una contrazione del numero e della disponibilità finanziaria dei clienti porta inevitabilmente a una selezione dei fornitori e a una pressione sui prezzi.</p>
<p>Paradossalmente, in periodi di crisi finanziaria, le &#8220;marche&#8221; &#8211; che dimostrino di offrire <em>value for money</em> al cliente, ovvero &#8220;piu&#8217; valore per i tuoi soldi&#8221; &#8211; si consolidano. Sono le non-marche o i prodotti del <em>me-too</em> (copie) che vengono fatte fuori.</p>
<p>Oltre al problema della marca nelle piccole e medie aziende italiane c&#8217;è un problema di scarsa percezione delle possibilità di Internet: il fatturato online in Italia con 23 milioni di utenti Internet è solo il 10% rispetto a UK (37 milioni di utenti), 25% rispetto alla Germania (50 milioni di utenti), 30% rispetto alla Francia (42 milioni di utenti) e il70% rispetto alla Spagna (21 milioni di utenti, meno di noi). <em>Dati newmediatrendwatch.com </em></p>
<p>Quindi per l&#8217;imprenditore della piccola e media impresa abbiamo un futuro con meno clienti, che hanno meno soldi da spendere e scelgono oculatamente, possibilmente &#8220;la marca&#8221;: vuoi veramente trovarti in questa situazione?</p>
<h1>Come un business Internet può proteggerti dal Crack del 2012</h1>
<p><em>Innanzitutto, perchè un business Internet? </em></p>
<p>Un business Internet offre vantaggi unici e importanti, che ne fanno lo strumento da preferire per proteggersi dal Crack del 2012.</p>
<p>Infatti un business Internet&#8230;</p>
<ul>
<li>richiede investimenti bassi se non in qualche caso nulli (a parte il tempo)</li>
<li>porta cashflow immediatamente dopo la vendita, comunque senza problemi di pagamenti e recupero crediti</li>
<li>può lavorare per conto suo (una volta avviato) permettendoti di farlo mentre hai un altro lavoro (per minimizzare il rischio)</li>
<li>può essere indipendente da dove vivi permettendo di spostarti a tuo piacimento (in zone più economiche, meno stressanti o anche all&#8217;estero)</li>
</ul>
<p>Ci sono altri vantaggi più sottili o tecnici, ma quelli indicati sopra sono i fondamentali.</p>
<p>Detto questo, vediamo come un business Internet può essere la tua protezione che tu sia un lavoratore dipendente, un libero professionista o un imprenditore.</p>
<h1>2012: se sei un lavoratore dipendente&#8230;</h1>
<p><em>&#8230;devi crearti un reddito alternativo!</em></p>
<p>Non ci sono santi, devi avere almeno un&#8217;altra entrata. E il modo migliore per ottenerla è attraverso un business Internet perchè puoi crearlo con investimenti minimi, nel tempo libero mentre continui a lavorare per lo stipendio.</p>
<p>E quando comincerà a funzionare, potrai addirittura pensare di salutare colleghi e capufficio e dedicarti 100% al tuo nuovo business.</p>
<p>E ovviamente se sei disoccupato un business Internet è la soluzione ottimale perchè lo puoi fare con piccoli investimenti (non devi comprare prodotti come con il network marketing) e puoi fare fatturati interessanti in <em>tempi brevi</em> (di nuovo diversamente dal network marketing che è considerata l&#8217;opportunità di guadagnare per chi non ha un lavoro, ma che richiede tempi lunghi per generare redditi interessanti)</p>
<h1>2012: se sei un libero professionista&#8230;</h1>
<p><em>&#8230;devi crearti un&#8217;alternativa al tuo servizio e presenza fisici!</em></p>
<p>Puoi vedere se riesci a mettere la tua competenza in un corso che puoi vendere ed erogare via Internet come alternativa alla tua consulenza, a un prezzo più basso e senza limiti geografici o di tempo. Non è detto che tutti i liberi professionisti possano farlo, ma per molti è una possibilità reale che non considerano.</p>
<p>E se invece è un know-how che non può essere trasformato in corso, il libero professionista si comporterà esattamente come già detto per il lavoratore dipendente: svilupperà nel tempo libero un business Internet e poi quando funziona può anche decidere di dedicarvisi full time. E magari fare consulenza solo con certi clienti e per il piacere di farlo.</p>
<h1>2012: se sei un imprenditore di una piccola e media azienda italiana&#8230;</h1>
<p><em>&#8230;devi creare una Marca e devi usare Internet!</em></p>
<p>L&#8217;imprenditore dovra&#8217; infatti fare 2 cose:</p>
<h2>Creare una <em>marca</em> (brand) per il suo prodotto o servizio</h2>
<p>Questo e&#8217; importante sempre perchè permette di distinguersi e quindi di chiedere un premium price.</p>
<p>Ma è ancora più determinante in periodi critici come questi: quando i concorrenti si squaglieranno come neve al sole oppure faranno a gara per sembrare tutti ugualmente affamati, l&#8217;imprenditore con una marca verra&#8217; scelto e potrà proteggere il suo mercato e allargarlo a spese delle aziende senza marca (il 90% dei concorrenti).</p>
<h2>Usare Internet per sviluppare il business, crearne di nuovi, in Italia e all&#8217;estero</h2>
<p>La maggior parte delle piccole e medie imprese italiane non usa Internet in maniera attiva: non fanno lead generation, non vendono direttamente, non fanno supporto alla forza vendita, non fanno post vendita.</p>
<p>Non sviluppano nuovi business collegati grazie all&#8217;opportunita&#8217; di Internet di aggiungere servizi a un&#8217;offerta di prodotto o proprio di creare una nuova fonte di business puramente online. E raramente hanno una presenza online internazionale che possa sostenere lo sviluppo in nuovi mercati a una frazione del costo di aprire filiali.</p>
<p>Tutte queste cose significano &#8220;far rendere di più gli investimenti in marketing e vendite&#8221;, cosa essenziale in periodi difficili.</p>
<p>Come si vede da quanto ho scritto, se per il lavoratore dipendente e il libero professionista, Internet nel crack del 2012 potra&#8217; essere un prezioso elemento di difesa&#8230; per l&#8217;imprenditore della piccola e media impresa italiana, potra&#8217; essere uno strumento di offesa e attacco del mercato.</p>
<p>Lo ripeto: in uno scenario di concorrenti spaventati, sfiduciati, messi a 90 pur di fatturare, l&#8217;imprenditore che abbia il sangue freddo e l&#8217;intelligenza di creare una marca, promuoverla e sfruttare Internet può creare un vantaggio competitivo che magari in periodi di vacche grasse, sarebbe più difficile da ottenere.</p>
<h1>Come fare concretamente? Te lo spiego io</h1>
<p>Che tu sia un lavoratore dipendente, un libero professionista o un imprenditore, ti posso spiegare concretamente come creare il tuo business Internet. E se hai già fatto qualcosa su Internet, ma non hai ottenuto risultati.</p>
<p>Come? Il modo più efficace che ho visto è  fare con te delle &#8220;lezioni private&#8221; in cui andiamo a lavorare specificamente sulla tua situazione per creare insieme il tuo business online.</p>
<p>Per informazioni scrivimi su: marco@internetmoneyitalia.com</p>
<h2><em>Ma, solo in dicembre, c&#8217;è anche un&#8217;altra possibilità molto efficace e conveniente&#8230;</em></h2>
<div class="su-note" style="background-color:#ffffd6;border:1px solid #e5e5b8">
<div class="su-note-shell" style="border:1px solid #fffff5;color:#4c4c3d">
<center><br />
<h1>Internet Money Insider Workshop<br />
(solo per 12 persone)</h1>
<p></center></p>
<p style="padding-left: 60px; padding-right: 60px;">Ogni 27 dicembre tengo un &#8220;coaching di gruppo&#8221; riservato a 12 persone che si chiama <em>Internet Money Insider Workshop</em>.</p>
<p style="padding-left: 60px; padding-right: 60px;"><strong>NOTA: Tutti i 12 posti del 27 dicembre sono già stati prenotati.<br />
</strong>Se ti interessa partecipare sto pensando di fare una data extra<br />
il 28 dicembre perchè ci sono già alcune persone.</p>
<p style="padding-left: 60px; padding-right: 60px;">E&#8217; l&#8217;unica possibilità di lavorare con me dal vivo, perchè questo è l&#8217;unico periodo in cui vengo in Italia (vivo a New York, grazie all&#8217;Internet Money).</p>
<p><center><a href="http://www.internetmoneyitalia.com/workshop/" class="su-button su-button-style-1 su-button-class" style="background-color:#ffcc00;border:1px solid #cca300;border-radius:7px;-moz-border-radius:7px;-webkit-border-radius:7px;"><span style="color:#4c3d00;padding:12px 25px;font-size:18px;height:18px;line-height:18px;border-top:1px solid #fff0b3;border-radius:7px;text-shadow:1px 1px 0 #ffe680;-moz-border-radius:7px;-moz-text-shadow:1px 1px 0 #ffe680;-webkit-border-radius:7px;-webkit-text-shadow:1px 1px 0 #ffe680;"> Leggi tutti i dettagli </span></a></center></div>
</div>
<h3><em style="font-size: 16px; line-height: 24px;">Per oggi è tutto, scrivimi i tuoi commenti che, come sempre, sono preziosi.</em></h3>
]]></content:encoded>
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		<slash:comments>52</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il cambiamento mentale chiave per guadagnare online</title>
		<link>http://internetmoneyitalia.com/blog/rubriche/editoriale-rubriche/cambiamento-mentale-chiave-per-guadagnare-online/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=cambiamento-mentale-chiave-per-guadagnare-online</link>
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		<pubDate>Fri, 28 Oct 2011 16:29:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>imimaster</dc:creator>
				<category><![CDATA[Editoriale]]></category>
		<category><![CDATA[Marco De Veglia]]></category>
		<category><![CDATA[Tutta la verita' sul guadagno online]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://internetmoneyitalia.com/blog/rubriche/editoriale-rubriche/la-strategia-sbagliata-per-guadagnare-con-gli-infoprodotti/</guid>
		<description><![CDATA[In questo nuovo articolo della serie &#8220;tutta la verità sul guadagno online&#8221; voglio parlare di un concetto che considero veramente fondamentale, il cambiamento mentale chiave per creare il tuo reddito online. Interessa l&#8217;oggetto? Bene, vediamo di che si tratta. Consumatore &#8230; <a href="http://internetmoneyitalia.com/blog/rubriche/editoriale-rubriche/cambiamento-mentale-chiave-per-guadagnare-online/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In questo nuovo articolo della serie &#8220;<a href="http://internetmoneyitalia.com/blog/category/tutta-la-verita-sul-guadagno-online/">tutta la verità sul guadagno online</a>&#8221; voglio parlare di un concetto che considero veramente fondamentale,<em> il cambiamento mentale chiave</em> per creare il tuo reddito online.</p>
<p><em>Interessa l&#8217;oggetto?</em> Bene, vediamo di che si tratta.</p>
<p><span id="more-1127"></span></p>
<h1>Consumatore o Produttore: tu chi sei?</h1>
<p>A me piace sempre dare a Cesare quel che è di Cesare: questo concetto fondamentale l&#8217;ho trovato leggendo <a href="http://www.amazon.com/gp/product/0984358102/ref=as_li_tf_tl?ie=UTF8&amp;tag=ibizmart-20">The Millionaire Fastlane di MJ De Marco</a> il libro che vi ho già consigliato <a href="http://internetmoneyitalia.com/blog/rubriche/editoriale-rubriche/strategia-sbagliata-per-guadagnare-con-gli-infoprodotti/">nell&#8217;articolo precedente</a>.</p>
<p>Niente di rivoluzionario per carità, ci si può arrivare anche da soli. Ma come spesso si dice, tutte le cose sono semplici, <em>dopo</em>. E quindi ecco il concetto che io considero fondamentale per creare la tua ricchezza e, visto che siamo su questo blog, il tuo reddito online.</p>
<blockquote><p>Devi passare da Consumatore a Produttore.</p></blockquote>
<p><em>Come ti pare?</em></p>
<p>E&#8217; un concetto semplice, ma cambia totalmente il modo di pensare. E ti fa capire perchè, troppo spesso, chi vuole guadagnare online, pur mettendoci tempo, impegno e magari anche soldi, non porta a casa niente.</p>
<h2>E&#8217; il concetto chiave della <em>Libertà Finanziaria™</em></h2>
<p>Come ho scritto è un concetto generale che vale per qualsiasi tipo di business, non solo i business online. Spiegherò in questo articolo perchè vale sommamente nel business online, ma appunto è un elemento chiave nella creazione della propria libertà finanziaria.</p>
<p><em>Libertà Finanziaria™</em> è un concetto che ho ideato &#8211; o almeno verbalizzato &#8211; quando lavoravo con Alfio Bardolla per creare <a href="http://www.alfiobardolla.com">Alfio Bardolla Training Company</a>, la prima società italiana di training sulla finanza personale. Secondo me è una definizione molto efficace perchè questo fa la ricchezza: dà la libertà.</p>
<p>Cambiano i metodi  (molti imprenditori di successo hanno piu&#8217; di un metodo di guadagno, anche se c&#8217;è chi invece dice che bisogna focalizzarsi&#8230; secondo me il dibattito è aperto): c&#8217;è chi sceglie di investire in immobili, chi di fare trading chi di creare aziende. Sono concetti di cui parlano tutti i divulgatori sulla &#8220;libertà finanziaria&#8221; e non voglio soffermarmi oltre.</p>
<p>Ma ne ho parlato per far capire come il passaggio &#8220;<em>da Consumatore a Produttore</em>&#8221; sia chiave per ogni tipo di attività che crea denaro fuori dal vendere il proprio tempo e la propria competenza.</p>
<p>La mia esperienza con imprenditori &#8211; sia come consulente, che appunto con la società di formazione sul denaro &#8211; è che tutti, indipendentemente dal campo in cui agivano principalmente, avevano fatto questo passaggio molto chiaramente e definitivamente.</p>
<p>Ragionavano da Produttori e non piu&#8217; da Consumatori.</p>
<h2>Come identificare i Consumatori e i Produttori (e vedere tu dove stai)</h2>
<p>Come si fa a identificare Consumatori e Produttori? Ti faccio alcuni esempi:</p>
<h3>Appartamento in vendita</h3>
<ul>
<li>un <em>Consumatore</em> valuta se è bello e si immagina quando ci vivrà e come si godrà la vista dalla finestra del salotto</li>
<li>un <em>Produttore</em> valuta se è facilmente rivendibile, se il prezzo è sufficientemente basso da guadagnarci e come usare la vista dal salotto come elemento di vendita</li>
</ul>
<h3>Notizie economiche deprimenti</h3>
<ul>
<li>un <em>Consumatore</em> si preoccupa che i prezzi salgono, che magari il suo lavoro è a rischio e protesta contro i banchieri bastardi</li>
<li>un <em>Produttore</em> valuta se è il caso di comprare o vendere (e cosa: azioni? valute? materie prime? indici?) e quale è la strategia migliore per guadagnare in questo scenario</li>
</ul>
<h3>Problemi con un servizio</h3>
<ul>
<li>un <em>Consumatore</em> si incazza e cerca di arrangiarsi in qualche modo</li>
<li>un <em>Produttore</em> valuta se può essere un business creare un servizio che risolva il problema</li>
</ul>
<h3>Opportunità di Network Marketing</h3>
<ul>
<li>un <em>Consumatore</em> decide di partecipare a un programma di network marketing cosi&#8217; usa il prodotto e può anche guadagnare iscrivendo altri sotto di sè</li>
<li>un <em>Produttore</em> crea un&#8217;azienda di network marketing</li>
</ul>
<h3>Guadagnare online</h3>
<ul>
<li>un <em>Consumatore</em> pensa che può mettere su un blog e metterci dei banner in affiliazione e anche Adsense cosi&#8217; guadagna delle commissioni</li>
<li>un <em>Produttore</em> ha un prodotto o servizio da vendere online e ha un programma di affiliazione e fa pubblicità su Google Display (il network di Adsense)</li>
</ul>
<p>(Quest&#8217;ultima l&#8217;ho scritta volutamente provocatoria. Può anche essere interessante avere un blog che guadagna dalle affiliazioni, ma non deve essere il principale modello di business)</p>
<h2>Se non pensi da Produttore, rimarrai un Consumatore</h2>
<p>Penso che tu abbia capito il concetto da questi esempi. Attenzione: non significa che sempre e comunque un Produttore poi crei un business.</p>
<p>Ci sono tanti motivi per cui questo magari non succede, non ultimo il fatto che la persona ha fatto il salto mentale da Consumatore a Produttore, ma ha ancora dei problemi a realizzare un piano operativo. Il risultato è lo stesso (niente libertà finanziaria), ma è un problema di piu&#8217; facile soluzione.</p>
<p>Invece, se sei mentalmente un Consumatore non puoi neanche iniziare. Te lo dico perchè l&#8217;ho visto: gli imprenditori ragionano proprio diversamente, appunto da Produttori.</p>
<p>Non è questione di saper vendere, o essere capaci di far produrre cose o servizi o essere bravi a far lavorare le persone per te. Sono tutte capacità utili o anche indispensabili per far funzionare il piano di business: ma non c&#8217;è piano di business se non c&#8217;è il salto da Consumatore a Produttore.</p>
<p>Quindi se non pensi da Produttore, rimarrai un Consumatore e altri guadagneranno i soldi che tu spenderai.</p>
<p>Se ti piace la metafora della savana: puoi essere un leone o un&#8217;antilope ed entrambi in teoria dovete correre. Ma in pratica, il leone ha la sua azienda fatta da leonesse che corrono per lui e gli procurano il cibo (antilopi) mentre lui dorme. E se tu rimani un&#8217;antilope, anche con delle bellissime corna, anche la piu&#8217; bella e brava antilope del branco, non riuscirai a stare a dormire al fresco mentre altri ti procurano il cibo.</p>
<h1>Perchè questo concetto è cosi&#8217; importante per guadagnare online</h1>
<p>Ok, tutto questo discorso porta &#8211; visto che siamo su questo blog &#8211; a una domanda: <em>ma questo come c&#8217;entra con il guadagno online?</em></p>
<p>Oltre a entrare perchè <em>creare un reddito online è un business</em> e quindi segue le regole del business, Internet rende questo concetto estremamente importante.</p>
<p>Ti spiego subito perchè.</p>
<h2>La via piu&#8217; veloce tra idea e soldi in banca</h2>
<p>Un business online può veramente essere la via piu&#8217; veloce tra un&#8217;idea e i soldi in banca.</p>
<p>Non sto parlando di creare una nuova Facebook (anche se in quel caso, i soldi arrivano e possono diventare decisamente fuori scala), ma di creare un piccolo sistema che produce reddito grazie a Internet e che puoi gestire da solo o con un minimo di aiuto.</p>
<p>Yanik Silver, uno dei milionari dell&#8217;Internet Marketing, lo chiama &#8220;<em>pozzo di petrolio</em>&#8220;, Tim Ferriss, il famoso e brillantissimo divulgatore del nuovo modo di vivere chiamato &#8220;<a href="http://www.amazon.it/gp/product/8860521475/ref=as_li_qf_sp_asin_tl?ie=UTF8&amp;tag=compagniainve-21&amp;linkCode=as2&amp;camp=3370&amp;creative=23322&amp;creativeASIN=8860521475">La settimana di 4 ore</a>&#8221; lo chiama &#8220;<em>muse</em>&#8220;.</p>
<p>Ma in sintesi è un sito internet che genera del denaro per te, 24 al giorno, 7 giorni su 7. E non occorre che generi milioni, perchè puoi crearne molti che sommati fanno il tuo reddito online: che sia aggiuntivo o unico o che siano tanti soldi, dipende da te.</p>
<p>Ovviamente può essere (o diventare) un business serio che genera veramente da solo milioni di euro. Probabilmente dovrai strutturarti come un&#8217;azienda con persone che ti aiutano, dovrai fare investimenti. E va bene cosi&#8217;. Ma ripeto, non è necessario arrivare a questo livello, puoi restare al livello della cosa che gestisci dal tuo portatile in salotto. O sulla spiaggia. O in Thailandia&#8230;</p>
<h2>Un modello diretto di business online</h2>
<p>Detto ciò capisci che un business online rispetto a mettere su un business tradizionale è</p>
<ul>
<li>molto piu&#8217; veloce a partire</li>
<li>richiede molto meno capitale</li>
<li>richiede poco o zero personale</li>
<li>generalmente ha un cashflow veloce e 24/7</li>
</ul>
<p><a title="onlinebiz" name="onlinebiz"></a>Quando&#8230;</p>
<ul>
<li>vendi un infoprodotto in formato digitale (es: PDF) che&#8230;</li>
<li>il cliente scarica da solo sul suo computer&#8230;</li>
<li>paga con Paypal e carta di credito&#8230;</li>
<li>e il traffico al tuo sito arriva da una campagna Facebook che&#8230;</li>
<li>viene pagata con gli stessi soldi che arrivano su Paypal dalle vendite&#8230;</li>
</ul>
<p>vedi che <em>hai creato una macchina automatica che produce denaro!</em></p>
<p>E magari hai scritto l&#8217;infoprodotto che stai vendendo in un weeekend o magari l&#8217;avevi già scritto e l&#8217;hai riciclato aggiungendo qualche altra informazione.</p>
<p>Ma indipendentemente dal tipo di business che crei online, capisci che <em>devi avere la mente del Produttore.</em></p>
<blockquote><p>Un Produttore che trova un mercato, capisce cosa vuole il mercato, produce il prodotto che serve al mercato, lo mette in vendita e riceve soldi in cambio. Possibilmente 24 ore su 24 e mentre sta dormendo.</p></blockquote>
<p>Per fare questo online ovviamente ci sono tanti modi diversi. Ma quello che io considero piu&#8217; diretto, quello che raccomando alla maggioranza delle persone, <a href="#onlinebiz">è ciò che ho descritto sopra</a>.</p>
<p>E nei prossimi articoli andremo a vedere un pò tutte queste cose, anche con degli strumenti pratici a cui sto lavorando.</p>
<p>Ma intanto, come compito per casa ti chiedo: se vuoi guadagnare online e qualsiasi cosa tu stia facendo online&#8230; <em>cambia la tua testa in quella di un Produttore.</em></p>
<p><em></em><em>Per oggi è tutto, scrivmi i tuoi commenti che, come sempre, sono preziosi.</em></p>
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		</item>
		<item>
		<title>La strategia sbagliata per guadagnare con gli infoprodotti</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Oct 2011 18:46:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>imimaster</dc:creator>
				<category><![CDATA[Editoriale]]></category>
		<category><![CDATA[Marco De Veglia]]></category>
		<category><![CDATA[Tutta la verita' sul guadagno online]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;articolo che ho scritto l&#8217;altra settimana sui 2 metodi da evitare se vuoi guadagnare online ha generato parecchi commenti interessanti. Il mio parere è che per far funzionare il metodo del blog + affiliazioni/Adsense bisogna lavorare parecchio e a quel punto è &#8230; <a href="http://internetmoneyitalia.com/blog/rubriche/editoriale-rubriche/strategia-sbagliata-per-guadagnare-con-gli-infoprodotti/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://internetmoneyitalia.com/blog/rubriche/editoriale-rubriche/vuoi-guadagnare-online-non-perdere-tempo-con-questi-metodi/">L&#8217;articolo che ho scritto l&#8217;altra settimana</a> sui <em>2 metodi da evitare</em> se vuoi guadagnare online ha generato parecchi commenti interessanti.</p>
<p>Il mio parere è che per far funzionare il metodo del <em><em>blog + affiliazioni/Adsense </em></em>bisogna lavorare parecchio e a quel punto è meglio spendere tempo e competenza su metodi più efficaci. E mi pare dai commenti che sia un punto di vista sostanzialmente condiviso.</p>
<p><span id="more-1100"></span>In questo terzo articolo della serie &#8220;tutta la verità sul guadagno online&#8221; voglio parlare del p<em>roblema sottile, ma potenzialmente devastante</em> a cui ho accennato nel precedente articolo.</p>
<p><em></em>E&#8217; un problema che non avevo colto quando, alcuni anni fa, <a href="http://www.internetmoneyitalia.com">ho iniziato a promuovere i metodi per guadagnare online</a>. Anzi, mi ero associato all&#8217;idea generale, promossa da molti esperti del guadagno online e &#8220;guru dei soldi&#8221;.</p>
<p>Ma c&#8217;era qualcosa che non mi tornava. E quando ho letto un libro che raccomando a tutti, <a href="http://www.amazon.com/gp/product/0984358102/ref=as_li_tf_tl?ie=UTF8&amp;tag=ibizmart-20">The Millionaire Fastlane di MJ De Marco</a>, il problema mi è apparso in tutta la sua chiarezza. (il libro è solo in inglese, ma è una lettura che raccomando)</p>
<p><em>Quale è l&#8217;idea generale errata che genera questo problema &#8220;sottile ma potenzialmente devastante&#8221;?</em></p>
<h1>Non si guadagna online facendo quello che ami</h1>
<p><em>O signur&#8230; ma come?</em></p>
<p>Ma non era che se amo un argomento e sono veramente competente, creo dei contenuti (un blog, un corso, un ebook, un video) li metto online, mi faccio pagare e creo il mio reddito online?</p>
<p>Eh, purtroppo no.</p>
<p>Ovvero: magari sì, magari no. <em>Dipende</em>. Ma certamente <em>non</em> è LA Formula per il reddito online.</p>
<p>Perchè? Perchè non è detto che&#8230;</p>
<ul>
<li>ciò che tu ami abbia un pubblico sufficientemente ampio</li>
<li>ciò che tu ami abbia un pubblico che vuole pagare per ciò che tu proponi</li>
<li>tu sia così bravo e competente da poter chiedere del denaro per ciò che sai</li>
</ul>
<p><span style="font-size: medium;"><span class="Apple-style-span" style="font-size: 16px; line-height: 24px;">Vediamo questi 3 punti nel dettaglio.</span></span></p>
<h2>Magari non c&#8217;è abbastanza gente a cui interessa</h2>
<p>Può essere che tu sia veramente appassionato a qualcosa che però ha un pubblico piccolissimo. Mi viene subito in mente il filone della crescita personale e della Legge d&#8217;Attrazione che spopolano tra gli infomarketer nostrani (poi dirò perché penso sia cosi&#8217;).</p>
<p>Ragazzi, ma quanta gente c&#8217;è in Italia che è interessata a queste cose? Secondo me tra i vostri amici non ce n&#8217;è nessuno e i più dicono &#8220;Piero è fissato con quelle americanate&#8221;.</p>
<p>Non sto dando un giudizio di valore (personalmente a me piacciono gli argomenti dello sviluppo personale anche se credo che la Legge d&#8217;Attrazione sia una cazzata), sto valutando i numeri.</p>
<ul>
<li>Calcio VS Sviluppo Personale</li>
<li>Forfora VS Legge d&#8217;Attrazione</li>
<li>Dimagrire VS PNL</li>
</ul>
<p><span style="font-size: medium;"><span class="Apple-style-span" style="font-size: 16px; line-height: 24px;"><em>Non c&#8217;è storia. </em></span></span></p>
<p>Credo che molte delle persone che iniziano a voler &#8220;guadagnare online&#8221; si focalizzino su argomenti della crescita personale perché, sono obiettivamente un pò speciali e molto probabilmente sono quelle che fanno corsi e leggono libri di sviluppo personale.</p>
<p>Bravi, ottimo, assolutamente così si fa. Però NON CHE LO SVILUPPO PERSONALE diventi l&#8217;informazione che vendete! Perché appunto è una cosa per pochi e il rischio è di affollarsi tutti in un mercato piccolissimo.</p>
<p><em>Quindi, hai una passione?</em> Assicurati che sia qualcosa che ha dei numeri in termini di audience, altrimenti sei come l&#8217;ubriaco che cerca le chiavi sotto il lampione: cerchi di vendere una cosa non perchè c&#8217;è mercato, ma perchè tu la sai.</p>
<h2>Magari non spendono per questo argomento</h2>
<p>Regola UNO, fondamentale, del reddito online: <em>perchè tu possa guadagnare online qualcuno deve pagare</em>. Più specificamente, se vendi informazione ci deve essere gente che vuole pagare per questa informazione.</p>
<p>E&#8217; già difficile farsi pagare in Italia per l&#8217;informazione, non siamo un paese che rispetta il know-how e l&#8217;informazione (tutti hanno cugini e cognati competentissimi): almeno scegliamo mercati dove comunque ci siano persone disposte a pagare per sapere.</p>
<p>E chi sono queste persone? Sono tante e diverse, ma hanno in comune qualcosa: <em>hanno un problema da risolvere</em>. Quanto più è critico questo problema, tanto più sono disposte a comprare una soluzione.</p>
<p>Questo non garantisce che ci sia un mercato profittevole &#8211; prova a vendere infoprodotti per disoccupati, non è facile &#8211; ma ti dà importanti indicazioni di massima. E per esempio ti dice che vendere informazioni per aiutare una persona nel suo lavoro può essere più efficace che vendere informazioni per aiutare una persona in un suo hobby.</p>
<p>(Ma d&#8217;altra parte ci sono hobbisti che spendono valanghe di soldi per il loro hobby e quindi devi valutare caso per caso)</p>
<p>Tornerò sicuramente a parlare di questo argomento critico &#8211; come selezionare il mercato &#8211; ma oggi mi fermo qui: se le persone a cui ti rivolgi non pagano per le soluzioni, <em>evita</em>.</p>
<h2>Magari tu non sei questo fenomeno</h2>
<p>Dai, ammettiamolo. Non è che siccome si può creare un infoprodotto scrivendo un testo, salvandolo come PDF e vendendolo con Paypal, allora il contenuto dell&#8217;ebook sarà interessante e meritevole che qualcuno ci spenda tempo e soldi.</p>
<p>Non è detto che tu sia così bravo e competente da produrre informazione di valore.</p>
<p>Internet &#8211; anche in Italia &#8211; è piena di corsi spazzatura, riciclati, mal digeriti, inutili, anzi peggio, dannosi perché fanno perdere soldi e soprattutto tempo.</p>
<p>Quindi produrre infoprodotti di qualità, che valgano il prezzo richiesto &#8211; anzi, sicuramente più del prezzo, altrimenti perché comprarli &#8211; è difficile. Onore a tutti gli autori italiani di infoprodotti validi. Ma non siamo tutti autori e insegnanti.</p>
<p>Questi 3 motivi combinati (mercato piccolo, di persone che non comprano e tu non sei bravo a fare informazione) rendono la strategia &#8220;trova qualcosa che ami, crea un infoprodotto per insegnarla e vendilo online&#8221; <em>decisamente poco efficace.</em></p>
<p><em>Allora anche gli infoprodotti</em> &#8211; termine coniato da <a href="www.internetmoneyitalia.com/go/cerchiaristretta">Italo Cillo</a> e ormai usato da tutti, ma diamo a Cesare quel che è di Cesare &#8211; <em>sono un metodo da evitare se vuoi guadagnare online?</em></p>
<h1>La strategia giusta per guadagnare con gli infoprodotti</h1>
<p><em>Gli infoprodotti sono uno dei metodi che io raccomando per guadagnare online.</em> Forse il metodo N.1.</p>
<p>Solo che non funzionano se sono guidati dalla strategia &#8220;trova qualcosa che ami, crea un infoprodotto su quella cosa e vendilo online&#8221;.</p>
<p>O, meglio, è più facile che questa strategia fallisca, come spero di aver spiegato bene in questo articolo.</p>
<p>Naturalmente c&#8217;è anche quella che io credo sia la strategia giusta per guadagnare online con gli infoprodotti e <em>sarà l&#8217;oggetto di un prossimo articolo.</em></p>
<p>Ma ti voglio anticipare questo concetto:</p>
<blockquote><p>Trova qualcosa che ALTRI amino (o necessitino, o vogliano, o vogliano eliminare), abbiano soldi per comprarla, crea un infoprodotto su quella cosa e vendilo online.</p></blockquote>
<p><em>Per oggi è tutto, scrivmi i tuoi commenti che, come sempre, sono preziosi.</em></p>
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		<item>
		<title>Vuoi guadagnare online? Allora non perdere tempo con questi 2 metodi</title>
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		<pubDate>Fri, 07 Oct 2011 16:57:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>imimaster</dc:creator>
				<category><![CDATA[Editoriale]]></category>
		<category><![CDATA[Marco De Veglia]]></category>
		<category><![CDATA[Tutta la verita' sul guadagno online]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;articolo che ho scritto l&#8217;altra settimana ha generato molti commenti e mi ha fatto piacere. Devo però citarne uno che mi ha colpito particolarmente perchè era molto negativo, ma diceva una cosa molto importante: non abbiamo l&#8217;anello al naso. (ringrazio Blanco &#8230; <a href="http://internetmoneyitalia.com/blog/rubriche/editoriale-rubriche/vuoi-guadagnare-online-non-perdere-tempo-con-questi-metodi/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://internetmoneyitalia.com/blog/rubriche/editoriale-rubriche/perche-questo-blog-fallimento/">L&#8217;articolo che ho scritto l&#8217;altra settimana</a> ha generato molti commenti e mi ha fatto piacere. Devo però <a href="http://internetmoneyitalia.com/blog/rubriche/editoriale-rubriche/perche-questo-blog-fallimento/#comment-959">citarne uno che mi ha colpito particolarmente</a> perchè era molto negativo, ma diceva una cosa molto importante: <em>non abbiamo l&#8217;anello al naso. </em></p>
<p><em></em>(ringrazio Blanco per averlo scritto anche se confermo quello che gli ho risposto).</p>
<blockquote><p>Bene&#8230; se vuoi la verità, tutta la verità, nient&#8217;altro che la verità, (ma<a href="http://youtu.be/-9veSFmRaXk?t=19s"> puoi reggere la verità</a>? se vuoi critiche forti, informazioni magari scomode e consigli giusti, ma magari difficili da mettere in pratica&#8230; <em>io ce li ho</em>.</p></blockquote>
<p><span id="more-1067"></span>Chi mi conosce sa che non sono uno tenerino e pacioccone, ma che discuto animatamente e comunico il mio punto di vista chiaramente.</p>
<p>Non ho finora mostrato, nel blog &#8211; ho deciso di chiamarlo blog e di considerarlo un blog &#8211; questo aspetto. Ma <a href="http://internetmoneyitalia.com/blog/rubriche/editoriale-rubriche/perche-questo-blog-fallimento/">nell&#8217;ultimo articolo</a> ho fatto outing, il dado è tratto e quindi andiamo avanti con Internet Money Italia 5.0 (meglio abbondare con la versione <img src='http://internetmoneyitalia.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> )</p>
<p>Ci tengo a dirtelo: ciò che scriverò e troverai su questo blog è soggettivo, è quello che penso io, talvolta sulla base di esperienza personale, talvolta sulla base di osservazioni, talvolta sulla base di quello che sento e che penso sia giusto.</p>
<p>E magari qualche volta sbaglierò e mi farà sempre piacere se me lo farete notare, e discuteremo. (sto pensando di mettere anche un forum&#8230;). E spero non ci siano <em>signorine</em> perchè non siamo piu&#8217; all&#8217;asilo del Sacro Cuore di Gesu&#8217; (dove andavo io). Quando un &#8220;cazzo&#8221; ci sta bene, ci sta bene.</p>
<h1>I due metodi per guadagnare online da evitare come la peste</h1>
<p>Ho cosi&#8217; tanto da dire che il problema è dove cominciare. Oggi comincio con parlare delle cose che <em>sono da evitare per sempre</em>, se vuoi veramente crearti un reddito online.</p>
<p>Ne ho già parlato in <a href="http://internetmoneyitalia.com/blog/rubriche/editoriale-rubriche/la-verita-su-guadagnare-online-in-italia/">un articolo nel 2011</a> e, parzialmente in <a href="http://internetmoneyitalia.com/blog/rubriche/editoriale-rubriche/wwwpozzoneroperfettocom/">un&#8217;articolo già nel 2008</a>. Ma oggi voglio dirvelo in maniera chiara e, spero, inequivocabile.</p>
<p>I 2 metodi da evitare per guadagnare online (spiegherò anche perchè) sono:</p>
<ol>
<li>Aprire un blog e metterci Adsense o link affiliati</li>
<li>Iscriverti a un multilevel piu&#8217; o meno &#8220;internetizzato&#8221; e guadagnare perchè &#8220;si iscrivono sotto di te&#8221;</li>
</ol>
<p>Voglio essere chiaro: non è che sia impossibile guadagnare qualcosa con questi sistemi. E&#8217; che per la stragrande maggioranza delle persone non sono adatte e sono comunque metodi inefficienti in assoluto.</p>
<h1>Perchè ti sconsiglio di mettere su un blog per guadagnare online</h1>
<p>In sintesi: perchè è un tipo di business che richiede tempo, capacità non comuni e ha un modello di business pessimo, secondo me.</p>
<h2>Richiede tempo</h2>
<p>Inutile che ce la raccontiamo, se non scrivi <em>almeno un articolo</em> al giorno il tuo blog non lo troverà mai nessuno a parte la tua mamma e l&#8217;amico del cuore (e tua moglie che però spera che molli sto hobby notturno).</p>
<p>Secondo <a href="http://www.blogpulse.com/">Blogpulse</a> ci sono oltre 173 milioni di blog (1400 nuovi ogni giorno). Se consideriamo che <a href="http://www.gandalf.it/dati/dati1.htm">i siti italiani valgono il 3% del mondo</a> possiamo stimare almeno 5 milioni di siti italiani.</p>
<p><em>E tra questi 5 milioni di blog, c&#8217;è il tuo</em>. E come ci arriva un visitatore se i posti buoni nei risultati ricerca di Google sono solo 10? Se scrivi tanto, scrivi cose interessanti, vieni linkato, facebookizzato, twitterato, rssato magari Google ti caga.</p>
<p>Ricordo che il fondatore di <a href="http://www.geekissimo.com/">Geekissimo</a>, <em><a href="http://youtu.be/bpm2lnjQKL8">Shor</a></em>, che invitai al primo seminario Internet Money (3 anni fa) raccontò che all&#8217;inizio scriveva anche 5 articoli al giorno. Poi ha trovato chi li scriveva per lui, ma la frequenza era quella. Disse che aveva scritto articoli anche a Capodanno. Ed era stato premiato con traffico e conseguente fatturato Adsense assolutamente rispettabile. Ma Shor è un fenomeno.</p>
<p>Non ha messo su un blog con blogger con 3 articoli e banner da tutte le parti e poi ha aspettato il grano.</p>
<h2>Richiede competenze non comuni</h2>
<p><em><strong></strong></em>Vuoi guadagnare soldi con il tuo blog? Iniziamo a dire che devi saper scrivere, almeno scrivere velocemente e decentemente. Certo che puoi trovare a chi appaltare gli articoli, ma questa è la fase 357 del business, all&#8217;inizio sei tu, il tuo blog, il tuo computer e <em>i tuoi 25 lettori</em> (chi coglie questa citazione significa che è irrecuperabilmente <em>oldstyle</em>).</p>
<p>Ma questa è la base: devi conoscere quello su cui scrivi, avere competenza, idee, originalità. E argomenti. Se vuoi che il tuo blog abbia un posto nel mondo, deve meritarselo.</p>
<p>E poi, ancora piu&#8217; importante, devi essere un marketer. Hai il blog, scrivi e non lo promuovi adeguatamente? E non lo vede nessuno. Devi darti da fare, devi capire come si fa promozione su Internet e soprattutto come si fa traffico. Con i contenuti, tanti e frequenti, certo, ma anche con tanti trucchi che devi applicare per aiutare il tuo blog a &#8220;venire su sui motori di ricerca&#8221;.</p>
<p>E questa competenza come te la fai? Diciamo che te la fai passando le notti sulle informazioni gratuite e a sperimentare. O magari che compri qualche prodotto per &#8220;Come diventare ricco facendo il blogger&#8221;. La competenza richiete tempo e denaro, e se usi solo il tempo, comunque costa (chiedi a tua moglie prima che lei chieda il divorzio).</p>
<h2>Un blog ha un modello di business pessimo</h2>
<p>Ma tutto si può fare se ne vale la pena. Quello che non vale la pena però è farsi tutto sto culo per fare traffico <em>sperando</em> che qualcuno clicchi sugli annunci Adsense.</p>
<p>Sono il contrario di un esperto di Adsense (mai piaciuto), ma facciamoci due conti:</p>
<p style="text-align: center;"><em><span class="Apple-style-span" style="color: #444444; font-family: Georgia, 'Bitstream Charter', serif; line-height: 24px; font-size: 16px;">20.000 visite al mese X 0.3% <a href="http://services.google.com/fh/files/blogs/GDNCaseStudy2011.pdf">CTR Medio</a> X 1 euro CPC Medio =  <strong>60 euro al mese</strong></span></em></p>
<p><span class="Apple-style-span" style="color: #444444; font-family: Georgia, 'Bitstream Charter', serif; line-height: 24px; font-size: 16px;">Considera che 20.000 visitatori al mese non sono bruscolini, sono 670 al giorno (quanti visitatori fa il tuo blog?). Non per nulla moltissimi che avevano campato bene di Adsense oggi l&#8217;hanno abbandonato o lo considerano assolutamente secondario.</span></p>
<p>Ma non cambia molto se ti basi sui guadagni da affiliazioni. <a href="http://internetmoneyitalia.com/blog/rubriche/editoriale-rubriche/perche-questo-blog-fallimento/">A parte il discorso del conflitto di interesse</a>, il problema è anche solo trovare le affiliazioni. E se le trovi, che paghino decorosamente (fatti un giro su TradeDoubler per vedere le miserie di percentuali).</p>
<p>Certo, questo è un problema strettamente italiano. Se hai un blog in inglese, almeno il traffico decuplica e i prodotti in affiliazione possono anche farti guadagnare bene (dipende dalle nicchie). Ma se vuoi fare un blog in italiano, secondo me ci sono poche speranze di ricavarne un reddito serio.</p>
<p>Ovviamente puoi avere 10 blog, 100 blog, ognuno che guadagna qualcosina. Certo, puoi farlo, ma è un business, non lo puoi gestire 5 minuti la sera. Richiede organizzazione, richiede outsourcing, richiede un sacco di lavoro.</p>
<p><em><strong>Un sacco di lavoro che secondo me puoi impiegare in modo piu&#8217; redditizio con altri modelli di business online.</strong></em></p>
<p><em>Nota finale:</em> se apri un blog come strumento di marketing, che ti permette di promuovere te, i tuoi prodotti, fare lista ed essere la tua presenza su Internet,<em> allora va bene, fallo hai la mia benedizione</em>. Ciò che non va bene è il modello che ho spiegato sopra.</p>
<h2>Un ulteriore problema: sottile, ma potenzialmente devastante</h2>
<p>Il modello di business del blog per guadagnare online ha un ulteriore problema. Problema che non capita solo in questo modello di business, ma anche in altri ed è &#8220;sottile ma potenzialmente devastante&#8221; per le tue possibilità di guadagnare online.</p>
<p>Ma non ne parlerò oggi, ho scritto già un articolo fin troppo lungo. Ne parlerò sicuramente in un prossimo articolo.</p>
<h1>Perchè ti sconsiglio di incasinarti con sistemi multilevel online</h1>
<p>In sintesi: perchè sono basati su trucchetti che funzionano solo se ti sbatti un casino per ottenere traffico gratuito (sai come fare? dubito), altrimenti se devi pagare il traffico ti mangi tutti i potenziali guadagni (sempre scarsi). Perchè il discorso &#8220;fai iscrivere i tuoi amici e vedi come i guadagni crescono esponenzialmente&#8221; è una stronzata per i gonzi.</p>
<p>Ho scritto tempo fa <a href="http://internetmoneyitalia.com/blog/cosa-fare/il-gigacenter-e-una-bufala/">questo</a> e <a href="http://internetmoneyitalia.com/blog/rubriche/editoriale-rubriche/bufale-online-gigacenter-dhs-club-club-shop-gdi-e-compagnia-bella/">questo articolo</a> sull&#8217;argomento e se vuoi approfondire leggili dai link.</p>
<p><em>Per oggi è tutto, scrivmi i tuoi commenti che, come sempre, sono preziosi.</em></p>
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		<title>Perchè questo blog sul guadagno online è un fallimento (e perchè è una cosa buona per te)</title>
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		<pubDate>Sat, 01 Oct 2011 07:15:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>imimaster</dc:creator>
				<category><![CDATA[Editoriale]]></category>
		<category><![CDATA[Marco De Veglia]]></category>
		<category><![CDATA[Tutta la verita' sul guadagno online]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://internetmoneyitalia.com/blog/?p=1058</guid>
		<description><![CDATA[Scrive un lettore in un commento (abbrevio, ma lo puoi leggere integralmente qui): Ho letto questa discussione con molto interesse, dato che da un sito di annunci di lavoro sono finito in un sito dove mi proponevano di acquistare un &#8230; <a href="http://internetmoneyitalia.com/blog/rubriche/editoriale-rubriche/perche-questo-blog-fallimento/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Scrive un lettore in un commento (abbrevio, ma lo puoi leggere integralmente <a href="http://internetmoneyitalia.com/blog/rubriche/editoriale-rubriche/bufale-online-gigacenter-dhs-club-club-shop-gdi-e-compagnia-bella/#comment-879">qui</a>):</p>
<blockquote><p>Ho letto questa discussione con molto interesse, dato che da un sito di annunci di lavoro sono finito in un sito dove mi proponevano di acquistare un dominio .ws e poi rivenderlo agli altri e guadagnare “a catena”. [...] mi affido al mio cervello (magari guasto, ma lo rispetto perchè ho solo quello) e penso che TUTTE ma proprio TUTTE queste ditte sono delle TRUFFE per molti (sfigati illusi) e dei grandi guadagni per POCHISSIMI (direttori e personaggi similari). [...] A me non spennerete, anche se sono qui e sono le 6:30 del mattino e cerco annunci di lavoro perchè sono disoccupato da un paio di mesi [...] dovreste vergognarvi perchè giocate sulle speranze di chi come me non sa più cosa fare ed è più fragile. Quanti ragazzi avete illuso per guadagnare su di loro e i loro amici e familiari e amici degli amici ecc che per aiutarsi l’uno con l’altro sono entrati in questo tunnel? [...]</p></blockquote>
<p>Inizialmente volevo semplicemente rispondere nel commento, ma ho pensato che questo lettore ha proprio introdotto l&#8217;argomento a cui penso da mesi (da giugno): <em>come aiutare veramente le persone a creare il proprio reddito online.</em></p>
<p><span id="more-1058"></span></p>
<h2>Perchè questo blog è un fallimento</h2>
<p>Quando è nato questo blog (marzo 2007) avevo un&#8217;idea: farne il &#8220;magazine&#8221; del guadagno online in Italia. Come un magazine specializzato mi aspettavo di scrivere recensioni e varie rubriche. In prospettiva ci sarebbero stati anche collaboratori esterni. Come si pagava il tutto? Con le affiliazioni, ovvero con link nelle recensioni e magari in banner che pagavano una commissione in caso di vendita.</p>
<p>E così bene o male ho fatto: scritto recensioni, scritto articoli su varie rubriche, messo link affiliati e addirittura avuto qualche &#8220;guest blogger&#8221; che ha scritto ottimi articoli. Ma l&#8217;idea non ha funzionato e me ne sono accorto ben presto.</p>
<p>Innanzitutto, in Italia ci sono troppo pochi prodotti nel settore del guadagno online per avere varietà e non proporre sempre le solite cose. Aggiungi che negli ultimi anni è arrivata la mania del &#8220;lancio&#8221; e quindi i prodotti non sono nemmeno disponibili tutto il tempo. Quindi dal punto di vista monetario la cosa non sta in piedi: e infatti questo blog ha guadagnato in media 4-500 euro al mese. Non abbastanza per dedicarci un tempo sufficiente a farlo crescere. E così ha raggiunto e superato i 4 anni d&#8217;età senza mai veramente diventare una blog &#8220;professionale&#8221;.</p>
<p>Ma il fatto che guadagni due lire non è il vero motivo per cui dico che questo blog è un fallimento.</p>
<p>Il vero motivo è che <em>c&#8217;è un enorme conflitto di interesse</em>.</p>
<h2>Perché Berlusconi mi fa un baffo</h2>
<p>Berlusconi con il suo conflitto di interesse fa un baffo a un blogger che scriva recensioni e poi ci metta dei link affiliati.</p>
<p>Perché ragazzi, io quando scrivo cerco di essere obiettivo, ma voglio che clicchiate sui link della mia recensione o della mia citazione e compriate il prodotto.</p>
<p>Il concetto dell&#8217;affiliazione è veramente borderline dal punto di vista etico. E&#8217; come l&#8217;amico che è in Herbalife e ti fa provare l&#8217;integratore quando vai a trovarlo: sì, magari è interessato alla tua salute, ma spera vivamente di iscriverti sotto di sè, almeno come cliente.</p>
<p>Il problema nei paesi di lingua inglese si pone meno: ci sono così tanti prodotti che è plausibile (anche se tutt&#8217;altro che certo) che il blogger abbia scelto veramente un prodotto che gli piace e lo convince.</p>
<p>Ma un blogger italiano ha 4 prodotti in croce tra cui scegliere. E quindi io (e gli altri che come me hanno blog e promuovono corsi sul &#8220;guadagnare online&#8221;) alla fine che dobbiamo fare? &#8220;Recensiamo&#8221; i prodotti sperando di presentarli così bene che qualcuno li compri.</p>
<p>Dico chiaramente: non ho mai spinto infoprodotti che pensavo fossero delle merde. Li ho sempre valutati (più o meno approfonditamente, è dipeso da tante cose) e ho giudicato che potessero essere d&#8217;aiuto e quindi non era sbagliato promuoverli. Ma diciamo che ho tenuto a bada il mio spirito critico.</p>
<p>Evidentemente i prodotti erano discreti, non ho mai avuto gente che mi ha scritto dicendomi &#8220;bastardo mi hai fatto comprare una merda&#8221;. Spero proprio di no.</p>
<p>Ma detto questo, alcuni mesi fa mi sono guardato allo specchio e mi sono detto &#8220;basta&#8221;.</p>
<h2>Cosa è successo alcuni mesi fa che forse potrebbe esserti d&#8217;aiuto a guadagnare online</h2>
<p>Alcuni mesi fa mi è capitato di avere 3 infoprodotti che venivano lanciati in contemporanea sul mercato. E poichè sono conosciuto come &#8220;il vecchio papà bonario dell&#8217;Internet Marketing&#8221; tutti e tre gli autori mi conoscono e mi hanno chiesto di promuovere i loro prodotti. E io ho detto di sì, come ho (quasi) sempre fatto.</p>
<p>Ho fatto queste promozioni e poi, appunto, ho detto &#8220;basta, non voglio più fare una cosa così&#8221;.</p>
<p>Intendiamoci: tutto il mercato mondiale dell&#8217;Internet marketing funziona con tizio che promuove caio che promuove sempronio che promuove tizio. Tutti si promuovono a vicenda con grandi pacche sulle spalle e inciuci di liste. In Italia siamo veramente alle elementari in confronto a ciò che si fa negli USA e in generale nel grande mercato di lingua inglese. Anche i prezzi in Italia sono relativamente &#8220;popolari&#8221;: è un mercato più piccolo, più primitivo, assai meno competitivo.</p>
<p>Ma il punto non è questo. Non è che se è prassi nel mondo dell&#8217;Internet marketing, allora va fatto. Non è che stiamo vendendo prosciutti.</p>
<p><em>Stiamo vendendo speranze</em>. <em>Stiamo vendendo possibilità di una vita migliore. Stiamo vendendo opportunità di portare i soldi a casa e sfamare la famiglia invece di essere disoccupati.</em></p>
<p>Con queste cose in ballo, l&#8217;etica è essenziale.</p>
<p>E quindi ho detto basta al conflitto di interessi. Basta con le recensioni e con la promozione dei prodotti di altri con link affiliati e fini commerciali.</p>
<p>Magari ci saranno occasioni, di qualcosa che giudico veramente valido e allora te ne parlerò. O magari invece di qualcosa che giudico veramente pessimo e te ne parlerò perchè lo eviti.</p>
<p>Ma ho deciso che Internet Money Italia non può essere un magazine. Non ha senso in questo mercato. <em>E non ti aiuta.</em></p>
<h2>Cosa può diventare Internet Money Italia</h2>
<p>L&#8217;unica cosa valida e utile che posso fare su Internet Money Italia <em>è raccontare la verità</em>.</p>
<p>Dirti, dopo 7 anni che bene o male mi occupo di &#8220;come guadagnare online&#8221;, cosa penso che funzioni e cosa penso che sia una stronzata.</p>
<p>Spiegarti magari una tecnica che ho usato e che funziona. Un metodo che ho scoperto e che funziona. Oppure una cazzata che ho fatto o una delusione che ho avuto da un&#8217;idea che pensavo spaccasse (così non fate anche voi le stesse cose).</p>
<p>Mi piacerebbe trovare italiani che stanno guadagnando online e presentarli su Internet Money Italia. Non dico che guadagnano milioni, non dico neanche centinaia di migliaia di euro: ma se portano a casa uno stipendio con un sito Internet, sarebbe bello conoscerli e farteli conoscere. (Non credo sia facile: quando uno trova una nicchia che funziona non ha voglia di raccontarla in giro. Però a me incuriosirebbe e credo anche a te).</p>
<p>Ecco, queste sono le cose che potrei fare su Internet Money Italia.</p>
<p>La domanda è: come remunerare questo lavoro?</p>
<p>Le risposte sono due: o vendo miei prodotti, o faccio pagare l&#8217;accesso a Internet Money Italia.</p>
<p>E quindi lo chiedo a te:</p>
<blockquote><p>per imparare a guadagnare online preferisci&#8230;</p>
<ul>
<li>pagare una (piccola) cifra mensile per accedere a consigli e informazioni totalmente obiettivi?</li>
<li>avere le informazioni obiettive in miei infoprodotti da acquistare?</li>
<li>continuare così, te ne freghi del conflitto di interessi, va bene il blog gratis e i link affiliati?</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Rispondi scrivendo il tuo commento!</p>
<p>Ovviamente sono felice se mi aggiungi anche il tuo commento in generale a questo articolo (ci ho messo mesi a decidermi di scriverlo).</p>
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		<title>Come conciliare marketing e etica</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Jun 2011 11:46:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>imimaster</dc:creator>
				<category><![CDATA[Editoriale]]></category>
		<category><![CDATA[Marco De Veglia]]></category>

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		<description><![CDATA[Se il marketing usa tecniche di manipolazione della mente, allora se sei una persona etica puoi avere problemi a usare il marketing. Ma se non usi il marketing come riesci a fare business online (o offline)? Ci voleva una mente &#8230; <a href="http://internetmoneyitalia.com/blog/rubriche/editoriale-rubriche/internet-marketing-etica/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se il marketing usa tecniche di manipolazione della mente, allora se sei una persona etica puoi avere problemi a usare il marketing. Ma se non usi il marketing come riesci a fare business online (o offline)? <em>Ci voleva una mente profonda e un Internet marketer italiano di successo (uno dei pochissimi)</em> <a href="http://www.theblueprint.it/video/?aff_id=3">per dare una risposta che mi ha convinto</a> e che credo convincerà anche te.</p>
<p><span id="more-1035"></span></p>
<h2>Il marketing è manipolazione della mente?</h2>
<p>La risposta veloce è: sì. L&#8217;obiettivo del marketing è modificare le percezioni del potenziale cliente relativamente al proprio prodotto e a quello dei concorrenti.</p>
<p>Gli operatori del settore possono arguire che viene fatto nei limiti della legalità e onestà e posso essere daccordo (ma non sempre), ma rimane il fatto che anche la apparentemente semplice &#8220;verità ben detta&#8221; (dal motto di una grande agenzia di pubblicità) è una strategia di manipolazione della mente.</p>
<p>Io che faccio marketing da 21 anni ho sempre visto ogni attività di marketing &#8211; anche questo blog in parte lo è, se non altro marketing di me stesso &#8211; come una partita a scacchi. Gli scacchi, pur nella loro schematicità, sono un gioco di manipolazione della mente e di inganno: muovo un pezzo ma, a meno che tu non abbia esperienza o dono naurale, non riesci a capire che questa è solo la prima di 7 mosse che ti condurranno alla disfatta (se agisci come penso).</p>
<p>Il marketing non vuole catturare il re avversario o uccidere nessuno &#8211; anche se il marketing di guerra, le psyops hanno invece obiettivi spesso anche molto sanguinari &#8211; ma vuole comunque convincere un&#8217;altra persona (anzi, possibilmente molte altre persone) a fidarsi di te, darti del denaro in cambio di qualcosa che tu gli dai, sia esso un prodotto fisico, un servizio o un &#8220;infoprodotto&#8221;.</p>
<p>Venendo all&#8217;internet marketing, si tratta di marketing diretto, in genere piuttosto spinto, che utilizza &#8211; almeno per i marketer più preparati &#8211; diverse tecniche di manipolazione mentale e delle percezioni (se vuoi fare marketing ti consiglio di leggere almeno una volta <em><a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__le_armi_della_persuasione.php">Le armi della persuasione</a></em> di Robert Cialdini).</p>
<p>Non vado nel dettaglio su quali sono le strategie più usate dagli Internet marketer &#8211; anche nostrani, almeno i più preparati &#8211; ma vengono usate. E se non le usi il tuo marketing non è efficace e tu non hai un business. Perchè senza marketing, online o offline, non hai un business.</p>
<p>La domanda è: te la senti di cercare di manipolare le menti? Come si può conciliare con il tuo senso etico? In poche parole: se usi il marketing hai paura di fregare la gente?</p>
<p><em>E&#8217; forse questo il motivo per cui non hai successo online?</em></p>
<h2>Come fare marketing e Internet marketing restando etici e fedeli ai propri principi</h2>
<p>Non sono domande banali, anche se, sicuramente qualcuno con il pelo sullo stomaco le può considerare ingenue.</p>
<p><em>&#8220;Non gli metto mica una pistola alla testa, se non vuole comprare non compra&#8221;.</em></p>
<p>E&#8217; vero, ma usare un confronto chiaramente esagerato è un classico trucco di marketing per sviare l&#8217;attenzione da problemi.<br />
 <img src='http://internetmoneyitalia.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Recentemente ho aperto per qualche ora la chat di supporto su questo blog e ho quindi parlato con alcuni lettori in diretta. E posso dire che l&#8217;argomento più frequente era:</p>
<p><em>&#8220;Come faccio a orientarmi nelle varie offerte di informazione? Sono stufo di comprare infoprodotti che non insegnano un bel niente e di buttare via soldi&#8221;</em></p>
<p>Quindi certamente qualche marketer poco etico usa il marketing per vendere infoprodotti su &#8220;come guadagnare online&#8221; che non valgono i soldi spesi o che promettono troppo o che semplicemente sono venduti senza attenzione alle effettive possibilità di utilizzo del cliente.</p>
<p>E quindi posso immaginare che se tu sei una persona etica e vuoi vendere il tuo infoprodotto su un argomento etico, ti trovi in imbarazzo nei confronti del marketing. E&#8217; la tua situazione?</p>
<p>Durante il weekend, ho trovato la risposta a questa domanda, guardando in anteprima la presentazione di un famoso Internet marketer italiano. Anzi, forse il più famoso, Italo Cillo.</p>
<h2>Una incredibile, coraggiosa storia di vita (e di Internet Money)</h2>
<p>E, come all&#8217;inizio di questo articolo, la risposta veloce è: sì.</p>
<p>Ho l&#8217;onore di essere suo amico e così ho potuto vedere le informazioni in anteprima, che <a href="http://www.theblueprint.it/video/?aff_id=3">sono trasmesse in questo seminario video che ti raccomando di vedere </a>.</p>
<p>Quindi, come dicevo Italo Cillo ha trovato una buona risposta alla domanda &#8220;Come posso fare marketing restando etico e fedele e dei principi di onestà?&#8221;. La sua risposta &#8211; che, come vedrai nel filmato è proprio un&#8217;illuminazione &#8211; è semplice nella sostanza, ma profonda nelle sue implicazioni e quindi solida. Mi sono trovato a dire &#8220;però, ha ragione&#8221; e ad annuire da solo mentre guardavo il filmato.</p>
<p>Non ti voglio levare il <a href="http://www.theblueprint.it/video/?aff_id=3">piacere di vedere il filmato di Italo</a> (la risposta è nei primi 20 minuti) che oltre a rispondere a questa domanda, ha un altro valore estremamente importante.</p>
<p>E&#8217; un eccezionale documento di come una persona &#8211; un italiano &#8211; superando problemi finanziari e di &#8220;cosa fare nella vita&#8221; veramente tremendi (e con famiglia a carico) sia riuscito grazie alla sua testa e a Internet a cambiare totalmente la sua vita e quella dei suoi cari con un business online di Internet Money (si può dire che sia il papà di questo movimento in Italia).</p>
<p><a href="http://www.theblueprint.it/video/?aff_id=3">Conoscere la storia di Italo Cillo è estremamente istruttivo</a> e magari ti può dare la carica di cui hai bisogno se oggi ti senti bloccato.</p>
<p><em>E&#8217; speciale Italo Cillo o ciò che ha fatto lui lo può fare chiunque?</em></p>
<p>Io credo che Italo sia speciale, con un coraggio e una mente non comuni e credo che ciò che ha fatto lui, come l&#8217;ha fatto, sia veramente unico.</p>
<p>Ma il modello di comportamento e il fatto che mostra concretamente che &#8220;si può fare&#8221;, questi sono strumenti che puoi usare anche tu, che può usare chiunque voglia creare un suo business Internet Money in Italia.</p>
<p>Italo Cillo è stato il pioniere ed è oggi giustamente, l&#8217;Internet marketer italiano di maggior successo. <a href="http://www.theblueprint.it/video/?aff_id=3">Ma guardando il filmato</a> ti rendi conto che è possibile coniugare etica e marketing e creare un business online profittevole, che può cambiare la tua vita.</p>
<p><em>Puoi farlo, tu, oggi, in Italia. </em><a href="http://www.theblueprint.it/video/?aff_id=3">Guarda il filmato di Italo Cillo.</a></p>
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		<title>La mia verità sul guadagnare online</title>
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		<comments>http://internetmoneyitalia.com/blog/rubriche/editoriale-rubriche/la-verita-su-guadagnare-online-in-italia/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 24 May 2011 16:52:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>imimaster</dc:creator>
				<category><![CDATA[Editoriale]]></category>
		<category><![CDATA[Marco De Veglia]]></category>

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		<description><![CDATA[In questo articolo ti racconto la verità. Vuoi sapere cosa penso realmente dell&#8217;Internet Money, cosa ti consiglio e cosa ti sconsiglio di fare e se io personalmente vivo di Internet Money? Dopo 4 anni dal mio teleseminar che ha iniziato &#8230; <a href="http://internetmoneyitalia.com/blog/rubriche/editoriale-rubriche/la-verita-su-guadagnare-online-in-italia/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="bighead" style="text-align: left;"><em>In questo articolo ti racconto la verità</em>. Vuoi sapere cosa penso realmente dell&#8217;Internet Money, cosa ti consiglio e cosa ti sconsiglio di fare e se io personalmente vivo di Internet Money? Dopo 4 anni dal mio teleseminar che ha iniziato l&#8217;Internet Money in Italia, ecco come la penso.</p>
<p class="bighead" style="text-align: left;"><em> </em><span id="more-995"></span></p>
<h2>4 anni di &#8220;come guadagnare online in Italia&#8221;</h2>
<p>Sono passati oltre 4 anni da quella sera di marzo 2007 in cui ho registrato il teleseminar &#8220;The Internet Money Game&#8221; che credo tu abbia scaricato (e forse ascoltato). Se non l&#8217;hai ancora scaricato, <a href="http://www.internetmoneyitalia.com">puoi registrarti qui</a> per riceverlo subito gratis.</p>
<p>Ciò che 4 anni fa era qualcosa di mai sentito e rivoluzionario lo è ancora? Per la maggior parte della popolazione italiana credo di si&#8217;. Se chiedete a vostra zia o al panettiere se sanno cosa è il dropshipping probabilmente vi guarderanno con occhi palluti.</p>
<p>Tuttavia, qualcuno, forse anche qualche migliaio di italiani, oggi guadagna online con tecniche di Internet Money. Forse non sei tu? E&#8217; probabile.</p>
<p>E&#8217; probabile perchè parliamo ancora di una minoranza, non degli italiani, ma degli italiani che ci hanno provato. Come mai?</p>
<h3>Cosa è successo in questi 4 anni? Molto e poco</h3>
<p>Apparentemente è successo parecchio. Un buon numero di persone si è buttata a fare, in qualche modo, Internet Money. Un pò di loro hanno anche raggiunto dei bei risultati, parliamo di guadagni a 5 cifre mensili e in qualche caso anche a 6 cifre. E un certo numero di persone (non eserciti) porta a casa uno stipendio guadagnato, come dico sempre, mentre dormono.</p>
<p>Ma per la stragrande maggioranza di quelli che ci hanno provato, penso che i risultati siano stati deludenti. <em>Perchè?</em></p>
<h2>I 7 motivi per cui probabilmente non guadagni su Internet</h2>
<p>Ho selezionato 7 elementi che secondo me influenzano il 99% delle persone che provano a guadagnare online, ma non ce la fanno. Leggili e vedi se hanno influenzato anche te.</p>
<h3>1. Pensare che sia una cosa poco seria e non un &#8220;vero lavoro&#8221;</h3>
<p>Ho messo questo motivo al primo posto perchè, per moltissimo tempo, anche dopo che guadagnavo un signor stipendio extra online, in modo automatico, io stesso ho commesso questo errore.</p>
<p>Ho considerato il guadagno online come un hobby, un colpo di fortuna, qualcosa che non era serio come il mio lavoro di consulente (ben pagato, ma non è questo il punto).</p>
<p>Ma in questi anni, gli italiani che hanno guadagnato veramente online sono stati tutti imprenditori, persone che hanno creduto in Internet come strumento per creare un business e l&#8217;hanno rispettato.</p>
<p>E&#8217; l&#8217;unico modo: se pensi sia un giochino avrai i risultati da giochino (o probabilmente nessuno risultato). Pensalo come un business &#8211; con i pro e i contro del business, ma con i grandi vantaggi del business online &#8211; e avrai risultati da business.</p>
<h3>2. Scegliere un modello di business sbagliato</h3>
<p>Nel teleseminar del 2007 ho parlato di vari modelli di business per guadagnare online. E ancora oggi, qualcuno mi scrive per chiedermi informazioni su uno o sull&#8217;altro modello (due che continuano a solleticare la fantasia sono le affiliazioni e il dropshipping).</p>
<p>Il fatto è che tutti i modelli di business online possono guadagnare <em>qualcosa</em>, ma solo pochi, in Italia, possono guadagnare <em>abbastanza</em> da giustificare il tempo speso.</p>
<p>Per esempio, se metti su un blog e ci metti Adsense puoi guadagnare qualcosa facilmente. Ma quel qualcosa magari rimarrà nelle decine di euro&#8230; all&#8217;anno, quindi sostanzialmente irrilevante (certo non puoi lasciare il tuo attuale lavoro). Lo stesso si può dire delle affiliazioni: se ti limiti a mettere qualche banner sul tuo blog guadagni meno che a fare le pulizie. A meno che tu non sia un mago di Internet, ma quello è un altro discorso (probabilmente non leggi questo blog).</p>
<p>I metodi che in Italia ho visto usare con successo sono sostanzialmente due: infoprodotti (come produttore o come editore) ed ecommerce, che però è solo marginalmente un business da Internet Money e ha molta più attinenza con il lavoro di negoziante o distributore.</p>
<h3>3. Farsi ingannare dal &#8220;gratis&#8221;</h3>
<p>Soprattutto dal traffico gratis, aggiungerei. Chi inizia e, devo dire, anche molti che ci lavorano già da qualche anno, sono fissati con il traffico gratuito. SEO, social marketing, scrivere articoli e tutte le belle cose che ti permettono &#8211; forse &#8211; di essere nella prima pagina di Google.</p>
<p>E&#8217; possibile, certo. Ci sono anche trucchi per essere in prima pagina in modo gratuito senza essere dei maghi, certo (uno l&#8217;ho appena scoperto e sta funzionando abbastanza).<br />
Ma non è alla portata di tutti, certo non dei principianti e non è nemmeno il traffico piu&#8217; efficace che puoi ottenere. <a href="http://internetmoneyitalia.com/blog/come-fare/traffico-come-fare/non-avere-paura-di-pagare-il-traffico/">Ho scritto un articolo su questo argomento che ti invito a leggere. </a></p>
<p>Il problema del &#8220;gratis&#8221; poi si espande a tutto quanto si fa online. Ovvero, avere un modello di business che parte dal &#8220;gratis&#8221; e&#8230; rimane sul &#8220;gratis&#8221;. Va bene offrire valore o, come si usa dire &#8220;alzare la soglia del gratis&#8221; dando reale valore gratuito. Ma devi avere ben chiaro tutto il passaggio che farai fare al potenziale cliente, dal gratis al pagare, dal regalare al vendere. Altrimenti rimani prigioniero di questa allucinazione del &#8220;gratis&#8221; e non ne esci vivo. O almeno <em>non profittevole</em>.</p>
<h3>4. Avere poca o nulla conoscenza di marketing</h3>
<p>Mi ricordo quando ero piccolo amavo &#8220;giocare con il volante&#8221;. Avevo un volante di plastica (azzurro chiaro) con una ventosa e lo attaccavo al davanzale della finestra. Poi usavo uno sturacessi (comprato appositamente) come cambio, portavo la sedia vicino al davanzale, facevo &#8220;naaaa&#8230; naaaa&#8230; naaa&#8230;&#8221; e mi immaginavo che viaggiavo per il mondo con la mia auto. Qualche volta invitavo mia sorella per qualche viaggio e anche mia mamma.</p>
<p>Imitavo i movimenti che vedevo fare da mio papà e in televisione e pensavo che guidare fosse, tutto sommato, muovere un pò il volante e ogni tanto toccare il cambio (chissà perchè poi). Ma non sapevo guidare. Se mi avessero messo in un&#8217;automobile vera mi sarei schiantato, anzi, probabilmente non sarei neanche partito (ricordatevi il casino frizione-acceleratore di quando iniziavate a guidare&#8230;).</p>
<p>Vedo lo stesso in tante persone che si lanciano a fare &#8220;internet marketing&#8221;. Imitano quello che vedono (a volte copiano le salesletter di brutto e correggono &#8211; male &#8211; solo qualcosa) e magari stanno imitando chi, a sua volta, non ha idea di quello che fa.</p>
<p>Qui, signori e signore, non si scappa. Tutto il guadagno online è basato sul marketing.  E&#8217; basato sul capire i meccanismi del marketing in generale e del marketing diretto su Internet in particolare. E&#8217; una conoscenza che va acquisita, altrimenti sarete sempre come turchi alla predica e non guadagnerete niente.</p>
<p>E quando dico marketing non dico cose vaghe, &#8220;immagine&#8221;&#8230; dico portare uno sconosciuto a fidarsi abbastanza di te dall&#8217;aprire il portafoglio, estrarre la carta di credito e scrivere i suoi dati online per ricevere magari un file. Ti sembra una cosa facile? No, è difficilissima! Ha i suoi grandi vantaggi, ma è difficilissima.</p>
<h3>5. Non capire che lo strumento chiave è l&#8217;email</h3>
<p>Spesso le cose non sono come appaiono agli occhi di chi non è esperto. Spesso ciò che vedi non è tutta la storia, come la parte emersa dell&#8217;iceberg è solo una piccola parte di tutta la massa di ghiaccio. L&#8217;elemento chiave dell&#8217;Internet marketing che non vedi è l&#8217;email marketing.</p>
<p>Tutto ciò che fai con il tuo cliente attuale e potenziale, non avviene &#8211; almeno non in prima battuta &#8211; sul tuo sito, avviene per email. E&#8217; l&#8217;email che sveglia i tuoi clienti dal torpore e li fa andare sulla tua offerta. E&#8217; l&#8217;email che comunica il lancio del tuo prodotto. E&#8217; l&#8217;email che mantiene la relazione con la tua lista.</p>
<p>Blog, Facebook e social media assortiti sono una cosa carina, magari 4 o 5 persone commentano i tuo stato su Facebook, ma quando scrivi un&#8217;email alla tua lista per farli andare su una pagina è tutta un&#8217;altra storia.</p>
<p>Potrei dire questo: tutto ciò che fai nell&#8217;internet marketing ha l&#8217;obiettivo di permetterti di fare email marketing</p>
<p>Chiaramente devi sapere come gestire i mailing, come scrivere le emai, come usare lo strumento. Ma E&#8217; lo strumento dell&#8217;Internet marketing. Solo che il principiante non lo vede e non lo considera. <em>(Hai sul tuo sito un form per raccogliere lead e inserirli in una mailing list?)</em></p>
<h3>6. Facebook</h3>
<p>Facebook è insieme una grande sventura e una grande benedizione per l&#8217;internet marketer principiante.</p>
<p>La grande sventura è che è cosi&#8217; semplice usare Facebook per contattare gente che si pensa che l&#8217;Internet marketing sia tutto qui. Ovvero sia nello scrivere qualche annuncio pubblicitario palese e banale sulla propria bacheca, spammare senza pietà tutti gli &#8220;amici&#8221; che è possibile e invitare a un evento a Canicatti&#8217; chi abita a Trento. E&#8217; vero, è facile, ma non è marketing e non serve a niente.</p>
<p>Facebook e i social media in generale comunicano il falso messaggio che non serva piu&#8217; il marketing e che tutto stia nel &#8220;connettersi&#8221; con gli amici sociali e, visto che &#8220;il passaparola è lo strumento piu&#8217; potente che ci sia&#8221; il gioco è fatto e tutti compreranno in allegria. Ho letto recentemente una statistica che, quando una persona deve acquistare qualcosa, tra le possibilità di acquisire informazioni la richiesta di consigli agli amici dei social media è all&#8217;ultimo posto con una percentuale irrilevante (ben inferiore al sito dell&#8217;azienda).</p>
<p>La grande benedizione di Facebook è che comunque &#8211;  specie in Italia che credo sia al terzo posto come penetrazione e uso &#8211; qui il traffico c&#8217;è, ottimo e abbondante e persino segmentato geograficamente (su Adwords non riesci a farlo bene) e per interessi (qui è un pò grezza ma meglio che niente). Quindi se sei un internet marketer evoluto (o vuoi diventarlo) Facebook può essere una manna.</p>
<p>Ma non aspettare di diventare ricco perchè hai oggi messo un link affiliato sulla tua bacheca.</p>
<h3>7. L&#8217;Italia non è l&#8217;America</h3>
<p><em>&#8220;Ma funzioneranno queste cose in Italia?&#8221;</em> era la domanda che posi a un ormai famosissimo Internet marketer italiano 4 anni fa. La sua risposta, molto arguta fu sostanzialmente <em>&#8220;Ora vedo&#8221;</em>.</p>
<p>E&#8217; possibile portare metodi e strategie che sono nate in un paese con una penetrazione di Internet tripla della nostra (se volete i dati li trovate sul <a href="http://www.gandalf.it/dati/index.htm">mitico sito Gandalf</a>) con il quintuplo degli abitanti dell&#8217;Italia, con l&#8217;abitudine a pagare con carta di credito anche il tram e con una abitudine a comprare per corrispondenza vecchia di oltre 150 anni? E&#8217; possibile, ma ci vuole buon senso.</p>
<p>Un lancio di successo di un corso internet in USA fa qualche milione di dollari in una settimana, in Italia qualche decina di migliaia di euro. In USA escono ogni settimana centinaia di nuovi infoprodotti che trovi su Clickbank, in Italia Clickbank nemmeno esiste e in generale, ci sono pochissimi infoprodotti (grande opportunità se vuoi crearli, grande fregatura se hai pensato di vendere infoprodotti in affiliazione).</p>
<p>E poi non è neanche Italia contro USA, ma Italia contro mondo, perchè l&#8217;Internet in inglese ha miliardi di persone e quella italiana ha qualche milione, forse.</p>
<p>Cosa significa questo? Che i numeri in Italia sono molto piu&#8217; piccoli e qualche volta cosi&#8217; piccoli che non fanno un business interessante (quindi i business basati su grandi quantità di traffico in Italia hanno difficoltà).</p>
<p>Significa però anche che la concorrenza è molto meno e generalmente anche meno preparata, quindi che emergere in Italia è piu&#8217; facile che sul mercato mondiale o USA.</p>
<p>E questa, tutto sommato, è la bella notizia con cui concludo questo articolo.</p>
<p><em>Ti sei ritrovato in quest&#8217;articolo? E&#8217; stato interessante? Scrivimi il tuo commento.</em></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Ma allora qui guadagnano solo i venditori di tende e picconi?</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Mar 2011 15:58:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>imimaster</dc:creator>
				<category><![CDATA[Editoriale]]></category>
		<category><![CDATA[Marco De Veglia]]></category>

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		<description><![CDATA[Stavo rispondendo a un commento qui su Internet Money Italia quando ho pensato che la risposta era anche un articolo che interessa a tutti (sono sicuro che commenterete alla grande!). La domanda è: ma qui nell&#8217;Internet Money, guadagnano solo quelli &#8230; <a href="http://internetmoneyitalia.com/blog/rubriche/editoriale-rubriche/ma-allora-qui-guadagnano-solo-i-venditori-di-tende-e-picconi/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.internetmoneyitalia.com/cms/wp-content/themes/revolution_sports-20/images/imi_images/editoriale.jpg" alt="" width="290" height="130" /><span class="postbody">Stavo rispondendo a un commento qui su Internet Money Italia quando ho pensato che la risposta era anche un articolo che interessa a tutti (sono sicuro che commenterete alla grande!).</span></p>
<p><span class="postbody">La domanda è: <em>ma qui nell&#8217;Internet Money, guadagnano solo quelli che vendono le tende e i picconi?</em><br />
</span></p>
<p><span id="more-239"></span></p>
<p>Dice Matteo:</p>
<blockquote><p>&#8230;sembra che in alcuni casi, il grosso del guadagno derivi dal far leva non tanto sulle proprie passioni, quanto sull’insegnare metodi di guadagno&#8230;</p></blockquote>
<p>Ovvero, non guadagnano i cercatori d&#8217;oro (nell&#8217;Internet Money italiana), ma chi ai cercatori vende gli strumenti e le informazioni per trovare le pepite.</p>
<p>Se consideriamo che tutti conosciamo Levi Strauss (che vendeva pantaloni ai minatori della corsa all&#8217;oro) e non conosciamo il nome di nessun cercatore d&#8217;oro dell&#8217;epoca, è un pundo sul quale riflettere.</p>
<h2>E&#8217; sempre la storia delle galline e dei salmoni</h2>
<p>Perchè tutti mangiano le uova di gallina e pochi quelle di salmone? Perché la gallina canta quando ha fatto l&#8217;uovo, noi la notiamo e ci becchiamo l&#8217;ovo. Il salmone è muto e ha i suoi casini a risalire i fiumi.</p>
<p>Il fatto è che chi sono quelli che si fanno vedere online? Ovviamente quelli che insegnano a guadagnare online! Ovvero come fai a sapere che Mario Rossi si sta portando a casa 20.000 euro al mese con un corso sull&#8217;allevamento dei pesci rossi? E&#8217; impossibile.</p>
<p>Invece vedi subito Giovanni Bianchi che promuove il suo corso per guadagnare facilmente con un sito Internet. Perchè il cliente del primo sono gli appassionati di pesci rossi, mentre il cliente del secondo sono gli appassionati di guadagno online.</p>
<p>Detto questo, sono d&#8217;accordo che c&#8217;è anche l&#8217;aspetto etico.</p>
<h2>Un sistema per guadagnare online per mio papà, io non l&#8217;ho trovato</h2>
<p>Personalmente, c&#8217;è un motivo per cui non ho creato un altro infoprodotto sul guadagno online dopo Affiliazione Vincente: io vorrei trovare un sistema che posso insegnare a mia sorella o a mio padre o a chiunque e che permetta, se seguito, di guadagnarsi la pagnotta.</p>
<p>E non ce l&#8217;ho. Ho provato tante cose, sperimento, ma in genere trovo sistemi troppo difficili per l&#8217;italiano o l&#8217;italiana media.</p>
<p>Perchè secondo me l&#8217;obiettivo deve essere sostituire lo stipendio attuale (almeno per cominciare) con dei siti e quindi guadagnare come oggi, ma&#8230; senza lavorare!</p>
<p>Non sarebbe un bell&#8217;obiettivo? Sarà che io sono piu&#8217; orientato a questo che a diventare ricco, ma secondo me questo dovrebbe essere.</p>
<p>E, francamente, non ho trovato un modo che sia sufficientemente semplice e remunerativo da sentirmi di insegnarlo in un corso.</p>
<p>Tutto ciò che vedo è invece parecchio complesso per la persona media e richiede, come discusso qui, parecchio tempo, testa, voglia. Poi i risultati arrivano, magari non milionari, ma arrivano. Ma certo non è alla portata del mio papà (devo scrivere qualcosa su mio papà su Internet Money Italia, prima o poi).</p>
<h2>Trovare le pepite è comunque possibile, anzi vi invito a farlo</h2>
<p>Però, appunto, c&#8217;è anche l&#8217;altra parte: guadagna con le tue passioni. Se la tua passione è il giardinaggio, i pesci rossi, la caccia o il body-building, puoi guadagnare online?</p>
<p>La mia risposta è assolutamente, inequivocabilmente: Sì.</p>
<p>E&#8217; sì perchè in Italia c&#8217;è un deficit tra domanda e offerta di manuali e corsi specialistici individuali. Se vado nella piu&#8217; fornita libreria di Milano (quindi la piu&#8217; fornita d&#8217;Italia) trovo 3-4 titoli per gli hobby più comuni, difficilmente qualcosa per quelli più strani.</p>
<p>Eppure siamo 15 milioni online e 1 milione e mezzo acquistiamo online. Gente ce n&#8217;è con le sue passioni che possiamo servire.</p>
<p>E&#8217; questo che devono capire le persone che stanno studiando &#8220;Internet Money&#8221; o Internet Marketing: che ciò che studiano non è il prodotto da vendere (perchè il mercato del guadagno online è piccolo: avete qualche parente interessato al guadagno online? Dubito), <em>ma la tecnica</em> per vendere qualcosa d&#8217;altro.</p>
<p>Qualcosa che derivi dalle loro passioni&#8230; o dalle passioni di qualcun altro. O magari solo perché c&#8217;è mercato. Ma questo è già materiale di un altro articolo.</p>
<p>Quindi la mia risposta alla domanda iniziale è: nell&#8217;Internet Money italiano, si guadagna di più a cercare le pepite che a vendere le tende. Solo che vendere le tende è facile, mentre le pepite dovete cercarle.</p>
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		<title>Fare soldi online in USA: Everyday Entrepreneur (4)</title>
		<link>http://internetmoneyitalia.com/blog/rubriche/recensioni-rubriche/fare-soldi-online-in-usa-everyday-entrepreneur-4/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=fare-soldi-online-in-usa-everyday-entrepreneur-4</link>
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		<pubDate>Wed, 17 Nov 2010 15:00:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>imimaster</dc:creator>
				<category><![CDATA[Editoriale]]></category>
		<category><![CDATA[Marco De Veglia]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Eccomi all&#8217;articolo conclusivo di questo reportage del seminario Everyday Entrepreneur Live ad Atlanta. La prima puntata la trovi qui,  la seconda puntata qui e la terza qui. Quale è la conclusione di questo seminario? Domenica, terzo giorno di corso Scrivo queste &#8230; <a href="http://internetmoneyitalia.com/blog/rubriche/recensioni-rubriche/fare-soldi-online-in-usa-everyday-entrepreneur-4/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.internetmoneyitalia.com/cms/wp-content/themes/revolution_sports-20/images/imi_images/editoriale.jpg" alt="" width="290" height="130" />Eccomi all&#8217;articolo conclusivo di questo reportage del seminario Everyday Entrepreneur Live ad Atlanta. <a href="http://internetmoneyitalia.com/blog/rubriche/editoriale-rubriche/fare-soldi-online-1/">La prima puntata la trovi qui</a>,  <a href="http://internetmoneyitalia.com/blog/rubriche/editoriale-rubriche/fare-soldi-online-in-usa-everyday-entrepreneur-2/">la seconda puntata qui</a> e <a href="http://internetmoneyitalia.com/blog/rubriche/editoriale-rubriche/fare-soldi-online-in-usa-everyday-entrepreneur-3/">la terza qui</a><span class="postbody">. Quale è la conclusione di questo seminario?</span></p>
<p><span id="more-823"></span></p>
<h2>Domenica, terzo giorno di corso</h2>
<p>Scrivo queste note dopo quasi una settimana dalla conclusione del seminario<a href="http://www.everydayentrepreneurlive.com/"> Everyday Entrepreneur Live</a>. E&#8217; vero che da un lato non sono più impressioni a caldo, ma dall&#8217;altro ho potuto metabolizzare il corso, gli avvenimenti e trarre conclusioni più meditate.</p>
<p>Domenica, ultimo giorno di corso, come spesso succede nei seminari, si arriva a un punto oltre il quale&#8230;ci sono sempre troppe informazioni e troppo poco tempo. Ovvero è forse la giornata più ricca di informazioni ed esperienze (anche se il sabato probabilmente è la giornata più intensa). I partecipanti hanno tutti i loro siti, si discute di cose più tecniche come il setup del blog WordPress, come scrivere una sequenza di email (con un template) e veramente tante informazioni per un principiante.</p>
<p>Purtroppo, l&#8217;ho visto anche ai seminari che tengo io: si inizia lentamente, ma a un certo punto c&#8217;è un&#8217;accelerazione delle informazioni e per molte persone che partono da zero questo può essere troppo.</p>
<p>Ma questo non significa che i partecipanti siano rimasti delusi: c&#8217;è stata anche la prova &#8220;alla Robbins&#8221;, ma invece della camminata sui carboni ardenti, bisognava schiacciare uno spillo con il palmo della mano. Gestito con professionalità e suspense, anche se a ripensarci fa sganasciare.</p>
<h2>Le mie conclusioni</h2>
<h3>PRO dell&#8217;Everyday Entrepreneur</h3>
<p>L&#8217;idea del corso è vincente. Portare persone per lo più con zero esperienza a tornare a casa dopo 3 giorni con</p>
<ul>
<li>una nicchia di business online con le parole chiave</li>
<li>un dominio registrato su quella nicchia</li>
<li>un WordPress configurato sul dominio e con numerosi interessanti plugin, pronto per i contenuti</li>
<li>un&#8217;idea di business model da mettere in pratica (questo è anche un aspetto negativo, vedi sotto)</li>
<li>una grandissima motivazione e un lavoro sulle proprie credenze, identità, comportamenti che potrebbe valere veramente 10 volte il prezzo del corso</li>
</ul>
<p>Gli obiettivi del corso sono stati raggiunti e le persone erano entusiaste e non volevano lasciare la sala alla fine del seminario (ed erano già le 7:30 di sera). E il trainer Don Osborne si è confermato un eccellente trainer.</p>
<p>In sintesi l&#8217;idea vincente di questo seminario è: <em>coniugare training di sviluppo personale con training per creare un business online.</em></p>
<h3>Contro dell&#8217;Everyday Entrepreneur</h3>
<p>Non tutto è perfetto a questo seminario. Il problema più grosso, secondo me è il modello di business insegnato. Fare un blog, scrivere articoli per il traffico e monetizzare con le affiliazioni.</p>
<p>E&#8217; un modello di business semplicistico e dubito che possa dare molte soddisfazioni a chi lo mette in prarica. Il rischio è che questa gente si trovi dopo qualche mese ad aver scritto qualche articolo, aver riempito il blog di link affiliati e non aver guadagnato neanche un dollaro.</p>
<p>Lo vedo succedere continuamente in Italia: blog con 3 articoli (in genere sullo sviluppo personale o la legge d&#8217;attrazione) e 50 link di affiliazione (in genere<a href="http://www.autostima.net/?pp=10417"> agli ebook di Bruno Editore</a>, l&#8217;unico merchant italiano di infoprodotti con abbastanza prodotti).</p>
<p>E&#8217; anche vero che negli USA e comunque in inglese ci sono 1000 volte (almeno) più infoprodotti da vendere e in genere con  guadagni più elevati. Ma anche la concorrenza è elevata.</p>
<p>Il punto è che partire con le affiliazioni per poi vendere il proprio prodotto, sulla carta ha senso, ma nella maggioranza dei casi funzionerà poco o per niente (ci possono essere eccezioni, come ho scritto in uno degli articoli di questa serie). Rimane il fatto che chi guadagna online seriamente fa il contrario: prima proprio prodotto, poi promozione di prodotti in affiliazione alla propria lista.</p>
<p>Bisogna anche dire che in 3 giorni portare persone da zero ad avere un business online e la mentalità per portalo avanti, sono probabilmente pochi. E che c&#8217;è un seminario avanzato &#8220;Full Time Online Entrepreneur&#8221; che approfondisce molti aspetti che qui non sono stati trattati (uno per tutti: traffico a pagamento).</p>
<p>Quindi nel complesso un seminario che mi sentirei di consigliare a tutte le persone che parlano inglese e sono interessate a creare un reddito aggiuntivo o anche sostitutivo (il trainer solo con un infobusiness fa$350.000 all&#8217;anno). E l&#8217;idea di coniugare sviluppo personale con informazioni tecniche è assolutamente vincente.</p>
<h3>E sono stato anche nominato!</h3>
<p>Una nota finale personale. Alla cena dopo il seminario, mi si è avvicinata la responsabile del seminario (hi, Brandy!) e mi ha detto:</p>
<p>&#8220;Sai, nelle 7 edizioni di questo seminario non era mai successo che nei commenti scritti finali venisse citato uno dello staff. Tu sei stato citato in 2 commenti! Complimenti.&#8221;</p>
<p>Sono piccole soddisfazioni&#8230; <img src='http://internetmoneyitalia.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><em>Aspetto i tuoi commenti!</em></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Fare soldi online in USA: Everyday Entrepreneur (3)</title>
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		<pubDate>Sun, 14 Nov 2010 03:42:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>imimaster</dc:creator>
				<category><![CDATA[Editoriale]]></category>
		<category><![CDATA[Marco De Veglia]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Ecco il reportage del secondo giorno di Everyday Entrepreneur Live ad Atlanta. La prima puntata la trovi qui e la seconda puntata qui. Cosa è successo oggi? Una semplice strategia di business online e un fantastico esercizio conclusivo. E una &#8230; <a href="http://internetmoneyitalia.com/blog/rubriche/recensioni-rubriche/fare-soldi-online-in-usa-everyday-entrepreneur-3/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.internetmoneyitalia.com/cms/wp-content/themes/revolution_sports-20/images/imi_images/editoriale.jpg" alt="" width="290" height="130" />Ecco il reportage del secondo giorno di Everyday Entrepreneur Live ad Atlanta. <a href="http://internetmoneyitalia.com/blog/rubriche/editoriale-rubriche/fare-soldi-online-1/">La prima puntata la trovi qui</a> e <a href="http://internetmoneyitalia.com/blog/rubriche/editoriale-rubriche/fare-soldi-online-in-usa-everyday-entrepreneur-2/">la seconda puntata qui</a><span class="postbody">. Cosa è successo oggi? Una semplice strategia di business online e un fantastico esercizio conclusivo. E una scoperta&#8230;</span></p>
<p><span id="more-819"></span></p>
<h2>Sabato, secondo giorno di corso</h2>
<p>Oggi il seminario<a href="http://www.everydayentrepreneurlive.com/"> Everyday Entrepreneur Live</a> si è confermato come un seminario che punta più a cambiare il modo di pensare dei partecipanti, piuttosto che a passare troppe nozioni tecniche.</p>
<p>Ovvero le nozioni tecniche ci sono, ma sono a supporto di una strategia semplice di Internet Marketing che definirei evergreen.</p>
<h3>Traffico, email, prima vendita.</h3>
<p>La strategia evergreen per l&#8217;Internet marketing è in sostanza:</p>
<ul>
<li>trova la nicchia con le parole chiave</li>
<li>scrivi articoli sul tuo blog su quelle parole chiave</li>
<li>quando la gente arriva sul tuo blog grazie al traffico naturale, mostra un popover con lightbox (ve l&#8217;ho detto che ci sono anche nozioni tecniche abbastanza sofisticate) per l&#8217;optin</li>
<li>manda email per la relazione e per promuovere prodotti</li>
<li>inizia con prodotti affiliati così non devi aspettare 6 mesi per guadagnare</li>
</ul>
<p>Chi di voi ha un pò di esperienza dirà &#8220;la fanno un pò semplice, dubito che con qualche articolo abbiano abbastanza traffico da fare lista e vendere in affiliazione. Per avere traffico a sufficienza ci vuole ben altro&#8221;.</p>
<p>Vero e non vero. Dipende da molti fattori. Dalla nicchia in cui lavori, dal mercato in cui lavori, dalla tua capacità di scrivere.</p>
<p>Ho un amico che fa esattamente questa cosa in Italia (non spende una lira di traffico a pagamento), usa solo prodotti in affiliazione (anche se sono in inglese, la nicchia lo permette) e si fa uno stipendio anche se non elevato. In USA probabilmente è più difficile ma è anche vero che nicchie che in Italia sarebbero troppo piccole o inesistenti, qui magari hanno i numeri.</p>
<p>Ma il punto è un altro: è vero che il sistema così è semplicistico e funzionerà limitatamente. Ma funzionerà e permetterà di iniziare, vedere risultati, vedere i problemi, correggerli e andare avanti. E&#8217; come guidare la macchina: quando hai imparato le marce, a frenare, a girare il volante e a guardare i segnali, puoi già iniziare a portarla in giro. Ovviamente devi imparare di più e meglio, ma inizi a guidare.</p>
<p>La metafora che voglio passare è quella dell&#8217;andare a camminare in montagna (l&#8217;ho presa dal seminario): probabilmente non vedi la cima o il rifugio che devi raggiungere, ma sai che puoi seguire il percorso, fare le tue scelte, modificare il progetto iniziale magari e arriverai alla cima.</p>
<p>Non aspettare di sapere esattamente tutto come funziona, dall&#8217;inizio alla fine prima di iniziare, perché il forte rischio è che tu non inizi mai.</p>
<h3>La scialuppa di salvataggio degli imprenditori online</h3>
<p>Il Lifeboat (appunto &#8220;scialuppa di salvataggio&#8221;) è un esercizio familiare a chi ha fatto seminari motivazionali. Consiste nel simulare con il tuo &#8220;mastermind group&#8221; (vedi dopo) una situazione molto critica: la nave sta affondando e tu devi salire sulla scialuppa di salvataggio. Tuttavia c&#8217;è posto solo per 2 persone su 6-7 del tuo gruppo. Quindi devi convincere gli altri che sei tu che devi vivere e anche scegliere due persone (non te). E&#8217; un esercizio molto emotivo e profondo che ti fa capire i tuoi valori e ti fa capire l&#8217;importanza delle scelte e dell&#8217;agire ora.</p>
<p>Metterlo come elemento chiave di un seminario sul &#8220;guadagno online&#8221; fa capire come questo <a href="http://www.everydayentrepreneurlive.com/">Everyday Entrepreneur Live</a> sia veramente un seminario fuori dal comune per il settore e notevole in assoluto.</p>
<p>L&#8217;obiettivo dichiarato di Don Osborne (trainer) e Kevin Wilke (patron di Nitromarketing e ideatore di questo seminario) è veramente aiutare la gente a diventare libera finanziariamente (ed emotivamente e mentalmente). &#8220;Siamo chiaramente in perdita con questo seminario, ma l&#8217;obiettivo di Kevin è ottenere 100.000 persone che guadagnano online&#8221; mi dice Dee, la &#8220;mamma del seminario&#8221; con una lacrimuccia perché parla di <a href="http://www.facebook.com/KevinWilke">Kevin Wilke</a> che le ha dato un lavoro a gestire la logistica dei seminari Nitromarketing. &#8220;Lui ha questo sogno ed è bello lavorare con lui&#8221; mi dice con il suo accento texano.</p>
<p>Da buon italiano sospettoso non so se bermi tutta la storiella (nota &#8220;ella&#8221;) ma è un fatto che questo seminario costi più di quello che guadagna e anche se si vende qualcosina di extra, non è certamente fatto come specchietto per le allodole per vendere altra roba molto più costosa &#8220;in fondo alla sala&#8221;. <em>Chapeau</em> a Kevin Wilke, Don Osborne e Nitromarketing.</p>
<p>Due note per concludere questo post già lunghetto:</p>
<ul>
<li>&#8220;Mastermind group&#8221;: non è il solito &#8220;passiamoci il fogliettino con i nomi e sentiamoci anche dopo il seminario&#8221; che ho visto ai seminari in Italia e anche in USA (poi ovviamente non ci si contatta). Qui il gruppo (6-7 persone) è un elemento strutturale di questo seminario. Con il gruppo che si sceglie nel primo giorno ci si confronta, si va a mangiare e dopo il seminario sarà lo strumento che ti controllerà, ti spronerà e ti darà calci nel culo quando serve. Infatti il mastermind group si sentirà una volta alla settimana per sentire gli sviluppi. Funzionerà? Non funzionerà? Dipenderà dai componenti del mastermind, ovviamente: ma renderlo un elemento chiave del seminario è una grande idea</li>
<li>&#8220;Chiaro cosa è un&#8217;ancora?&#8221; chiede il trainer<br />
&#8220;Un&#8217;esperienza emozionale collegata a un&#8217;esperienza di attività fisica&#8221; risponde uno dei partecipanti.<br />
&#8220;Grazie. Ok quindi attivate un&#8217;ancora. Potete, per esempio&#8230;&#8221;<br />
Discorsi di PNL a un seminario &#8220;guadagnare online&#8221; come fosse cosa normale. <em>Siamo in America, gente.</em></li>
</ul>
<p><em>Aspetto i tuoi commenti!</em></p>
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