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	<title>Internet Money Italia &#187; Marco De Veglia</title>
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	<description>Il sito che dice la verità sui metodi di guadagno online in Italia</description>
	<lastBuildDate>Fri, 27 Apr 2012 16:57:19 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Cosa ti serve? Scrivilo qui</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Apr 2012 22:19:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>imimaster</dc:creator>
				<category><![CDATA[Editoriale]]></category>
		<category><![CDATA[Marco De Veglia]]></category>

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		<description><![CDATA[Brevissimo articolo, ma molto importante, io credo, per le tue possibilità di guadagnare online (SE ti interessa guadagnare online&#8230;) Leggi di che si tratta. Cosa ti serve per guadagnare online che non hai ancora trovato? Se stai leggendo questo blog, &#8230; <a href="http://internetmoneyitalia.com/blog/rubriche/editoriale-rubriche/cosa-ti-serve-per-guadagnare-online/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.internetmoneyitalia.com/cms/wp-content/themes/revolution_sports-20/images/imi_images/editoriale.jpg" alt="" width="290" height="130" />Brevissimo articolo, ma molto importante, io credo, per le tue possibilità di guadagnare online (SE ti interessa guadagnare online&#8230;)</p>
<p><em>Leggi di che si tratta.</em></p>
<p><span id="more-1349"></span></p>
<h1>Cosa ti serve per guadagnare online che non hai ancora trovato?</h1>
<p>Se stai leggendo questo blog, posso ipotizzare queste cose:</p>
<ul>
<li>ti interessa capire come guadagnare online o usare Internet per il tuo business (io credo più la prima che la seconda, ma posso sbagliarmi).</li>
<li>probabilmente, non hai ancora trovato quello che cerchi.</li>
</ul>
<p>Lo dico perchè i numeri dimostrano che su 100 persone che si interessano a come guadagnare online forse 7 ce la fanno e probabilmente solo una guadagna veramente bene. (fonte: <em>mia pancia</em>, ma non credo di essere lontano dal vero).</p>
<p>Un&#8217;ultima cosa che discende dall&#8217;ipotesi precedente è che che <em>io abbia fallito nel mio intento</em>: non ti ho dato le informazioni che ti servono o nel modo che ti serve&#8230; insomma non ti ho aiutato come avrei voluto quando, 5 anni fa, ho iniziato questo blog.</p>
<p><em>E quindi?</em></p>
<h2>E quindi ti chiedo di rispondere alle 2 domande che trovi qui sotto, così vedo come fare per aiutarti meglio, di più o finalmente (perchè è quello che voglio):</h2>
<ol>
<li>Cosa stai cercando riguardo al guadagno online o al marketing online e non stai trovando da nessuna parte?</li>
<li>Se sei disposto a spendere per imparare, cosa vorresti imparare? Oppure quali servizi vorresti acquistare?</li>
</ol>
<h2>Scrivi le tue risposte qui sotto come commento (scrivi quanto vuoi)</h2>
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		</item>
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		<title>Come perdere tutte le occasioni e comunque guadagnare online</title>
		<link>http://internetmoneyitalia.com/blog/rubriche/editoriale-rubriche/comunque-guadagnare-online-italia/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=comunque-guadagnare-online-italia</link>
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		<pubDate>Sat, 07 Apr 2012 03:53:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>imimaster</dc:creator>
				<category><![CDATA[Editoriale]]></category>
		<category><![CDATA[Marco De Veglia]]></category>

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		<description><![CDATA[Il primo computer che ho programmato aveva 48 byte di memoria e per salvare i programmi bisognava scriverli a mano su un libriccino (in dotazione). Era il 1979, il computer era la TI-57 ed era il massimo che potevo permettermi. &#8230; <a href="http://internetmoneyitalia.com/blog/rubriche/editoriale-rubriche/comunque-guadagnare-online-italia/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.internetmoneyitalia.com/cms/wp-content/themes/revolution_sports-20/images/imi_images/editoriale.jpg" alt="" width="290" height="130" /><span class="postbody">Il primo computer che ho programmato aveva 48 byte di memoria e per salvare i programmi bisognava scriverli a mano su un libriccino (in dotazione). Era il 1979, il computer era la <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/TI-57">TI-57</a> ed era il massimo che potevo permettermi. </span></p>
<p><span class="postbody">Lavorare con i computer da più di 30 anni mi ha aiutato a guadagnare online?</span></p>
<p><span class="postbody">No e ti spiego perchè. </span></p>
<p><span id="more-1323"></span></p>
<h1>Storia di uno che ha mancato tutte le rivoluzioni di business degli ultimi 30 anni</h1>
<p><a href="http://www.fumetto-online.it/images/fumetti/MONDADORI%20EDITORE/ALBI_DELLA_ROSA582.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1324" title="" src="http://www.fumetto-online.it/images/fumetti/MONDADORI%20EDITORE/ALBI_DELLA_ROSA582.jpg" alt="" width="250" height="380" /></a>Stasera guardavo il documentario <a href="http://youtu.be/HFg0YkQRB74">Pirates of Silicon Valley</a>. Se capisci un po&#8217; l&#8217;inglese vale la pena spendere 45 minuti a guardare la nascita dell&#8217;industria dei personal computer. Se lo leggi c&#8217;è il libro <a href="http://www.amazon.com/Fire-Valley-Personal-Computer-Edition/dp/0071358927/ref=sr_1_1?s=books&amp;ie=UTF8&amp;qid=1333773673&amp;sr=1-1">Fire in the Valley</a> che ho letto ormai oltre 10 anni fa che è ancora meglio (avevo pensato che sarebbe diventato un bellissimo film, ma non mi sono mai deciso a scrivere la sceneggiatura).</p>
<p>Era tra la fine degli anni 70 e la prima metà degli anni 80 quando si sono fatte le fortune miliardarie dei protagonisti dell&#8217;informatica individuale: Bill Gates e Steve Jobs sono nomi che conoscono tutti, ma ci sono molti altri miliardari meno conosciuti, ma altrettanto&#8230; miliardari perchè hanno colto l&#8217;onda della grande opportunità dei personal computer.</p>
<h2>Rivoluzione dei personal computer: mancata</h2>
<p>Io avevo 20 anni, appunto sapevo cosa erano i personal computer (ero alle superiori quando ho comprato la TI-57), ho iniziato a vendere home computer nel 1983 e a programmarli professionalmente nel 1985.</p>
<p>Ero un po&#8217; più giovane di Gates e Jobs, ma non poi tanto. Ed ero nel momento giusto, nell&#8217;industria giusta. Nel 1984 avevo pensato che si poteva fare una rivista per computer da mettere in dischetto e vendere in edicola, ma non esisteva niente del genere e <em>mi sembrava un&#8217;idea folle</em>. Entro qualche anno sono arrivate (dall&#8217;Inghilterra) le riviste con dischetto.</p>
<p>Nel 1985, avendo visto cosa si faceva in USA, ho pensato di aprire un mail order di accessori e software per personal computer. Ho cercato dei finanziatori, ma non li ho trovati. Avevo l&#8217;età di Mark Zuckerberg quando riceveva miliardi di finanziamenti, ma io non sono stato così bravo. Mi ricordo che un imprenditore mi disse &#8220;Ma scusa, se tutti copiano il software, come pensi di venderlo?&#8221;. E <em>ho pensato che era probabilmente un&#8217;idea folle</em>. Un anno dopo arrivano i primi mail order di informatica.</p>
<h2>Rivoluzione di Internet: mancata</h2>
<p>Nel 1993 spuntavano come funghi le BBS, sistemi dove ti collegavi con il computer a un computer remoto e potevi scaricare file, chattare e mandare email. Dei conoscenti mi coinvolsero per lanciare una BBS, ma io dissi loro che bisognava fare come America Online (AOL per gli amici) rendere la cosa facile e non per smanettoni (come loro) e darle un nome italiano, non inglese da smanettoni (come loro) e propongo &#8220;Italia Online&#8221;. Non se ne fa niente <em>e ho pensato che comunque tanto non è che siamo in America</em>. Dopo qualche mese arriva effettivamente Italia Online, il primo ISP nazionale (di cui molti anni dopo sarò il boia, ma questo è un altro articolo).</p>
<p>Due anni dopo, nel 1995 arriva Internet. Mi sono preso il collegamento con il modem a 14400 e dopo pochi mesi con un amico (Carmelo Saraceno, la persone che sapeva tutto di Internet quando gli esperti di oggi giocavano ancora con il Lego) abbiamo iniziato a tenere il primo seminario italiano di Internet Marketing.  Ma io sono un marketer professionista e <em>questa cosa di Internet mi sembra un po&#8217; folle, hobbistica e comunque in Italia chi è online?</em></p>
<h2>Rivoluzione delle dotcom: mancata</h2>
<p>Arriviamo al 1999, faccio il consulente di branding per le agenzie e in giro si sente solo &#8220;dotcom, dotcom&#8221;. Sono sulla trentina, età ottima per cogliere l&#8217;onda della prima rivoluzione di Internet, ma invece <em>penso che sono sostanzialmente stronzate</em> perchè la maggior parte delle aziende non guadagnano, di cosa stiamo parlando?</p>
<p>Diversa gente che conosco fa un pacco di soldi con idee assurde finanziate da venture capital&#8230; e poi esplode la bolla delle dotcom.</p>
<h2>Rivoluzione dell&#8217;Internet Money: mancata (quasi)</h2>
<p>Nel 2001 scopro che esiste tutto un mondo di gente in USA che guadagna vendendo ebook e facendo marketing su Internet. <em>Penso che sia fantascienza e che comunque l&#8217;America non è l&#8217;Italia</em>. Ma continuo a leggere e ad appassionarmi alle capacità di direct marketing che vedo applicate dagli internet marketer americani.</p>
<p>Finchè, nel 2004 ci provo, così senza molta convinzione: provo a mettere su un sito di dropshipping. Dopo 8 mesi che ci lavoricchio, il partner inglese mi chiede se ho realmente intenzione di fare questa cosa: sì, si, scusate ora finisco il sito e proviamo. Adwords è ancora una passeggiata e metto su la campagna. E&#8217; agosto e sono subito in profitto. E per diversi anni quel sito guadagna alcune migliaia di euro al mese.</p>
<p><em>Ma io penso sia un hobby</em>, io sono un marketer professionista, ho appena iniziato a occuparmi direttamente di un&#8217;azienda e quindi non ci bado più di tanto, non è una professione seria.</p>
<p>Nel marzo 2007 Italo Cillo mi chiede di fare un webinar sul guadagno online. Facciamo il webinar <em>The Internet Money Game</em> che quasi certamente hai sentito (è quello che ricevi quando ti iscrivi a Internet Money Italia) e praticamente lanciamo il sasso nello stagno del <a href="http://www.guadagnareonlineitalia.it/">guadagnare online in Italia</a>.</p>
<p>Italo il giorno dopo mi chiama dicendo che le persone vogliono sapere, bisogna continuare a dare informazioni. Io rispondo &#8220;che informazioni posso dare più di quelle che ho dato, non ho esperienza specifica&#8221;. Lui risponde inventando <a href="http://internetmoneyitalia.com/go/cerchiaristretta">Cerchia Ristretta</a> e di fatto creando il mercato della formazione sul guadagnare online in Italia.</p>
<p>Un anno dopo &#8211; come esperimento? &#8211; creo il seminario Internet Money, il primo in Italia in cui si parla di metodi di guadagno online. Ci sono tanti relatori, all&#8217;americana e per la prima volta gli esperti italiani si incontrano, si conoscono, <em>stringono alleanze</em>.</p>
<p><em>Io continuo a pensare che non è una cosa seria, che preferisco fare il consulente</em>, mentre tutto attorno a me si creano business Internet che prospereranno negli anni a venire. In quel periodo inizio anche questo blog, Internet Money Italia.</p>
<p>Poi, pian pianino, mi accorgo che effettivamente i guadagni online sono una bella cosa e quando decido di lasciare l&#8217;Italia e trasferirmi a New York, se non avessi avuto la possibilità di guadagnare online, sarebbe rimasto solo un bel sogno. Invece è diventato realtà e ora sto scrivendo dal 27mo piano di un grattacielo di Manhattan.</p>
<p><em>Obiettivamente</em>&#8230; l&#8217;hai mai conosciuto uno più lento, indeciso, facilmente influenzabile e soprattutto incredulo delle reali enormi possibilità dell&#8217;Internet Money&#8230; <em>di me</em>?</p>
<h1>Se ce l&#8217;ho fatta io a guadagnare online, puoi farcela anche tu</h1>
<p>Ho perso tutte le rivoluzioni di business tecnologico in cui sono passato attraverso, all&#8217;età giusta (luogo sbagliato, ma gli aerei esistevano anche 30 anni fa). E per tantissimi anni (dal 2001) non ho creduto realmente all&#8217;Internet Money.</p>
<p>Eppure, oggi posso vivere dove voglio grazie all&#8217;Internet Money.</p>
<p>La morale di questo articolo autobiografico è questa:</p>
<ul>
<li>non ha nessunissima importanza se sei un informatico o se si e no sai leggere cosa ha mangiato tua cugina su Facebook</li>
<li>non ha importanza quanti anni hai</li>
<li>non conta niente se amici e parenti ti guardano con compatimento quando parli di guadagnare online</li>
</ul>
<p><em>Ciò che conta sono solo le palle.</em></p>
<p>Le palle di studiare una materia aliena. Le palle di affrontare lo scherno dei conoscenti. Le palle di imparare l&#8217;inglese perche&#8217; hai fatto francese a scuola e non serve a niente. Le palle di superare un Google Slap. Le palle di vedere che hai lavorato due mesi e hai guadagnato 5 euro (consiglio: stai sbagliando qualcosa). Le palle di capire che l&#8217;Internet Money è la miglior opportunità che capiti alle donne e agli uomini di buona volontà, in qualsiasi parte del mondo e anche in Italia, isole comprese.</p>
<p>Quasi certamente sei più veloce e meno &#8220;mah, insomma&#8230;&#8221; di me.</p>
<p>Ma se anche sei come me, io in qualche modo ci sono arrivato, l&#8217;Internet Money  mi ha fatto la corte così a lungo che alla fine mi ha scaraventato sul divano e ho ceduto. Sempre un po&#8217; con riserva, ma che vuoi, sono fatto così.</p>
<p><em>Ma se ce l&#8217;ho fatta io, sicuramente puoi fare meglio di me.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Vuoi guadagnare online in Italia con l&#8217;affiliazione? Leggi questo articolo</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Mar 2012 13:54:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>imimaster</dc:creator>
				<category><![CDATA[Affiliazioni & Adsense]]></category>
		<category><![CDATA[Editoriale]]></category>
		<category><![CDATA[Infoprodotti]]></category>
		<category><![CDATA[Marco De Veglia]]></category>

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		<description><![CDATA[Questo articolo parla dei metodi per guadagnare online. E delle grandi illusioni e incomprensioni che molti hanno su un metodo in particolare: l&#8217;affiliazione. Qualche giorno fa sono stato molto contento di promuovere un corso di Valerio Conti che ho chiamato &#8230; <a href="http://internetmoneyitalia.com/blog/cosa-fare/affiliazioni-adsense-cosa-fare/guadagnare-online-italia/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1313" class="wp-caption alignleft" style="width: 220px"><a href="http://internetmoneyitalia.com/blog/wp-content/uploads/2012/03/img_308756_LRG.jpg"><img class="size-medium wp-image-1313" title="La Grande Illusione" src="http://internetmoneyitalia.com/blog/wp-content/uploads/2012/03/img_308756_LRG-210x300.jpg" alt="La Grande Illusione dell'affiliazione" width="210" height="300" /></a>
<p class="wp-caption-text">La Grande Illusione di guadagnare con l&#39;affiliazione?</p>
</div>
<p>Questo articolo parla dei <a href="http://www.guadagnareonlineitalia.it/guadagnare-online-i-metodi-piu-utilizzati-per-guadagnare-con-internet/">metodi per guadagnare online</a>. E delle grandi illusioni e incomprensioni che molti hanno su un metodo in particolare: <em>l&#8217;affiliazione</em>.</p>
<p>Qualche giorno fa sono stato molto contento di promuovere un corso di Valerio Conti che ho chiamato &#8220;Corso fondamentale di Internet Marketing&#8221; (il nome originale e&#8217; differente).</p>
<p>Un ottimo corso con tutte le informazioni fondamentali che ti servono per fare business su internet. Complimenti a tutti gli amici che l&#8217;hanno acquistato.</p>
<p>Ne parlo perché ho ricevuto un feedback da un amico che l&#8217;ha acquistato che mi ha lasciato enormemente perplesso. <em>Ed era un feedback favorevole.</em></p>
<p><span id="more-1307"></span></p>
<p>Come omaggio a chi ha acquistato il corso ho inviato un mio ebook, non ancora in commercio: <em>Come trovare una nicchia profittevole per il tuo business online.</em></p>
<p>L&#8217;ebook non e&#8217; ancora in commercio perche&#8217; vorrei aggiungere delle informazioni per trasformarlo in un corso e sicuramente ne parlero&#8217; qui sul blog.</p>
<p>Uno degli acquirenti, mi ha scritto un feedback sull&#8217;ebook che ti riporto in sintesi perche&#8217; e&#8217; il cuore dell&#8217;argomento di questo articolo:</p>
<blockquote><p>Ciao Marco, grazie ancora per l&#8217;omaggio come vedrai infatti ti ho lasciato un feedback positivo, ora ho le idee più chiare infatti su come muovermi e vorrei da te appunto, che sei molto più esperto di me su questo campo, alcuni consigli se non ti dispiace sull&#8217;Internet Marketing.</p>
<p>Dal momento che il mondo di Internet mi piace molto e l&#8217;idea di poterci guadagnare ancora di più, vorrei studiare prima tutti i meccanismi giusti per non commettere sbagli o errori, o almeno evitarli alcuni.</p>
<p>[...]</p>
<p>Ora io partirei dall&#8217;inizio, e quindi dall&#8217;affiliazione, che qui in Italia almeno come si trova scritto su Internet, non tutti sanno applicare i giusti metodi.</p>
<p>Navigano su Internet in seguito ho scoperto, 3 siti che permettono l&#8217;affiliazione che tu conoscerai benissimo e sono Clickpoint, Sprintrade, e Zanox, ci sono anchi altri sicuramente, ma non mi interessa.</p>
<p>A me quello che interessa sarabbere capire Zanox, in quanto mi sembra quello più completo e strutturato e offre sistemi di affiliazioni in tutti i settori di mercato e quindi in tutte le nicchie.</p>
<p>Ora le mie domande sono le seguenti:</p>
<p>1) Mi consigli e/o faccio bene partire da qui, cioè da Zanox?</p>
<p>2) Lo conosci, e se lo conosci mi potresti dire se c&#8217;è bisogno di un sito proprio o va bene anche un blog?</p>
<p>3) Come deve essere impostato il mio sito e quindi tutto il sistema affinchè io posso vendere a tutti in modo efficiente?</p>
<p>4) Devo creare siti di primo livello, in ogni settore in cui voglio lavorare?</p>
<p>5) Devo concentrarmi solo su un prodotto o posso anche fare più siti che parlano di argomenti diversi e quindi potrei aumentare anche i guadagni?</p>
<p>6) Il mio sito dovrebbe ospitare solo banner di Zanox o potrei mettere altre pubblicita sempre in riferimento all&#8217;argomento trattato?</p></blockquote>
<h2><strong>Se queste non sono domande condivise da almeno il 90% di chi vuole iniziare a guadagnare online in Italia, io non so quali altre potrebbero essere.</strong></h2>
<p>Per questo motivo, invece di rispondergli per email, ho deciso di scrivere un articolo con la mia risposta.</p>
<p><em>C&#8217;è anche un altro motivo:</em> non posso dare consulenza e supporto personale a tutte le persone che mi scrivono. Chi vuole può contattarmi per acquistare il mio coaching personale che comunque ha un numero limitato di posti. Per questo scrivo questo blog (e sto lavorando anche su un altro blog dedicato ai metodi per guadagnare online in Italia), per darvi consigli utili, in modo gratuito ed efficiente per tutti.</p>
<p>Detto ciò ecco le mie risposte alle domande dell&#8217;amico che mi ha scritto.</p>
<h1><em>Aaaarghhhh!</em> VIETATO iniziare con l&#8217;affiliazione!</h1>
<p>Caro amico, hai l&#8217;ebook che ti ho dato in omaggio con il tuo acquisto: dice di iniziare con l&#8217;affiliazione?</p>
<p>NO! Dice di iniziare da&#8230;</p>
<ul>
<li>trovare un mercato</li>
<li>valutare se e&#8217; profittevole</li>
<li>creare un infoprodotto che soddisfi il problema di questo mercato</li>
<li>venderlo online a questo mercato</li>
</ul>
<p>Si parla di affiliazione? NO!</p>
<p>Le affiliazioni sono la Grande Illusione dell&#8217;Internet Marketing.</p>
<h1>Il metodo per guadagnare online con il blog + affiliazioni non funziona</h1>
<p>Sono la grande illusione perchè sembrano la via più facile per iniziare a fare Internet Marketing. Non ti richiedono di avere un prodotto (al limite neanche un sito) si tratta di scrivere un articoletto promozionale e mettere il link. Poi magari aggiungi un po&#8217; di banner vari che fanno colore e aggiungono possibilità di guadagnare e inizi a guadagnare online!</p>
<p>Essì. Certo. Nel 1997 forse. Magari qualche chance anche nel 2002 (10 anni fa). Voglio essere ottimista, forse qualcosa anche nel 2007, in Italia (5 anni fa). Ma oggi?</p>
<p>Impossibile.</p>
<p>Con il &#8220;modello di business&#8221; descritto sopra &#8211; bloggino con articoletti, linkini e bannerini &#8211; è impossibile guadagnare online in Italia (e nel resto del mondo), oggi.</p>
<p>Ok, qualcosa guadagni. Ho un amico che usa pesantemente Amazon Italia, è bravino con Facebook e i blog (più di uno ovviamente) e mi dice che si porta a casa 50-150 euro al mese dalle affiliazioni.</p>
<p>E&#8217; un hobby simpatico. Se tu vuoi un hobby simpatico e divertente puoi diventare almeno bravo come lui (che secondo me è nel 10% più bravo) e portare a casa i soldi per le sigarette o per il cibo del gatto.</p>
<p>Ma se vuoi uno stipendio aggiuntivo o magari sei disoccupato e vuoi vivere guadagnando online questo metodo non funziona.</p>
<p><em>Non funziona per i principianti.</em></p>
<h1>Perchè le affiliazioni non funzionano per i principianti?</h1>
<p>Lo so sembra paradossale che venga promosso come metodo per i principianti, ma tante cose nel mondo sono il contrario di quello che ti viene detto (non apriamo questo argomento).</p>
<p>Il problema è il conto economico di questo business. E&#8217; un concetto di cui parlavamo già 5 anni fa in Affiliazione Vincente (buonanima) il primo corso in Italia che spiegava esattamente cosa erano le affiliazioni e come potevano eventualmente funzionare.</p>
<p>Già allora io e il mio co-autore Giulio Marsala spiegavamo che il metodo bloggino + linkini + bannerini non funzionava, perchè non funzionava il conto economico: non guadagnavi abbastanza e probabilmente ci perdevi.</p>
<p>Lo dicevamo 5 anni fa. Da allora a oggi la situazione è cambiata solo in senso peggiore, ovvero più confusione, traffico più caro e difficile, sempre limitata offerta di affiliazioni profittevoli in Italia. Risultato: abbiamo deciso di non proseguire più nell&#8217;aggiornamento di Affiliazione Vincente, perchè abbiamo ritenuto che non fosse un metodo giusto da promuovere per i principianti.</p>
<p>Il problema per i principianti è questo:</p>
<h2><strong>1) Con le affiliazioni tipiche che si sono in Italia guadagni troppo poco per ogni vendita</strong></h2>
<p>Le affiliazioni in Italia &#8211; quelle che l&#8217;amico cita nella sua email &#8211; ti danno margini percentuali molto ridotti perchè sono su prodotti e servizi standard, che di per se&#8217; hanno bassi margini. Come infoprodotti puoi al massimo vendere libri ed ebook, ma di nuovo i margini sono bassi e i prezzi altrettanto. In Italia mancano totalmente le affiliazioni di infoprodotti che trovi su Clickbank per esempio, dove il 50% è la norma. Ma se guadagni il 5% su un prodotto che costa 20 euro, di cosa stiamo parlando?</p>
<p>Le affiliazioni di infoprodotti che ci sono in USA ti possono dare margini più interessanti, ma non esistono in Italia. E comunque rimane sempre difficile far quadrare i conti se vuoi lavorare sul mercato estero.</p>
<h2><strong>2) Se guadagni poco per ogni vendita non puoi oggi pagare il traffico che è sempre più costoso</strong></h2>
<p>Adwords oggi è proibitivo se vuoi promuovere offerte di affiliazioni. E probabilmente è proprio proibito perchè Google non vuole il piccolino che fa un annuncio Adwords per promuovere un&#8217;offerta affiliata. I tempi di Google Cash (2006, credo) sono finiti da un pezzo.</p>
<p>Con Facebook ci puoi provare, ma temo costi sempre troppo per quello che puoi guadagnare con un&#8217;affiliazione tipica dei network che ci sono in Italia. Compresa Amazon Italia, che comunque sarebbe semmai l&#8217;opzione che consiglierei perchè almeno converte bene.</p>
<h2><strong>3) Per usare il traffico gratuito devi essere un mago del SEO</strong></h2>
<p>Ovvero devi imparare a generare il traffico gratuito. Lo puoi fare, puoi imparare, ma per il principiante medio è fantascienza. E non è certo facile come dire &#8220;metto su un blog click click, metto due link, scrivo due fregnacce, qualche banner&#8230; (azz&#8230; non guadagna, non clicca nessuno, ecco&#8230; ecco&#8230; la solita fregatura)&#8221;.</p>
<p>In ogni caso se ti metti sulla strada del SEO è un mestiere e sei sempre là a inseguire il traffico, insomma non è proprio &#8220;guadagnare mentre dormi&#8221;.</p>
<p><em>Capito perchè le affiliazioni sono la Grande Illusione?</em></p>
<p>E&#8217; paradossale, ma le affiliazioni vanno bene per intermet marketer esperti o che vogliono diventarlo. C&#8217;e&#8217; chi nel mondo guadagna milioni come affiliato.</p>
<p>Ci sono internet marketer che studiano sistemi automatici per l&#8217;affiliazione che generano centinaia di siti e migliaia di pagine con software e nel volume fanno i soldi. E sono maghi del SEO.</p>
<p>Ma blogghino + linkini + bannerino oggi è come dire che vai in guerra con una manciata di sassi in tasca.</p>
<p>Per chi possono funzionare bene le affiliazioni?</p>
<p><em>Per chi ha una lista.</em></p>
<h1>Le affiliazioni non funzionano con il blog, funzionano con l&#8217;email</h1>
<p>Se vuoi avere delle chance di guadagnare con le affiliazioni &#8211; ma io non ne farei il mio principale sistema per guadagnare online &#8211; devi pensare di promuoverle sulla tua lista.</p>
<p>E quindi devi <em>prima</em> avere una lista. O più liste. Anche 50 liste, una per mercato.</p>
<p>Una lista con le email di persone con cui hai una relazione. Persone che &#8211; come te ora che stai leggendo questo articolo &#8211; sono interessate a quello che dici perchè è utile per loro o divertente o qualsiasi altro motivo (suggerimento: punta possibilmente sempre a risolvere un problema).</p>
<p><em>La lista risolve il problema chiave dell&#8217;affiliazione, di cui ho parlato sopra: il traffico.</em></p>
<p>Mentre con il metodo tradizionale ti costa troppo far cliccare su un link affiliato o in euro o in competenza (quindi tempo e fatica), far cliccare su un link in un&#8217;email ti costa pochissimo (non zero comunque) e quindi puoi far quadrare i conti.</p>
<p>E&#8217; il concetto del Superaffiliato che, di nuovo, spiegavamo già 5 anni fa in Affiliazione Vincente.</p>
<p><em>Ecco perchè rimango esterrefatto quando sento che si pensa di mettere su un blog con articletti + linkini + bannerini per iniziare a guadagnare con le affiliazioni!</em></p>
<h1>Conclusioni</h1>
<p>Quindi la conclusione di questo articolo sulle affiliazioni e&#8217; la seguente:</p>
<ul>
<li>le affiliazioni non sono adatte ai principianti, anche se vengono spacciate come &#8220;primo metodo per iniziare a guadagnare online&#8221;</li>
<li>il problema e&#8217; la combinazione costo del traffico + bassi margini sulle affiliazioni in Italia</li>
<li>la possibilita&#8217; pratica (se non sei un guru) di guadagnare con le affiliazioni e&#8217; promuovendo i prodotti in affiliazione sulla propria lista email</li>
<li>e&#8217; comunque meglio considerarlo un reddito aggiuntivo a quello base che fai con i tuoi prodotti o meglio infoprodotti</li>
</ul>
<p><span style="font-size: small;"><span style="line-height: 24px;">Voglio aggiungere un concetto finale: pensare di iniziare con le affiliazioni e&#8217; un po&#8217; come dire <em>&#8220;provo a fare un business internet senza impegnarmi veramente, metto due link e vediamo che succede&#8221;</em>.</span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="line-height: 24px;">Come ho detto in altri articoli della serie &#8220;<a href="http://internetmoneyitalia.com/blog/category/tutta-la-verita-sul-guadagno-online/">tutta la verita&#8217; sul guadagno online</a>&#8221; fare business online significa fare business. E&#8217; una cosa seria, non un gioco o un hobby.</span></span></p>
<p>Se lo fai seriamente ottieni risultati e certamente &#8211; ripeto: certamente &#8211; potrai crearti il tuo reddito online che ti dara&#8217; tutto quello che desideri se stai leggendo questo blog: liberta&#8217;, serenita&#8217;, tempo libero e controllo sulla tua vita.</p>
<p>Per questo psicologicamente, le affiliazioni sono un problema: perche&#8217; ti danno il messaggio che non e&#8217; proprio un business, e&#8217; piuttosto un metodo, una trovata, un giochetto che ti puo&#8217; far guadagnare.</p>
<p>Ma se lo fai cosi&#8217;, i soldi non arrivano.</p>
<h3><em style="font-size: 16px; line-height: 24px;">Per oggi è tutto, scrivimi i tuoi commenti subito qui sotto in modo che siano condivisi anche su Facebook e posso rispondere immediatamente.</em></h3>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Perchè un business Internet è una buona protezione dal Crack del 2012</title>
		<link>http://internetmoneyitalia.com/blog/rubriche/editoriale-rubriche/crack-2012/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=crack-2012</link>
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		<pubDate>Sun, 04 Dec 2011 14:41:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>imimaster</dc:creator>
				<category><![CDATA[Editoriale]]></category>
		<category><![CDATA[Marco De Veglia]]></category>

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		<description><![CDATA[Cosa è il Crack del 2012? Nel 2012, la crisi finanziaria iniziata nel 2007 ed esplosa alla fine del 2011 si svilupperà in tutta la sua potenza in Europa. L&#8217;anno dopo sarà verosimilmente la volta degli USA che sono in &#8230; <a href="http://internetmoneyitalia.com/blog/rubriche/editoriale-rubriche/crack-2012/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1289" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://internetmoneyitalia.com/blog/wp-content/uploads/2011/12/1983017.jpg"><img class="size-medium wp-image-1289" title="1983017" src="http://internetmoneyitalia.com/blog/wp-content/uploads/2011/12/1983017-300x198.jpg" alt="" width="300" height="198" /></a>
<p class="wp-caption-text">In fila con le pentole alla mensa dei poveri?</p>
</div>
<p>Cosa è il Crack del 2012? Nel 2012, la crisi finanziaria iniziata nel 2007 ed esplosa alla fine del 2011 si svilupperà in tutta la sua potenza in Europa. L&#8217;anno dopo sarà verosimilmente la volta degli USA che sono in una posizione privilegiata e hanno più tempo anche per via delle elezioni presidenziali (che dovrebbero tenere &#8220;tutto fermo&#8221; fino alla loro conclusione in Novembre 2012).</p>
<p>Questa crisi finanziaria dei prossimi 12-36 mesi distruggerà il sistema finanziario che conosciamo oggi, cambierà economie e la vita di miliardi di persone (anche la Cina sarà pesantemente coinvolta). Questo sarà il Crack del 2012.</p>
<p><em>E l&#8217;Italia?</em></p>
<p><span id="more-1261"></span>Per l&#8217;Italia sarà un disastro che impatterà pesantemente sulla vita degli italiani: al confronto i 3 anni di &#8220;crisi&#8221; passati sembreranno l&#8217;epoca d&#8217;oro dell&#8217;economia. Nessun italiano vivente ha mai avuto esperienza di un periodo economico così difficile, neanche nell&#8217;immediato dopoguerra, neanche nell&#8217;Austerity degli anni Settanta.</p>
<p>La manovra finanziaria di fine 2011 non cambierà la situazione perchè in il Crack del 2012 non dipende da ciò che si può fare o non fare in Italia.</p>
<p>Ci sono decine di libri, centinaia di articoli, video e siti web (la maggior parte in inglese)che spiegano cosa sta succedendo, ipotizzano cosa succederà e danno possibili soluzioni.  Ciò che &#8211; in minima parte, per non allarmare troppo i cittadini &#8211; leggete sui giornali è stato previsto da chi se ne intende (e spesso provoca e gestisce queste situazioni) diversi anni fa.</p>
<p><em>Non parlerò di questo nell&#8217;articolo che stai leggendo.</em></p>
<p>Parlerò di come verosimilmente il crack del 2012 impatterà sulle vite degli italiani e come puoi trovare una protezione per te e per i tuoi cari. Non una protezione al 100%, ma una protezione comunque possibile e funzionante. Non c&#8217;è più molto tempo, per cui leggi con attenzione.</p>
<blockquote><p><strong>Disclaimer</strong>: non sono un professore di economia o un professionista della finanza. Sono una persona normale, ma per il mio mestiere sono abituato a capire cosa c&#8217;è dietro la facciata (infatti, la facciata io aiuto a crearla). E per scelta ho imparato l&#8217;inglese, quindi lo leggo e lo comprendo bene e questo mi permette di conoscere molte più informazioni di chi non lo conosce. Le cose che dirò sull&#8217;economia sono basate unicamente sulle mie valutazioni personali, sostenute (ma anche questo potrebbe essere soggettivo) dalla lettura di decine di libri e articoli che ho fatto negli ultimi 12 mesi. Ciò che leggerai in questo articolo è quello che penso succederà, ed è ciò che dico ai miei amici, ormai da molti mesi: ma ovviamente potrei sbagliarmi.</p></blockquote>
<h1>Cosa succederà di brutto al lavoratore dipendente nel 2012</h1>
<p><em>Nel Crack del 2012 chi ci rimetterà più di tutti è il lavoratore dipendente.</em></p>
<p>Il perchè è facile da capire: con le aziende messe in crisi o fatte fallire da mancanza di credito, possibile svalutazione valutaria e clienti con difficoltà finanziarie, la disponibilità e sicurezza di lavoro diminuirà pesantemente.</p>
<p>Se non sei già rimasto o rimasta a casa in questi anni di &#8220;crisi&#8221;è più probabile che ti capiti nei prossimi 12-24 mesi. Oppure è possibile che l&#8217;azienda chiuda.</p>
<p>A fronte di ciò aumenteranno sicuramente le tasse a carico del lavoratore dipendente: perchè sono quelle più facili da far pagare. Perché il lavoratore dipendente è tassato a monte e perché non può scaricare nè IVA, nè costi.</p>
<p>Ricordo una cosa importante: è puerile pensare che un governo risolva i problemi di deficit tassando i ricchi. I ricchi sono quelli che mettono su i governi e fanno fare le leggi fiscali. Se le leggi dovessero cambiare contro di loro perchè arriva Pancho Villa al governo, i ricchi cambiano governo, oppure fanno cambiare le leggi, oppure se è più comodo, portano soldi e aziende all&#8217;estero. Ciò è sempre avvenuto e sempre avverrà.</p>
<p>Quindi meno (o zero) lavoro e più tasse: vuoi veramente trovarti in questa situazione?</p>
<h1>Cosa succederà di brutto al libero professionista nel 2012</h1>
<p><em>Nel Crack del 2012 il libero professionista subirà sia come cittadino che come fornitore di servizi.</em></p>
<p>Il libero professionisa, fornitore di servizi e know-how, in Italia ha un grosso problema: il cugino e il cognato. Troppo spesso infatti il cliente attuale o potenziale ha un cugino o un cognato che può fare lo stesso lavoro, o meglio e gratis.</p>
<p>In realtà poi il cliente sa che ottiene valore da un bravo libero professionista e alla fine magari &#8211; in modo riluttante e dicendo &#8220;ti faccio un favore&#8221; compra i servizi.</p>
<p>Ma in una situazione di contrazione dei consumi, sia consumer che business-to-business, ipotizzo che la contrazione di richiesta di servizi da liberi professionisti subisca un pesantissimo ridimensionamento.</p>
<p>Il consulente non è un mestiere per periodi di pesante crisi finanziaria e ancora meno in Italia.</p>
<p>Sul fronte delle tasse è comunque possibile che ci sia un inasprimento nei confronti delle Partite IVA che rispetto ad aziende più strutturate hanno più difficoltà di ottimizzare il carico fiscale.</p>
<p>Quindi anche per il libero professionista meno (o zero) lavoro e più tasse: vuoi veramente trovarti in questa situazione?</p>
<h1>Cosa succederà di brutto alla piccola e media impresa nel 2012</h1>
<p><em>Nel Crack del 2012 la piccola e media impresa subirà l&#8217;attacco su almeno due fronti: contrazione delle vendite e aumento delle tasse. Un terzo attacco potrebbe venire dall&#8217;aumento dei costi nel caso di default italiano e uscita dall&#8217;Euro.</em></p>
<p>Rispetto al lavoratore dipendente e, nella sostanza, anche al libero professionista, l&#8217;imprenditore di una piccola e media impresa ha un certo controllo sulle sue entrate e uscite.</p>
<p>Il problema per la piccola e media impresa italiana è che troppo spesso si limita a servire un mercato locale e troppo spesso non sviluppa una marca, ma compete i maniera indifferenziata e sul prezzo.</p>
<p>Questo tipo di strategia può anche funzionare quando la richiesta è abbondante, ma una contrazione del numero e della disponibilità finanziaria dei clienti porta inevitabilmente a una selezione dei fornitori e a una pressione sui prezzi.</p>
<p>Paradossalmente, in periodi di crisi finanziaria, le &#8220;marche&#8221; &#8211; che dimostrino di offrire <em>value for money</em> al cliente, ovvero &#8220;piu&#8217; valore per i tuoi soldi&#8221; &#8211; si consolidano. Sono le non-marche o i prodotti del <em>me-too</em> (copie) che vengono fatte fuori.</p>
<p>Oltre al problema della marca nelle piccole e medie aziende italiane c&#8217;è un problema di scarsa percezione delle possibilità di Internet: il fatturato online in Italia con 23 milioni di utenti Internet è solo il 10% rispetto a UK (37 milioni di utenti), 25% rispetto alla Germania (50 milioni di utenti), 30% rispetto alla Francia (42 milioni di utenti) e il70% rispetto alla Spagna (21 milioni di utenti, meno di noi). <em>Dati newmediatrendwatch.com </em></p>
<p>Quindi per l&#8217;imprenditore della piccola e media impresa abbiamo un futuro con meno clienti, che hanno meno soldi da spendere e scelgono oculatamente, possibilmente &#8220;la marca&#8221;: vuoi veramente trovarti in questa situazione?</p>
<h1>Come un business Internet può proteggerti dal Crack del 2012</h1>
<p><em>Innanzitutto, perchè un business Internet? </em></p>
<p>Un business Internet offre vantaggi unici e importanti, che ne fanno lo strumento da preferire per proteggersi dal Crack del 2012.</p>
<p>Infatti un business Internet&#8230;</p>
<ul>
<li>richiede investimenti bassi se non in qualche caso nulli (a parte il tempo)</li>
<li>porta cashflow immediatamente dopo la vendita, comunque senza problemi di pagamenti e recupero crediti</li>
<li>può lavorare per conto suo (una volta avviato) permettendoti di farlo mentre hai un altro lavoro (per minimizzare il rischio)</li>
<li>può essere indipendente da dove vivi permettendo di spostarti a tuo piacimento (in zone più economiche, meno stressanti o anche all&#8217;estero)</li>
</ul>
<p>Ci sono altri vantaggi più sottili o tecnici, ma quelli indicati sopra sono i fondamentali.</p>
<p>Detto questo, vediamo come un business Internet può essere la tua protezione che tu sia un lavoratore dipendente, un libero professionista o un imprenditore.</p>
<h1>2012: se sei un lavoratore dipendente&#8230;</h1>
<p><em>&#8230;devi crearti un reddito alternativo!</em></p>
<p>Non ci sono santi, devi avere almeno un&#8217;altra entrata. E il modo migliore per ottenerla è attraverso un business Internet perchè puoi crearlo con investimenti minimi, nel tempo libero mentre continui a lavorare per lo stipendio.</p>
<p>E quando comincerà a funzionare, potrai addirittura pensare di salutare colleghi e capufficio e dedicarti 100% al tuo nuovo business.</p>
<p>E ovviamente se sei disoccupato un business Internet è la soluzione ottimale perchè lo puoi fare con piccoli investimenti (non devi comprare prodotti come con il network marketing) e puoi fare fatturati interessanti in <em>tempi brevi</em> (di nuovo diversamente dal network marketing che è considerata l&#8217;opportunità di guadagnare per chi non ha un lavoro, ma che richiede tempi lunghi per generare redditi interessanti)</p>
<h1>2012: se sei un libero professionista&#8230;</h1>
<p><em>&#8230;devi crearti un&#8217;alternativa al tuo servizio e presenza fisici!</em></p>
<p>Puoi vedere se riesci a mettere la tua competenza in un corso che puoi vendere ed erogare via Internet come alternativa alla tua consulenza, a un prezzo più basso e senza limiti geografici o di tempo. Non è detto che tutti i liberi professionisti possano farlo, ma per molti è una possibilità reale che non considerano.</p>
<p>E se invece è un know-how che non può essere trasformato in corso, il libero professionista si comporterà esattamente come già detto per il lavoratore dipendente: svilupperà nel tempo libero un business Internet e poi quando funziona può anche decidere di dedicarvisi full time. E magari fare consulenza solo con certi clienti e per il piacere di farlo.</p>
<h1>2012: se sei un imprenditore di una piccola e media azienda italiana&#8230;</h1>
<p><em>&#8230;devi creare una Marca e devi usare Internet!</em></p>
<p>L&#8217;imprenditore dovra&#8217; infatti fare 2 cose:</p>
<h2>Creare una <em>marca</em> (brand) per il suo prodotto o servizio</h2>
<p>Questo e&#8217; importante sempre perchè permette di distinguersi e quindi di chiedere un premium price.</p>
<p>Ma è ancora più determinante in periodi critici come questi: quando i concorrenti si squaglieranno come neve al sole oppure faranno a gara per sembrare tutti ugualmente affamati, l&#8217;imprenditore con una marca verra&#8217; scelto e potrà proteggere il suo mercato e allargarlo a spese delle aziende senza marca (il 90% dei concorrenti).</p>
<h2>Usare Internet per sviluppare il business, crearne di nuovi, in Italia e all&#8217;estero</h2>
<p>La maggior parte delle piccole e medie imprese italiane non usa Internet in maniera attiva: non fanno lead generation, non vendono direttamente, non fanno supporto alla forza vendita, non fanno post vendita.</p>
<p>Non sviluppano nuovi business collegati grazie all&#8217;opportunita&#8217; di Internet di aggiungere servizi a un&#8217;offerta di prodotto o proprio di creare una nuova fonte di business puramente online. E raramente hanno una presenza online internazionale che possa sostenere lo sviluppo in nuovi mercati a una frazione del costo di aprire filiali.</p>
<p>Tutte queste cose significano &#8220;far rendere di più gli investimenti in marketing e vendite&#8221;, cosa essenziale in periodi difficili.</p>
<p>Come si vede da quanto ho scritto, se per il lavoratore dipendente e il libero professionista, Internet nel crack del 2012 potra&#8217; essere un prezioso elemento di difesa&#8230; per l&#8217;imprenditore della piccola e media impresa italiana, potra&#8217; essere uno strumento di offesa e attacco del mercato.</p>
<p>Lo ripeto: in uno scenario di concorrenti spaventati, sfiduciati, messi a 90 pur di fatturare, l&#8217;imprenditore che abbia il sangue freddo e l&#8217;intelligenza di creare una marca, promuoverla e sfruttare Internet può creare un vantaggio competitivo che magari in periodi di vacche grasse, sarebbe più difficile da ottenere.</p>
<h1>Come fare concretamente? Te lo spiego io</h1>
<p>Che tu sia un lavoratore dipendente, un libero professionista o un imprenditore, ti posso spiegare concretamente come creare il tuo business Internet. E se hai già fatto qualcosa su Internet, ma non hai ottenuto risultati.</p>
<p>Come? Il modo più efficace che ho visto è  fare con te delle &#8220;lezioni private&#8221; in cui andiamo a lavorare specificamente sulla tua situazione per creare insieme il tuo business online.</p>
<p>Per informazioni scrivimi su: marco@internetmoneyitalia.com</p>
<h2><em>Ma, solo in dicembre, c&#8217;è anche un&#8217;altra possibilità molto efficace e conveniente&#8230;</em></h2>
<div class="su-note" style="background-color:#ffffd6;border:1px solid #e5e5b8">
<div class="su-note-shell" style="border:1px solid #fffff5;color:#4c4c3d">
<center><br />
<h1>Internet Money Insider Workshop<br />
(solo per 12 persone)</h1>
<p></center></p>
<p style="padding-left: 60px; padding-right: 60px;">Ogni 27 dicembre tengo un &#8220;coaching di gruppo&#8221; riservato a 12 persone che si chiama <em>Internet Money Insider Workshop</em>.</p>
<p style="padding-left: 60px; padding-right: 60px;"><strong>NOTA: Tutti i 12 posti del 27 dicembre sono già stati prenotati.<br />
</strong>Se ti interessa partecipare sto pensando di fare una data extra<br />
il 28 dicembre perchè ci sono già alcune persone.</p>
<p style="padding-left: 60px; padding-right: 60px;">E&#8217; l&#8217;unica possibilità di lavorare con me dal vivo, perchè questo è l&#8217;unico periodo in cui vengo in Italia (vivo a New York, grazie all&#8217;Internet Money).</p>
<p><center><a href="http://www.internetmoneyitalia.com/workshop/" class="su-button su-button-style-1 su-button-class" style="background-color:#ffcc00;border:1px solid #cca300;border-radius:7px;-moz-border-radius:7px;-webkit-border-radius:7px;"><span style="color:#4c3d00;padding:12px 25px;font-size:18px;height:18px;line-height:18px;border-top:1px solid #fff0b3;border-radius:7px;text-shadow:1px 1px 0 #ffe680;-moz-border-radius:7px;-moz-text-shadow:1px 1px 0 #ffe680;-webkit-border-radius:7px;-webkit-text-shadow:1px 1px 0 #ffe680;"> Leggi tutti i dettagli </span></a></center></div>
</div>
<h3><em style="font-size: 16px; line-height: 24px;">Per oggi è tutto, scrivimi i tuoi commenti che, come sempre, sono preziosi.</em></h3>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://internetmoneyitalia.com/blog/rubriche/editoriale-rubriche/crack-2012/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>54</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il cambiamento mentale chiave per guadagnare online</title>
		<link>http://internetmoneyitalia.com/blog/rubriche/editoriale-rubriche/cambiamento-mentale-chiave-per-guadagnare-online/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=cambiamento-mentale-chiave-per-guadagnare-online</link>
		<comments>http://internetmoneyitalia.com/blog/rubriche/editoriale-rubriche/cambiamento-mentale-chiave-per-guadagnare-online/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 28 Oct 2011 16:29:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>imimaster</dc:creator>
				<category><![CDATA[Editoriale]]></category>
		<category><![CDATA[Marco De Veglia]]></category>
		<category><![CDATA[Tutta la verita' sul guadagno online]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://internetmoneyitalia.com/blog/rubriche/editoriale-rubriche/la-strategia-sbagliata-per-guadagnare-con-gli-infoprodotti/</guid>
		<description><![CDATA[In questo nuovo articolo della serie &#8220;tutta la verità sul guadagno online&#8221; voglio parlare di un concetto che considero veramente fondamentale, il cambiamento mentale chiave per creare il tuo reddito online. Interessa l&#8217;oggetto? Bene, vediamo di che si tratta. Consumatore &#8230; <a href="http://internetmoneyitalia.com/blog/rubriche/editoriale-rubriche/cambiamento-mentale-chiave-per-guadagnare-online/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In questo nuovo articolo della serie &#8220;<a href="http://internetmoneyitalia.com/blog/category/tutta-la-verita-sul-guadagno-online/">tutta la verità sul guadagno online</a>&#8221; voglio parlare di un concetto che considero veramente fondamentale,<em> il cambiamento mentale chiave</em> per creare il tuo reddito online.</p>
<p><em>Interessa l&#8217;oggetto?</em> Bene, vediamo di che si tratta.</p>
<p><span id="more-1127"></span></p>
<h1>Consumatore o Produttore: tu chi sei?</h1>
<p>A me piace sempre dare a Cesare quel che è di Cesare: questo concetto fondamentale l&#8217;ho trovato leggendo <a href="http://www.amazon.com/gp/product/0984358102/ref=as_li_tf_tl?ie=UTF8&amp;tag=ibizmart-20">The Millionaire Fastlane di MJ De Marco</a> il libro che vi ho già consigliato <a href="http://internetmoneyitalia.com/blog/rubriche/editoriale-rubriche/strategia-sbagliata-per-guadagnare-con-gli-infoprodotti/">nell&#8217;articolo precedente</a>.</p>
<p>Niente di rivoluzionario per carità, ci si può arrivare anche da soli. Ma come spesso si dice, tutte le cose sono semplici, <em>dopo</em>. E quindi ecco il concetto che io considero fondamentale per creare la tua ricchezza e, visto che siamo su questo blog, il tuo reddito online.</p>
<blockquote><p>Devi passare da Consumatore a Produttore.</p></blockquote>
<p><em>Come ti pare?</em></p>
<p>E&#8217; un concetto semplice, ma cambia totalmente il modo di pensare. E ti fa capire perchè, troppo spesso, chi vuole guadagnare online, pur mettendoci tempo, impegno e magari anche soldi, non porta a casa niente.</p>
<h2>E&#8217; il concetto chiave della <em>Libertà Finanziaria™</em></h2>
<p>Come ho scritto è un concetto generale che vale per qualsiasi tipo di business, non solo i business online. Spiegherò in questo articolo perchè vale sommamente nel business online, ma appunto è un elemento chiave nella creazione della propria libertà finanziaria.</p>
<p><em>Libertà Finanziaria™</em> è un concetto che ho ideato &#8211; o almeno verbalizzato &#8211; quando lavoravo con Alfio Bardolla per creare <a href="http://www.alfiobardolla.com">Alfio Bardolla Training Company</a>, la prima società italiana di training sulla finanza personale. Secondo me è una definizione molto efficace perchè questo fa la ricchezza: dà la libertà.</p>
<p>Cambiano i metodi  (molti imprenditori di successo hanno piu&#8217; di un metodo di guadagno, anche se c&#8217;è chi invece dice che bisogna focalizzarsi&#8230; secondo me il dibattito è aperto): c&#8217;è chi sceglie di investire in immobili, chi di fare trading chi di creare aziende. Sono concetti di cui parlano tutti i divulgatori sulla &#8220;libertà finanziaria&#8221; e non voglio soffermarmi oltre.</p>
<p>Ma ne ho parlato per far capire come il passaggio &#8220;<em>da Consumatore a Produttore</em>&#8221; sia chiave per ogni tipo di attività che crea denaro fuori dal vendere il proprio tempo e la propria competenza.</p>
<p>La mia esperienza con imprenditori &#8211; sia come consulente, che appunto con la società di formazione sul denaro &#8211; è che tutti, indipendentemente dal campo in cui agivano principalmente, avevano fatto questo passaggio molto chiaramente e definitivamente.</p>
<p>Ragionavano da Produttori e non piu&#8217; da Consumatori.</p>
<h2>Come identificare i Consumatori e i Produttori (e vedere tu dove stai)</h2>
<p>Come si fa a identificare Consumatori e Produttori? Ti faccio alcuni esempi:</p>
<h3>Appartamento in vendita</h3>
<ul>
<li>un <em>Consumatore</em> valuta se è bello e si immagina quando ci vivrà e come si godrà la vista dalla finestra del salotto</li>
<li>un <em>Produttore</em> valuta se è facilmente rivendibile, se il prezzo è sufficientemente basso da guadagnarci e come usare la vista dal salotto come elemento di vendita</li>
</ul>
<h3>Notizie economiche deprimenti</h3>
<ul>
<li>un <em>Consumatore</em> si preoccupa che i prezzi salgono, che magari il suo lavoro è a rischio e protesta contro i banchieri bastardi</li>
<li>un <em>Produttore</em> valuta se è il caso di comprare o vendere (e cosa: azioni? valute? materie prime? indici?) e quale è la strategia migliore per guadagnare in questo scenario</li>
</ul>
<h3>Problemi con un servizio</h3>
<ul>
<li>un <em>Consumatore</em> si incazza e cerca di arrangiarsi in qualche modo</li>
<li>un <em>Produttore</em> valuta se può essere un business creare un servizio che risolva il problema</li>
</ul>
<h3>Opportunità di Network Marketing</h3>
<ul>
<li>un <em>Consumatore</em> decide di partecipare a un programma di network marketing cosi&#8217; usa il prodotto e può anche guadagnare iscrivendo altri sotto di sè</li>
<li>un <em>Produttore</em> crea un&#8217;azienda di network marketing</li>
</ul>
<h3>Guadagnare online</h3>
<ul>
<li>un <em>Consumatore</em> pensa che può mettere su un blog e metterci dei banner in affiliazione e anche Adsense cosi&#8217; guadagna delle commissioni</li>
<li>un <em>Produttore</em> ha un prodotto o servizio da vendere online e ha un programma di affiliazione e fa pubblicità su Google Display (il network di Adsense)</li>
</ul>
<p>(Quest&#8217;ultima l&#8217;ho scritta volutamente provocatoria. Può anche essere interessante avere un blog che guadagna dalle affiliazioni, ma non deve essere il principale modello di business)</p>
<h2>Se non pensi da Produttore, rimarrai un Consumatore</h2>
<p>Penso che tu abbia capito il concetto da questi esempi. Attenzione: non significa che sempre e comunque un Produttore poi crei un business.</p>
<p>Ci sono tanti motivi per cui questo magari non succede, non ultimo il fatto che la persona ha fatto il salto mentale da Consumatore a Produttore, ma ha ancora dei problemi a realizzare un piano operativo. Il risultato è lo stesso (niente libertà finanziaria), ma è un problema di piu&#8217; facile soluzione.</p>
<p>Invece, se sei mentalmente un Consumatore non puoi neanche iniziare. Te lo dico perchè l&#8217;ho visto: gli imprenditori ragionano proprio diversamente, appunto da Produttori.</p>
<p>Non è questione di saper vendere, o essere capaci di far produrre cose o servizi o essere bravi a far lavorare le persone per te. Sono tutte capacità utili o anche indispensabili per far funzionare il piano di business: ma non c&#8217;è piano di business se non c&#8217;è il salto da Consumatore a Produttore.</p>
<p>Quindi se non pensi da Produttore, rimarrai un Consumatore e altri guadagneranno i soldi che tu spenderai.</p>
<p>Se ti piace la metafora della savana: puoi essere un leone o un&#8217;antilope ed entrambi in teoria dovete correre. Ma in pratica, il leone ha la sua azienda fatta da leonesse che corrono per lui e gli procurano il cibo (antilopi) mentre lui dorme. E se tu rimani un&#8217;antilope, anche con delle bellissime corna, anche la piu&#8217; bella e brava antilope del branco, non riuscirai a stare a dormire al fresco mentre altri ti procurano il cibo.</p>
<h1>Perchè questo concetto è cosi&#8217; importante per guadagnare online</h1>
<p>Ok, tutto questo discorso porta &#8211; visto che siamo su questo blog &#8211; a una domanda: <em>ma questo come c&#8217;entra con il guadagno online?</em></p>
<p>Oltre a entrare perchè <em>creare un reddito online è un business</em> e quindi segue le regole del business, Internet rende questo concetto estremamente importante.</p>
<p>Ti spiego subito perchè.</p>
<h2>La via piu&#8217; veloce tra idea e soldi in banca</h2>
<p>Un business online può veramente essere la via piu&#8217; veloce tra un&#8217;idea e i soldi in banca.</p>
<p>Non sto parlando di creare una nuova Facebook (anche se in quel caso, i soldi arrivano e possono diventare decisamente fuori scala), ma di creare un piccolo sistema che produce reddito grazie a Internet e che puoi gestire da solo o con un minimo di aiuto.</p>
<p>Yanik Silver, uno dei milionari dell&#8217;Internet Marketing, lo chiama &#8220;<em>pozzo di petrolio</em>&#8220;, Tim Ferriss, il famoso e brillantissimo divulgatore del nuovo modo di vivere chiamato &#8220;<a href="http://www.amazon.it/gp/product/8860521475/ref=as_li_qf_sp_asin_tl?ie=UTF8&amp;tag=compagniainve-21&amp;linkCode=as2&amp;camp=3370&amp;creative=23322&amp;creativeASIN=8860521475">La settimana di 4 ore</a>&#8221; lo chiama &#8220;<em>muse</em>&#8220;.</p>
<p>Ma in sintesi è un sito internet che genera del denaro per te, 24 al giorno, 7 giorni su 7. E non occorre che generi milioni, perchè puoi crearne molti che sommati fanno il tuo reddito online: che sia aggiuntivo o unico o che siano tanti soldi, dipende da te.</p>
<p>Ovviamente può essere (o diventare) un business serio che genera veramente da solo milioni di euro. Probabilmente dovrai strutturarti come un&#8217;azienda con persone che ti aiutano, dovrai fare investimenti. E va bene cosi&#8217;. Ma ripeto, non è necessario arrivare a questo livello, puoi restare al livello della cosa che gestisci dal tuo portatile in salotto. O sulla spiaggia. O in Thailandia&#8230;</p>
<h2>Un modello diretto di business online</h2>
<p>Detto ciò capisci che un business online rispetto a mettere su un business tradizionale è</p>
<ul>
<li>molto piu&#8217; veloce a partire</li>
<li>richiede molto meno capitale</li>
<li>richiede poco o zero personale</li>
<li>generalmente ha un cashflow veloce e 24/7</li>
</ul>
<p><a title="onlinebiz" name="onlinebiz"></a>Quando&#8230;</p>
<ul>
<li>vendi un infoprodotto in formato digitale (es: PDF) che&#8230;</li>
<li>il cliente scarica da solo sul suo computer&#8230;</li>
<li>paga con Paypal e carta di credito&#8230;</li>
<li>e il traffico al tuo sito arriva da una campagna Facebook che&#8230;</li>
<li>viene pagata con gli stessi soldi che arrivano su Paypal dalle vendite&#8230;</li>
</ul>
<p>vedi che <em>hai creato una macchina automatica che produce denaro!</em></p>
<p>E magari hai scritto l&#8217;infoprodotto che stai vendendo in un weeekend o magari l&#8217;avevi già scritto e l&#8217;hai riciclato aggiungendo qualche altra informazione.</p>
<p>Ma indipendentemente dal tipo di business che crei online, capisci che <em>devi avere la mente del Produttore.</em></p>
<blockquote><p>Un Produttore che trova un mercato, capisce cosa vuole il mercato, produce il prodotto che serve al mercato, lo mette in vendita e riceve soldi in cambio. Possibilmente 24 ore su 24 e mentre sta dormendo.</p></blockquote>
<p>Per fare questo online ovviamente ci sono tanti modi diversi. Ma quello che io considero piu&#8217; diretto, quello che raccomando alla maggioranza delle persone, <a href="#onlinebiz">è ciò che ho descritto sopra</a>.</p>
<p>E nei prossimi articoli andremo a vedere un pò tutte queste cose, anche con degli strumenti pratici a cui sto lavorando.</p>
<p>Ma intanto, come compito per casa ti chiedo: se vuoi guadagnare online e qualsiasi cosa tu stia facendo online&#8230; <em>cambia la tua testa in quella di un Produttore.</em></p>
<p><em></em><em>Per oggi è tutto, scrivmi i tuoi commenti che, come sempre, sono preziosi.</em></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>La strategia sbagliata per guadagnare con gli infoprodotti</title>
		<link>http://internetmoneyitalia.com/blog/rubriche/editoriale-rubriche/strategia-sbagliata-per-guadagnare-con-gli-infoprodotti/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=strategia-sbagliata-per-guadagnare-con-gli-infoprodotti</link>
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		<pubDate>Mon, 17 Oct 2011 18:46:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>imimaster</dc:creator>
				<category><![CDATA[Editoriale]]></category>
		<category><![CDATA[Marco De Veglia]]></category>
		<category><![CDATA[Tutta la verita' sul guadagno online]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://internetmoneyitalia.com/blog/rubriche/editoriale-rubriche/strategia-sbagliata-per-guadagnare-con-gli-infoprodotti/</guid>
		<description><![CDATA[Nell&#8217;articolo di oggi ti parlerò di come guadagnare con gli infoprodotti, o meglio: degli errori che fanno moltissimi infomarketers che cercano di guadagnare online con gli infoprodotti. L&#8217;articolo che ho scritto l&#8217;altra settimana sui 2 metodi da evitare se vuoi &#8230; <a href="http://internetmoneyitalia.com/blog/rubriche/editoriale-rubriche/strategia-sbagliata-per-guadagnare-con-gli-infoprodotti/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nell&#8217;articolo di oggi ti parlerò di come <a href="http://www.guadagnareonlineitalia.it/guadagnare-con-gli-infoprodotti/">guadagnare con gli infoprodotti</a>, o meglio: degli errori che fanno moltissimi infomarketers che cercano di guadagnare online con gli infoprodotti.</p>
<p><a href="http://internetmoneyitalia.com/blog/rubriche/editoriale-rubriche/vuoi-guadagnare-online-non-perdere-tempo-con-questi-metodi/">L&#8217;articolo che ho scritto l&#8217;altra settimana</a> sui <em>2 metodi da evitare</em> se vuoi guadagnare online ha generato parecchi commenti interessanti.</p>
<p>Il mio parere è che per far funzionare il metodo del <em><em>blog + affiliazioni/Adsense </em></em>bisogna lavorare parecchio e a quel punto è meglio spendere tempo e competenza su metodi più efficaci. E mi pare dai commenti che sia un punto di vista sostanzialmente condiviso.</p>
<p><span id="more-1100"></span>In questo terzo articolo della serie &#8220;tutta la verità sul guadagno online&#8221; voglio parlare del p<em>roblema sottile, ma potenzialmente devastante</em> a cui ho accennato nel precedente articolo.</p>
<p><em></em>E&#8217; un problema che non avevo colto quando, alcuni anni fa, <a href="http://www.internetmoneyitalia.com">ho iniziato a promuovere i metodi per guadagnare online</a>. Anzi, mi ero associato all&#8217;idea generale, promossa da molti esperti del guadagno online e &#8220;guru dei soldi&#8221;.</p>
<p>Ma c&#8217;era qualcosa che non mi tornava. E quando ho letto un libro che raccomando a tutti, <a href="http://www.amazon.com/gp/product/0984358102/ref=as_li_tf_tl?ie=UTF8&amp;tag=ibizmart-20">The Millionaire Fastlane di MJ De Marco</a>, il problema mi è apparso in tutta la sua chiarezza. (il libro è solo in inglese, ma è una lettura che raccomando)</p>
<p><em>Quale è l&#8217;idea generale errata che genera questo problema &#8220;sottile ma potenzialmente devastante&#8221;?</em></p>
<h1>Non si guadagna online facendo quello che ami</h1>
<p><em>O signur&#8230; ma come?</em></p>
<p>Ma non era che se amo un argomento e sono veramente competente, creo dei contenuti (un blog, un corso, un ebook, un video) li metto online, mi faccio pagare e creo il mio reddito online?</p>
<p>Eh, purtroppo no.</p>
<p>Ovvero: magari sì, magari no. <em>Dipende</em>. Ma certamente <em>non</em> è LA Formula per il reddito online.</p>
<p>Perchè? Perchè non è detto che&#8230;</p>
<ul>
<li>ciò che tu ami abbia un pubblico sufficientemente ampio</li>
<li>ciò che tu ami abbia un pubblico che vuole pagare per ciò che tu proponi</li>
<li>tu sia così bravo e competente da poter chiedere del denaro per ciò che sai</li>
</ul>
<p><span style="font-size: medium;"><span class="Apple-style-span" style="font-size: 16px; line-height: 24px;">Vediamo questi 3 punti nel dettaglio.</span></span></p>
<h2>Magari non c&#8217;è abbastanza gente a cui interessa</h2>
<p>Può essere che tu sia veramente appassionato a qualcosa che però ha un pubblico piccolissimo. Mi viene subito in mente il filone della crescita personale e della Legge d&#8217;Attrazione che spopolano tra gli infomarketer nostrani (poi dirò perché penso sia cosi&#8217;).</p>
<p>Ragazzi, ma quanta gente c&#8217;è in Italia che è interessata a queste cose? Secondo me tra i vostri amici non ce n&#8217;è nessuno e i più dicono &#8220;Piero è fissato con quelle americanate&#8221;.</p>
<p>Non sto dando un giudizio di valore (personalmente a me piacciono gli argomenti dello sviluppo personale anche se credo che la Legge d&#8217;Attrazione sia una cazzata), sto valutando i numeri.</p>
<ul>
<li>Calcio VS Sviluppo Personale</li>
<li>Forfora VS Legge d&#8217;Attrazione</li>
<li>Dimagrire VS PNL</li>
</ul>
<p><span style="font-size: medium;"><span class="Apple-style-span" style="font-size: 16px; line-height: 24px;"><em>Non c&#8217;è storia. </em></span></span></p>
<p>Credo che molte delle persone che iniziano a voler &#8220;guadagnare online&#8221; si focalizzino su argomenti della crescita personale perché, sono obiettivamente un pò speciali e molto probabilmente sono quelle che fanno corsi e leggono libri di sviluppo personale.</p>
<p>Bravi, ottimo, assolutamente così si fa. Però NON CHE LO SVILUPPO PERSONALE diventi l&#8217;informazione che vendete! Perché appunto è una cosa per pochi e il rischio è di affollarsi tutti in un mercato piccolissimo.</p>
<p><em>Quindi, hai una passione?</em> Assicurati che sia qualcosa che ha dei numeri in termini di audience, altrimenti sei come l&#8217;ubriaco che cerca le chiavi sotto il lampione: cerchi di vendere una cosa non perchè c&#8217;è mercato, ma perchè tu la sai.</p>
<h2>Magari non spendono per questo argomento</h2>
<p>Regola UNO, fondamentale, del reddito online: <em>perchè tu possa guadagnare online qualcuno deve pagare</em>. Più specificamente, se vendi informazione ci deve essere gente che vuole pagare per questa informazione.</p>
<p>E&#8217; già difficile farsi pagare in Italia per l&#8217;informazione, non siamo un paese che rispetta il know-how e l&#8217;informazione (tutti hanno cugini e cognati competentissimi): almeno scegliamo mercati dove comunque ci siano persone disposte a pagare per sapere.</p>
<p>E chi sono queste persone? Sono tante e diverse, ma hanno in comune qualcosa: <em>hanno un problema da risolvere</em>. Quanto più è critico questo problema, tanto più sono disposte a comprare una soluzione.</p>
<p>Questo non garantisce che ci sia un mercato profittevole &#8211; prova a vendere infoprodotti per disoccupati, non è facile &#8211; ma ti dà importanti indicazioni di massima. E per esempio ti dice che vendere informazioni per aiutare una persona nel suo lavoro può essere più efficace che vendere informazioni per aiutare una persona in un suo hobby.</p>
<p>(Ma d&#8217;altra parte ci sono hobbisti che spendono valanghe di soldi per il loro hobby e quindi devi valutare caso per caso)</p>
<p>Tornerò sicuramente a parlare di questo argomento critico &#8211; come selezionare il mercato &#8211; ma oggi mi fermo qui: se le persone a cui ti rivolgi non pagano per le soluzioni, <em>evita</em>.</p>
<h2>Magari tu non sei questo fenomeno</h2>
<p>Dai, ammettiamolo. Non è che siccome si può creare un infoprodotto scrivendo un testo, salvandolo come PDF e vendendolo con Paypal, allora il contenuto dell&#8217;ebook sarà interessante e meritevole che qualcuno ci spenda tempo e soldi.</p>
<p>Non è detto che tu sia così bravo e competente da produrre informazione di valore.</p>
<p>Internet &#8211; anche in Italia &#8211; è piena di corsi spazzatura, riciclati, mal digeriti, inutili, anzi peggio, dannosi perché fanno perdere soldi e soprattutto tempo.</p>
<p>Quindi produrre infoprodotti di qualità, che valgano il prezzo richiesto &#8211; anzi, sicuramente più del prezzo, altrimenti perché comprarli &#8211; è difficile. Onore a tutti gli autori italiani di infoprodotti validi. Ma non siamo tutti autori e insegnanti.</p>
<p>Questi 3 motivi combinati (mercato piccolo, di persone che non comprano e tu non sei bravo a fare informazione) rendono la strategia &#8220;trova qualcosa che ami, crea un infoprodotto per insegnarla e vendilo online&#8221; <em>decisamente poco efficace.</em></p>
<p><em>Allora anche gli infoprodotti</em> &#8211; termine coniato da <a href="www.internetmoneyitalia.com/go/cerchiaristretta">Italo Cillo</a> e ormai usato da tutti, ma diamo a Cesare quel che è di Cesare &#8211; <em>sono un metodo da evitare se vuoi guadagnare online?</em></p>
<h1>La strategia giusta per guadagnare con gli infoprodotti</h1>
<p><em>Gli infoprodotti sono uno dei metodi che io raccomando per guadagnare online.</em> Forse il metodo N.1.</p>
<p>Solo che non funzionano se sono guidati dalla strategia &#8220;trova qualcosa che ami, crea un infoprodotto su quella cosa e vendilo online&#8221;.</p>
<p>O, meglio, è più facile che questa strategia fallisca, come spero di aver spiegato bene in questo articolo.</p>
<p>Naturalmente c&#8217;è anche quella che io credo sia la strategia giusta per guadagnare online con gli infoprodotti e <em>sarà l&#8217;oggetto di un prossimo articolo.</em></p>
<p>Ma ti voglio anticipare questo concetto:</p>
<blockquote><p>Trova qualcosa che ALTRI amino (o necessitino, o vogliano, o vogliano eliminare), abbiano soldi per comprarla, crea un infoprodotto su quella cosa e vendilo online.</p></blockquote>
<p><em>Per oggi è tutto, scrivmi i tuoi commenti che, come sempre, sono preziosi.</em></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Vuoi guadagnare online? Allora non perdere tempo con questi 2 metodi</title>
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		<pubDate>Fri, 07 Oct 2011 16:57:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>imimaster</dc:creator>
				<category><![CDATA[Editoriale]]></category>
		<category><![CDATA[Marco De Veglia]]></category>
		<category><![CDATA[Tutta la verita' sul guadagno online]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;articolo che ho scritto l&#8217;altra settimana ha generato molti commenti e mi ha fatto piacere. Devo però citarne uno che mi ha colpito particolarmente perchè era molto negativo, ma diceva una cosa molto importante: non abbiamo l&#8217;anello al naso. (ringrazio Blanco &#8230; <a href="http://internetmoneyitalia.com/blog/rubriche/editoriale-rubriche/vuoi-guadagnare-online-non-perdere-tempo-con-questi-metodi/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://internetmoneyitalia.com/blog/rubriche/editoriale-rubriche/perche-questo-blog-fallimento/">L&#8217;articolo che ho scritto l&#8217;altra settimana</a> ha generato molti commenti e mi ha fatto piacere. Devo però <a href="http://internetmoneyitalia.com/blog/rubriche/editoriale-rubriche/perche-questo-blog-fallimento/#comment-959">citarne uno che mi ha colpito particolarmente</a> perchè era molto negativo, ma diceva una cosa molto importante: <em>non abbiamo l&#8217;anello al naso. </em></p>
<p><em></em>(ringrazio Blanco per averlo scritto anche se confermo quello che gli ho risposto).</p>
<blockquote><p>Bene&#8230; se vuoi la verità, tutta la verità, nient&#8217;altro che la verità, (ma<a href="http://youtu.be/-9veSFmRaXk?t=19s"> puoi reggere la verità</a>? se vuoi critiche forti, informazioni magari scomode e consigli giusti, ma magari difficili da mettere in pratica&#8230; <em>io ce li ho</em>.</p></blockquote>
<p><span id="more-1067"></span>Chi mi conosce sa che non sono uno tenerino e pacioccone, ma che discuto animatamente e comunico il mio punto di vista chiaramente.</p>
<p>Non ho finora mostrato, nel blog &#8211; ho deciso di chiamarlo blog e di considerarlo un blog &#8211; questo aspetto. Ma <a href="http://internetmoneyitalia.com/blog/rubriche/editoriale-rubriche/perche-questo-blog-fallimento/">nell&#8217;ultimo articolo</a> ho fatto outing, il dado è tratto e quindi andiamo avanti con Internet Money Italia 5.0 (meglio abbondare con la versione <img src='http://internetmoneyitalia.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> )</p>
<p>Ci tengo a dirtelo: ciò che scriverò e troverai su questo blog è soggettivo, è quello che penso io, talvolta sulla base di esperienza personale, talvolta sulla base di osservazioni, talvolta sulla base di quello che sento e che penso sia giusto.</p>
<p>E magari qualche volta sbaglierò e mi farà sempre piacere se me lo farete notare, e discuteremo. (sto pensando di mettere anche un forum&#8230;). E spero non ci siano <em>signorine</em> perchè non siamo piu&#8217; all&#8217;asilo del Sacro Cuore di Gesu&#8217; (dove andavo io). Quando un &#8220;cazzo&#8221; ci sta bene, ci sta bene.</p>
<h1>I due metodi per guadagnare online da evitare come la peste</h1>
<p>Ho cosi&#8217; tanto da dire che il problema è dove cominciare. Oggi comincio con parlare delle cose che <em>sono da evitare per sempre</em>, se vuoi veramente crearti un reddito online.</p>
<p>Ne ho già parlato in <a href="http://internetmoneyitalia.com/blog/rubriche/editoriale-rubriche/la-verita-su-guadagnare-online-in-italia/">un articolo nel 2011</a> e, parzialmente in <a href="http://internetmoneyitalia.com/blog/rubriche/editoriale-rubriche/wwwpozzoneroperfettocom/">un&#8217;articolo già nel 2008</a>. Ma oggi voglio dirvelo in maniera chiara e, spero, inequivocabile.</p>
<p>I 2 metodi da evitare per guadagnare online (spiegherò anche perchè) sono:</p>
<ol>
<li>Aprire un blog e metterci <a href="http://www.guadagnareonlineitalia.it/guadagnareconadsense/">Adsense</a> o <a href="http://www.guadagnareonlineitalia.it/guadagnare-con-le-affiliazioni/">link affiliati</a></li>
<li>Iscriverti a un multilevel piu&#8217; o meno &#8220;internetizzato&#8221; e guadagnare perchè &#8220;si iscrivono sotto di te&#8221;</li>
</ol>
<p>Voglio essere chiaro: non è che sia impossibile guadagnare qualcosa con questi sistemi. E&#8217; che per la stragrande maggioranza delle persone non sono adatte e sono comunque metodi inefficienti in assoluto.</p>
<h1>Perchè ti sconsiglio di mettere su un blog per guadagnare online</h1>
<p>In sintesi: perchè è un tipo di business che richiede tempo, capacità non comuni e ha un modello di business pessimo, secondo me.</p>
<h2>Richiede tempo</h2>
<p>Inutile che ce la raccontiamo, se non scrivi <em>almeno un articolo</em> al giorno il tuo blog non lo troverà mai nessuno a parte la tua mamma e l&#8217;amico del cuore (e tua moglie che però spera che molli sto hobby notturno).</p>
<p>Secondo <a href="http://www.blogpulse.com/">Blogpulse</a> ci sono oltre 173 milioni di blog (1400 nuovi ogni giorno). Se consideriamo che <a href="http://www.gandalf.it/dati/dati1.htm">i siti italiani valgono il 3% del mondo</a> possiamo stimare almeno 5 milioni di siti italiani.</p>
<p><em>E tra questi 5 milioni di blog, c&#8217;è il tuo</em>. E come ci arriva un visitatore se i posti buoni nei risultati ricerca di Google sono solo 10? Se scrivi tanto, scrivi cose interessanti, vieni linkato, facebookizzato, twitterato, rssato magari Google ti caga.</p>
<p>Ricordo che il fondatore di <a href="http://www.geekissimo.com/">Geekissimo</a>, <em><a href="http://youtu.be/bpm2lnjQKL8">Shor</a></em>, che invitai al primo seminario Internet Money (3 anni fa) raccontò che all&#8217;inizio scriveva anche 5 articoli al giorno. Poi ha trovato chi li scriveva per lui, ma la frequenza era quella. Disse che aveva scritto articoli anche a Capodanno. Ed era stato premiato con traffico e conseguente fatturato Adsense assolutamente rispettabile. Ma Shor è un fenomeno.</p>
<p>Non ha messo su un blog con blogger con 3 articoli e banner da tutte le parti e poi ha aspettato il grano.</p>
<h2>Richiede competenze non comuni</h2>
<p><em><strong></strong></em>Vuoi guadagnare soldi con il tuo blog? Iniziamo a dire che devi saper scrivere, almeno scrivere velocemente e decentemente. Certo che puoi trovare a chi appaltare gli articoli, ma questa è la fase 357 del business, all&#8217;inizio sei tu, il tuo blog, il tuo computer e <em>i tuoi 25 lettori</em> (chi coglie questa citazione significa che è irrecuperabilmente <em>oldstyle</em>).</p>
<p>Ma questa è la base: devi conoscere quello su cui scrivi, avere competenza, idee, originalità. E argomenti. Se vuoi che il tuo blog abbia un posto nel mondo, deve meritarselo.</p>
<p>E poi, ancora piu&#8217; importante, devi essere un marketer. Hai il blog, scrivi e non lo promuovi adeguatamente? E non lo vede nessuno. Devi darti da fare, devi capire come si fa promozione su Internet e soprattutto come si fa traffico. Con i contenuti, tanti e frequenti, certo, ma anche con tanti trucchi che devi applicare per aiutare il tuo blog a &#8220;venire su sui motori di ricerca&#8221;.</p>
<p>E questa competenza come te la fai? Diciamo che te la fai passando le notti sulle informazioni gratuite e a sperimentare. O magari che compri qualche prodotto per &#8220;Come diventare ricco facendo il blogger&#8221;. La competenza richiete tempo e denaro, e se usi solo il tempo, comunque costa (chiedi a tua moglie prima che lei chieda il divorzio).</p>
<h2>Un blog ha un modello di business pessimo</h2>
<p>Ma tutto si può fare se ne vale la pena. Quello che non vale la pena però è farsi tutto sto culo per fare traffico <em>sperando</em> che qualcuno clicchi sugli annunci Adsense.</p>
<p>Sono il contrario di un esperto di Adsense (mai piaciuto), ma facciamoci due conti:</p>
<p style="text-align: center;"><em><span class="Apple-style-span" style="color: #444444; font-family: Georgia, 'Bitstream Charter', serif; line-height: 24px; font-size: 16px;">20.000 visite al mese X 0.3% <a href="http://services.google.com/fh/files/blogs/GDNCaseStudy2011.pdf">CTR Medio</a> X 1 euro CPC Medio =  <strong>60 euro al mese</strong></span></em></p>
<p><span class="Apple-style-span" style="color: #444444; font-family: Georgia, 'Bitstream Charter', serif; line-height: 24px; font-size: 16px;">Considera che 20.000 visitatori al mese non sono bruscolini, sono 670 al giorno (quanti visitatori fa il tuo blog?). Non per nulla moltissimi che avevano campato bene di Adsense oggi l&#8217;hanno abbandonato o lo considerano assolutamente secondario.</span></p>
<p>Ma non cambia molto se ti basi sui guadagni da affiliazioni. <a href="http://internetmoneyitalia.com/blog/rubriche/editoriale-rubriche/perche-questo-blog-fallimento/">A parte il discorso del conflitto di interesse</a>, il problema è anche solo trovare le affiliazioni. E se le trovi, che paghino decorosamente (fatti un giro su TradeDoubler per vedere le miserie di percentuali).</p>
<p>Certo, questo è un problema strettamente italiano. Se hai un blog in inglese, almeno il traffico decuplica e i prodotti in affiliazione possono anche farti guadagnare bene (dipende dalle nicchie). Ma se vuoi fare un blog in italiano, secondo me ci sono poche speranze di ricavarne un reddito serio.</p>
<p>Ovviamente puoi avere 10 blog, 100 blog, ognuno che guadagna qualcosina. Certo, puoi farlo, ma è un business, non lo puoi gestire 5 minuti la sera. Richiede organizzazione, richiede outsourcing, richiede un sacco di lavoro.</p>
<p><em><strong>Un sacco di lavoro che secondo me puoi impiegare in modo piu&#8217; redditizio con altri modelli di business online.</strong></em></p>
<p><em>Nota finale:</em> se apri un blog come strumento di marketing, che ti permette di promuovere te, i tuoi prodotti, fare lista ed essere la tua presenza su Internet,<em> allora va bene, fallo hai la mia benedizione</em>. Ciò che non va bene è il modello che ho spiegato sopra.</p>
<h2>Un ulteriore problema: sottile, ma potenzialmente devastante</h2>
<p>Il modello di business del blog per guadagnare online ha un ulteriore problema. Problema che non capita solo in questo modello di business, ma anche in altri ed è &#8220;sottile ma potenzialmente devastante&#8221; per le tue possibilità di guadagnare online.</p>
<p>Ma non ne parlerò oggi, ho scritto già un articolo fin troppo lungo. Ne parlerò sicuramente in un prossimo articolo.</p>
<h1>Perchè ti sconsiglio di incasinarti con sistemi multilevel online</h1>
<p>In sintesi: perchè sono basati su trucchetti che funzionano solo se ti sbatti un casino per ottenere traffico gratuito (sai come fare? dubito), altrimenti se devi pagare il traffico ti mangi tutti i potenziali guadagni (sempre scarsi). Perchè il discorso &#8220;fai iscrivere i tuoi amici e vedi come i guadagni crescono esponenzialmente&#8221; è una stronzata per i gonzi.</p>
<p>Ho scritto tempo fa <a href="http://internetmoneyitalia.com/blog/cosa-fare/il-gigacenter-e-una-bufala/">questo</a> e <a href="http://internetmoneyitalia.com/blog/rubriche/editoriale-rubriche/bufale-online-gigacenter-dhs-club-club-shop-gdi-e-compagnia-bella/">questo articolo</a> sull&#8217;argomento e se vuoi approfondire leggili dai link.</p>
<p><em>Per oggi è tutto, scrivmi i tuoi commenti che, come sempre, sono preziosi.</em></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Perchè questo blog sul guadagno online è un fallimento (e perchè è una cosa buona per te)</title>
		<link>http://internetmoneyitalia.com/blog/rubriche/editoriale-rubriche/perche-questo-blog-fallimento/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=perche-questo-blog-fallimento</link>
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		<pubDate>Sat, 01 Oct 2011 07:15:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>imimaster</dc:creator>
				<category><![CDATA[Editoriale]]></category>
		<category><![CDATA[Marco De Veglia]]></category>
		<category><![CDATA[Tutta la verita' sul guadagno online]]></category>

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		<description><![CDATA[Scrive un lettore in un commento (abbrevio, ma lo puoi leggere integralmente qui): Ho letto questa discussione con molto interesse, dato che da un sito di annunci di lavoro sono finito in un sito dove mi proponevano di acquistare un &#8230; <a href="http://internetmoneyitalia.com/blog/rubriche/editoriale-rubriche/perche-questo-blog-fallimento/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Scrive un lettore in un commento (abbrevio, ma lo puoi leggere integralmente <a href="http://internetmoneyitalia.com/blog/rubriche/editoriale-rubriche/bufale-online-gigacenter-dhs-club-club-shop-gdi-e-compagnia-bella/#comment-879">qui</a>):</p>
<blockquote><p>Ho letto questa discussione con molto interesse, dato che da un sito di annunci di lavoro sono finito in un sito dove mi proponevano di acquistare un dominio .ws e poi rivenderlo agli altri e guadagnare “a catena”. [...] mi affido al mio cervello (magari guasto, ma lo rispetto perchè ho solo quello) e penso che TUTTE ma proprio TUTTE queste ditte sono delle TRUFFE per molti (sfigati illusi) e dei grandi guadagni per POCHISSIMI (direttori e personaggi similari). [...] A me non spennerete, anche se sono qui e sono le 6:30 del mattino e cerco annunci di lavoro perchè sono disoccupato da un paio di mesi [...] dovreste vergognarvi perchè giocate sulle speranze di chi come me non sa più cosa fare ed è più fragile. Quanti ragazzi avete illuso per guadagnare su di loro e i loro amici e familiari e amici degli amici ecc che per aiutarsi l’uno con l’altro sono entrati in questo tunnel? [...]</p></blockquote>
<p>Inizialmente volevo semplicemente rispondere nel commento, ma ho pensato che questo lettore ha proprio introdotto l&#8217;argomento a cui penso da mesi (da giugno): <em>come aiutare veramente le persone a creare il proprio reddito online.</em></p>
<p><span id="more-1058"></span></p>
<h2>Perchè questo blog è un fallimento</h2>
<p>Quando è nato questo blog (marzo 2007) avevo un&#8217;idea: farne il &#8220;magazine&#8221; del guadagno online in Italia. Come un magazine specializzato mi aspettavo di scrivere recensioni e varie rubriche. In prospettiva ci sarebbero stati anche collaboratori esterni. Come si pagava il tutto? Con le affiliazioni, ovvero con link nelle recensioni e magari in banner che pagavano una commissione in caso di vendita.</p>
<p>E così bene o male ho fatto: scritto recensioni, scritto articoli su varie rubriche, messo link affiliati e addirittura avuto qualche &#8220;guest blogger&#8221; che ha scritto ottimi articoli. Ma l&#8217;idea non ha funzionato e me ne sono accorto ben presto.</p>
<p>Innanzitutto, in Italia ci sono troppo pochi prodotti nel settore del guadagno online per avere varietà e non proporre sempre le solite cose. Aggiungi che negli ultimi anni è arrivata la mania del &#8220;lancio&#8221; e quindi i prodotti non sono nemmeno disponibili tutto il tempo. Quindi dal punto di vista monetario la cosa non sta in piedi: e infatti questo blog ha guadagnato in media 4-500 euro al mese. Non abbastanza per dedicarci un tempo sufficiente a farlo crescere. E così ha raggiunto e superato i 4 anni d&#8217;età senza mai veramente diventare una blog &#8220;professionale&#8221;.</p>
<p>Ma il fatto che guadagni due lire non è il vero motivo per cui dico che questo blog è un fallimento.</p>
<p>Il vero motivo è che <em>c&#8217;è un enorme conflitto di interesse</em>.</p>
<h2>Perché Berlusconi mi fa un baffo</h2>
<p>Berlusconi con il suo conflitto di interesse fa un baffo a un blogger che scriva recensioni e poi ci metta dei link affiliati.</p>
<p>Perché ragazzi, io quando scrivo cerco di essere obiettivo, ma voglio che clicchiate sui link della mia recensione o della mia citazione e compriate il prodotto.</p>
<p>Il concetto dell&#8217;affiliazione è veramente borderline dal punto di vista etico. E&#8217; come l&#8217;amico che è in Herbalife e ti fa provare l&#8217;integratore quando vai a trovarlo: sì, magari è interessato alla tua salute, ma spera vivamente di iscriverti sotto di sè, almeno come cliente.</p>
<p>Il problema nei paesi di lingua inglese si pone meno: ci sono così tanti prodotti che è plausibile (anche se tutt&#8217;altro che certo) che il blogger abbia scelto veramente un prodotto che gli piace e lo convince.</p>
<p>Ma un blogger italiano ha 4 prodotti in croce tra cui scegliere. E quindi io (e gli altri che come me hanno blog e promuovono corsi sul &#8220;guadagnare online&#8221;) alla fine che dobbiamo fare? &#8220;Recensiamo&#8221; i prodotti sperando di presentarli così bene che qualcuno li compri.</p>
<p>Dico chiaramente: non ho mai spinto infoprodotti che pensavo fossero delle merde. Li ho sempre valutati (più o meno approfonditamente, è dipeso da tante cose) e ho giudicato che potessero essere d&#8217;aiuto e quindi non era sbagliato promuoverli. Ma diciamo che ho tenuto a bada il mio spirito critico.</p>
<p>Evidentemente i prodotti erano discreti, non ho mai avuto gente che mi ha scritto dicendomi &#8220;bastardo mi hai fatto comprare una merda&#8221;. Spero proprio di no.</p>
<p>Ma detto questo, alcuni mesi fa mi sono guardato allo specchio e mi sono detto &#8220;basta&#8221;.</p>
<h2>Cosa è successo alcuni mesi fa che forse potrebbe esserti d&#8217;aiuto a guadagnare online</h2>
<p>Alcuni mesi fa mi è capitato di avere 3 infoprodotti che venivano lanciati in contemporanea sul mercato. E poichè sono conosciuto come &#8220;il vecchio papà bonario dell&#8217;Internet Marketing&#8221; tutti e tre gli autori mi conoscono e mi hanno chiesto di promuovere i loro prodotti. E io ho detto di sì, come ho (quasi) sempre fatto.</p>
<p>Ho fatto queste promozioni e poi, appunto, ho detto &#8220;basta, non voglio più fare una cosa così&#8221;.</p>
<p>Intendiamoci: tutto il mercato mondiale dell&#8217;Internet marketing funziona con tizio che promuove caio che promuove sempronio che promuove tizio. Tutti si promuovono a vicenda con grandi pacche sulle spalle e inciuci di liste. In Italia siamo veramente alle elementari in confronto a ciò che si fa negli USA e in generale nel grande mercato di lingua inglese. Anche i prezzi in Italia sono relativamente &#8220;popolari&#8221;: è un mercato più piccolo, più primitivo, assai meno competitivo.</p>
<p>Ma il punto non è questo. Non è che se è prassi nel mondo dell&#8217;Internet marketing, allora va fatto. Non è che stiamo vendendo prosciutti.</p>
<p><em>Stiamo vendendo speranze</em>. <em>Stiamo vendendo possibilità di una vita migliore. Stiamo vendendo opportunità di portare i soldi a casa e sfamare la famiglia invece di essere disoccupati.</em></p>
<p>Con queste cose in ballo, l&#8217;etica è essenziale.</p>
<p>E quindi ho detto basta al conflitto di interessi. Basta con le recensioni e con la promozione dei prodotti di altri con link affiliati e fini commerciali.</p>
<p>Magari ci saranno occasioni, di qualcosa che giudico veramente valido e allora te ne parlerò. O magari invece di qualcosa che giudico veramente pessimo e te ne parlerò perchè lo eviti.</p>
<p>Ma ho deciso che Internet Money Italia non può essere un magazine. Non ha senso in questo mercato. <em>E non ti aiuta.</em></p>
<h2>Cosa può diventare Internet Money Italia</h2>
<p>L&#8217;unica cosa valida e utile che posso fare su Internet Money Italia <em>è raccontare la verità</em>.</p>
<p>Dirti, dopo 7 anni che bene o male mi occupo di &#8220;come guadagnare online&#8221;, cosa penso che funzioni e cosa penso che sia una stronzata.</p>
<p>Spiegarti magari una tecnica che ho usato e che funziona. Un metodo che ho scoperto e che funziona. Oppure una cazzata che ho fatto o una delusione che ho avuto da un&#8217;idea che pensavo spaccasse (così non fate anche voi le stesse cose).</p>
<p>Mi piacerebbe trovare italiani che stanno guadagnando online e presentarli su Internet Money Italia. Non dico che guadagnano milioni, non dico neanche centinaia di migliaia di euro: ma se portano a casa uno stipendio con un sito Internet, sarebbe bello conoscerli e farteli conoscere. (Non credo sia facile: quando uno trova una nicchia che funziona non ha voglia di raccontarla in giro. Però a me incuriosirebbe e credo anche a te).</p>
<p>Ecco, queste sono le cose che potrei fare su Internet Money Italia.</p>
<p>La domanda è: come remunerare questo lavoro?</p>
<p>Le risposte sono due: o vendo miei prodotti, o faccio pagare l&#8217;accesso a Internet Money Italia.</p>
<p>E quindi lo chiedo a te:</p>
<blockquote><p>per imparare a guadagnare online preferisci&#8230;</p>
<ul>
<li>pagare una (piccola) cifra mensile per accedere a consigli e informazioni totalmente obiettivi?</li>
<li>avere le informazioni obiettive in miei infoprodotti da acquistare?</li>
<li>continuare così, te ne freghi del conflitto di interessi, va bene il blog gratis e i link affiliati?</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Rispondi scrivendo il tuo commento!</p>
<p>Ovviamente sono felice se mi aggiungi anche il tuo commento in generale a questo articolo (ci ho messo mesi a decidermi di scriverlo).</p>
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		<title>Come conciliare marketing e etica</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Jun 2011 11:46:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>imimaster</dc:creator>
				<category><![CDATA[Editoriale]]></category>
		<category><![CDATA[Marco De Veglia]]></category>

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		<description><![CDATA[Se il marketing usa tecniche di manipolazione della mente, allora se sei una persona etica puoi avere problemi a usare il marketing. Ma se non usi il marketing come riesci a fare business online (o offline)? Ci voleva una mente &#8230; <a href="http://internetmoneyitalia.com/blog/rubriche/editoriale-rubriche/internet-marketing-etica/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se il marketing usa tecniche di manipolazione della mente, allora se sei una persona etica puoi avere problemi a usare il marketing. Ma se non usi il marketing come riesci a fare business online (o offline)? <em>Ci voleva una mente profonda e un Internet marketer italiano di successo (uno dei pochissimi)</em> <a href="http://www.theblueprint.it/video/?aff_id=3">per dare una risposta che mi ha convinto</a> e che credo convincerà anche te.</p>
<p><span id="more-1035"></span></p>
<h2>Il marketing è manipolazione della mente?</h2>
<p>La risposta veloce è: sì. L&#8217;obiettivo del marketing è modificare le percezioni del potenziale cliente relativamente al proprio prodotto e a quello dei concorrenti.</p>
<p>Gli operatori del settore possono arguire che viene fatto nei limiti della legalità e onestà e posso essere daccordo (ma non sempre), ma rimane il fatto che anche la apparentemente semplice &#8220;verità ben detta&#8221; (dal motto di una grande agenzia di pubblicità) è una strategia di manipolazione della mente.</p>
<p>Io che faccio marketing da 21 anni ho sempre visto ogni attività di marketing &#8211; anche questo blog in parte lo è, se non altro marketing di me stesso &#8211; come una partita a scacchi. Gli scacchi, pur nella loro schematicità, sono un gioco di manipolazione della mente e di inganno: muovo un pezzo ma, a meno che tu non abbia esperienza o dono naurale, non riesci a capire che questa è solo la prima di 7 mosse che ti condurranno alla disfatta (se agisci come penso).</p>
<p>Il marketing non vuole catturare il re avversario o uccidere nessuno &#8211; anche se il marketing di guerra, le psyops hanno invece obiettivi spesso anche molto sanguinari &#8211; ma vuole comunque convincere un&#8217;altra persona (anzi, possibilmente molte altre persone) a fidarsi di te, darti del denaro in cambio di qualcosa che tu gli dai, sia esso un prodotto fisico, un servizio o un &#8220;infoprodotto&#8221;.</p>
<p>Venendo all&#8217;internet marketing, si tratta di marketing diretto, in genere piuttosto spinto, che utilizza &#8211; almeno per i marketer più preparati &#8211; diverse tecniche di manipolazione mentale e delle percezioni (se vuoi fare marketing ti consiglio di leggere almeno una volta <em><a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__le_armi_della_persuasione.php">Le armi della persuasione</a></em> di Robert Cialdini).</p>
<p>Non vado nel dettaglio su quali sono le strategie più usate dagli Internet marketer &#8211; anche nostrani, almeno i più preparati &#8211; ma vengono usate. E se non le usi il tuo marketing non è efficace e tu non hai un business. Perchè senza marketing, online o offline, non hai un business.</p>
<p>La domanda è: te la senti di cercare di manipolare le menti? Come si può conciliare con il tuo senso etico? In poche parole: se usi il marketing hai paura di fregare la gente?</p>
<p><em>E&#8217; forse questo il motivo per cui non hai successo online?</em></p>
<h2>Come fare marketing e Internet marketing restando etici e fedeli ai propri principi</h2>
<p>Non sono domande banali, anche se, sicuramente qualcuno con il pelo sullo stomaco le può considerare ingenue.</p>
<p><em>&#8220;Non gli metto mica una pistola alla testa, se non vuole comprare non compra&#8221;.</em></p>
<p>E&#8217; vero, ma usare un confronto chiaramente esagerato è un classico trucco di marketing per sviare l&#8217;attenzione da problemi.<br />
 <img src='http://internetmoneyitalia.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Recentemente ho aperto per qualche ora la chat di supporto su questo blog e ho quindi parlato con alcuni lettori in diretta. E posso dire che l&#8217;argomento più frequente era:</p>
<p><em>&#8220;Come faccio a orientarmi nelle varie offerte di informazione? Sono stufo di comprare infoprodotti che non insegnano un bel niente e di buttare via soldi&#8221;</em></p>
<p>Quindi certamente qualche marketer poco etico usa il marketing per vendere infoprodotti su &#8220;come guadagnare online&#8221; che non valgono i soldi spesi o che promettono troppo o che semplicemente sono venduti senza attenzione alle effettive possibilità di utilizzo del cliente.</p>
<p>E quindi posso immaginare che se tu sei una persona etica e vuoi vendere il tuo infoprodotto su un argomento etico, ti trovi in imbarazzo nei confronti del marketing. E&#8217; la tua situazione?</p>
<p>Durante il weekend, ho trovato la risposta a questa domanda, guardando in anteprima la presentazione di un famoso Internet marketer italiano. Anzi, forse il più famoso, Italo Cillo.</p>
<h2>Una incredibile, coraggiosa storia di vita (e di Internet Money)</h2>
<p>E, come all&#8217;inizio di questo articolo, la risposta veloce è: sì.</p>
<p>Ho l&#8217;onore di essere suo amico e così ho potuto vedere le informazioni in anteprima, che <a href="http://www.theblueprint.it/video/?aff_id=3">sono trasmesse in questo seminario video che ti raccomando di vedere </a>.</p>
<p>Quindi, come dicevo Italo Cillo ha trovato una buona risposta alla domanda &#8220;Come posso fare marketing restando etico e fedele e dei principi di onestà?&#8221;. La sua risposta &#8211; che, come vedrai nel filmato è proprio un&#8217;illuminazione &#8211; è semplice nella sostanza, ma profonda nelle sue implicazioni e quindi solida. Mi sono trovato a dire &#8220;però, ha ragione&#8221; e ad annuire da solo mentre guardavo il filmato.</p>
<p>Non ti voglio levare il <a href="http://www.theblueprint.it/video/?aff_id=3">piacere di vedere il filmato di Italo</a> (la risposta è nei primi 20 minuti) che oltre a rispondere a questa domanda, ha un altro valore estremamente importante.</p>
<p>E&#8217; un eccezionale documento di come una persona &#8211; un italiano &#8211; superando problemi finanziari e di &#8220;cosa fare nella vita&#8221; veramente tremendi (e con famiglia a carico) sia riuscito grazie alla sua testa e a Internet a cambiare totalmente la sua vita e quella dei suoi cari con un business online di Internet Money (si può dire che sia il papà di questo movimento in Italia).</p>
<p><a href="http://www.theblueprint.it/video/?aff_id=3">Conoscere la storia di Italo Cillo è estremamente istruttivo</a> e magari ti può dare la carica di cui hai bisogno se oggi ti senti bloccato.</p>
<p><em>E&#8217; speciale Italo Cillo o ciò che ha fatto lui lo può fare chiunque?</em></p>
<p>Io credo che Italo sia speciale, con un coraggio e una mente non comuni e credo che ciò che ha fatto lui, come l&#8217;ha fatto, sia veramente unico.</p>
<p>Ma il modello di comportamento e il fatto che mostra concretamente che &#8220;si può fare&#8221;, questi sono strumenti che puoi usare anche tu, che può usare chiunque voglia creare un suo business Internet Money in Italia.</p>
<p>Italo Cillo è stato il pioniere ed è oggi giustamente, l&#8217;Internet marketer italiano di maggior successo. <a href="http://www.theblueprint.it/video/?aff_id=3">Ma guardando il filmato</a> ti rendi conto che è possibile coniugare etica e marketing e creare un business online profittevole, che può cambiare la tua vita.</p>
<p><em>Puoi farlo, tu, oggi, in Italia. </em><a href="http://www.theblueprint.it/video/?aff_id=3">Guarda il filmato di Italo Cillo.</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Si può guadagnare online in Italia fuori dalla nicchia del &#8220;guadagno online&#8221;?</title>
		<link>http://internetmoneyitalia.com/blog/cosa-fare/infoprodotti-cosa-fare/si-puo-guadagnare-online-in-italia-fuori-dalla-nicchia-del-guadagno-online-2/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=si-puo-guadagnare-online-in-italia-fuori-dalla-nicchia-del-guadagno-online-2</link>
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		<pubDate>Sun, 19 Jun 2011 14:42:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>imimaster</dc:creator>
				<category><![CDATA[Infoprodotti]]></category>
		<category><![CDATA[Marco De Veglia]]></category>
		<category><![CDATA[Strategia]]></category>

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		<description><![CDATA[In Italia moltissime persone vogliono fare soldi online vendendo informazioni su come fare soldi online. Ma è la cosa giusta da fare? In questo articolo ti dò la mia risposta e ti invito a vedere un video in italiano sull&#8217;argomento &#8230; <a href="http://internetmoneyitalia.com/blog/cosa-fare/infoprodotti-cosa-fare/si-puo-guadagnare-online-in-italia-fuori-dalla-nicchia-del-guadagno-online-2/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In Italia moltissime persone vogliono fare soldi online vendendo informazioni su come fare soldi online. <em>Ma è la cosa giusta da fare?</em> In questo articolo ti dò la mia risposta e <a href="http://www.oliveranvar.com/areasicura/go.php?r=6&amp;i=l1">ti invito a vedere un video in italiano sull&#8217;argomento</a> molto efficace e istruttivo.</p>
<p><span id="more-1040"></span></p>
<h2>Il rischio di acquistare infoprodotti sul guadagno online</h2>
<p>Non c&#8217;è niente di male, specie se sei uno che sa realmente come fare soldi online, ma in molti casi chi vuole insegnare in realtà non sta guadagnando molti soldi online, ma sta semplicemente riproponendo informazioni che ha letto, acquistato, provato ad usare.</p>
<p>Generalmente sono informazioni in inglese e quindi il vantaggio è tra chi sa l&#8217;inglese e sa quali infoprodotti ci sono in USA sul guadagno online, per poi riproporli in italiano a chi invece è tagliato fuori dal mercato in inglese perchè non conosce la lingua.</p>
<p>Di nuovo, niente di male, ci sono ottimi infoprodotti (e pessimi e non sempre sono quelli che costano di meno), ma è essenziale sapere se le tecniche USA funzionano in Italia e, devo dire, molto spesso non è così.</p>
<p>Ma c&#8217;è un altro problema ben più importante.</p>
<h2>La nicchia dell&#8217;internet marketing italiana è troppo piccola e troppo satura</h2>
<p>Il vero problema nel cercare di guadagnare online proponendo infoprodotti (propri, tradotti, scopiazzati) sul guadagno online è che in Italia è piccola e satura.</p>
<p>Ovvero ci sono tante persone che vogliono trovare il trucchetto per guadagnare con qualche click e sono quelle che intasano Facebook con link &#8220;iscriviti a questa opportunità, porta i tuoi amici, matrice infinita, guadagno già 4000 euro al mese solo iscrivendo gratis gli amici&#8230;&#8221; oppure &#8220;vendi questi servizi online indispensabili, solo 50 euro per iniziare&#8230;&#8221; che lasciano il tempo che trovano. Ma queste persone, appunto, non sono quelle che possono acquistare il tuo infoprodotto sul guadagno online.</p>
<p>C&#8217;è poi un&#8217;altra categoria di italiani, molto più piccola in numero, che effettivamente sta cercando più o meno disperatamente e faticosamente di guadagnare online con metodi &#8220;robusti&#8221;, creando cioè un business online con sito, lead generation (non sempre, ahimè) e infoprodotti.</p>
<p>Ma appunto sono pochi e girano negli stessi posti e nelle stesse liste. Invece la grande opportunità in Italia, per guadagnare online è un&#8217;altra.</p>
<h2>Come guadagnare veramente online in Italia con gli infoprodotti</h2>
<p>L&#8217;ho sempre detto e ripetuto: in Italia c&#8217;è una grossa opportunità per guadagnare online individuando i mercati che cercano &#8220;soluzioni informative&#8221; a problemi e non le trovano sul mercato.</p>
<p>Se vai nella più grossa libreria della tua città, ma anche di una grande città come Milano o Roma e cerchi i manuali e i videocorsi su un determinato problema (acne, pesca alla mosca, golf, addestramento cani ecc&#8230;) trovi veramente poco o nulla. C&#8217;è di più sul dimagrire, ma comunque niente di paragonabile a quanto trovi all&#8217;estero (specialmente in USA).</p>
<p>Io credo che ci sia uno sbilanciamento in Italia tra domanda e offerta a favore della domanda e quindi ci sia una vera grossa opportunità per chi vuole produrre infoprodotti su argomenti che interessino le persone normali e non appunto, quella strana nicchia artificiale che sono &#8220;gli appassionati del guadagno online&#8221;.</p>
<p>Il mio<em> amico di Internet</em> Deni Benati, autore per altro di <a href="http://internetmoneyitalia.com/blog/rubriche/recensioni-rubriche/con-questo-ebook-anche-mia-nonna-fa-internet-money/">un ottimo ebook su come guadagnare online</a>,  mi ha segnalato <a href="http://www.oliveranvar.com/areasicura/go.php?r=6&amp;i=l1">due video di un italiano che guadagna online soldi</a> veramente interessanti proprio seguendo questa filosofia: ha creato degli infoprodotti in nicchie che non sono &#8220;guadagnare online&#8221;.</p>
<p>Nei video dice anche quali sono le nicchie e come ci è arrivato.  Sono due video di sostanza, uno direi &#8220;strategico&#8221; e l&#8217;altro più pratico su &#8220;come scegliere il mercato in cui creare un business di infoprodotto&#8221;.</p>
<p><a href="http://www.oliveranvar.com/areasicura/go.php?r=6&amp;i=l1">Ti consiglio di guardarli e rifletterci</a> nel weekend. Una nota: l&#8217;inizio del primo video è un pò &#8220;ammerigano&#8221;, ma la sostanza che c&#8217;è dopo merita sicuramente la visione.</p>
<p><a href="http://www.oliveranvar.com/areasicura/go.php?r=6&amp;i=l1">Guarda qui i video sul guadagnare online in Italia</a> <em>fuori</em> dalla nicchia del &#8220;guadagno online&#8221;</p>
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			<wfw:commentRss>http://internetmoneyitalia.com/blog/cosa-fare/infoprodotti-cosa-fare/si-puo-guadagnare-online-in-italia-fuori-dalla-nicchia-del-guadagno-online-2/feed/</wfw:commentRss>
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